Uomo si finge ginecologa: voleva le foto intime dalle pazienti ignare

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Un uomo si è finto ginecologa su Instagram per quasi un anno di fila. Il motivo? Ricevere foto intime dalle pazienti. La storia.

uomo si finge ginecologa
si fingeva ginecologa per ricevere foto delle pazienti (fonte: Unsplash)

Possiamo ben definirlo un nuovo ed ennesimo caso di violenza sulle donne.

Un uomo ha finto per un anno intero di essere una ginecologa grazie ad un elaborato profilo Instagram.

Il motivo? Ricevere foto intime e personali dalle pazienti, probabilmente da utilizzare come materiale pornografico.

Tutti i dettagli.

Uomo si finge ginecologa su Instagram per ricevere foto private: scoperto

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J’ai posté cette illustration de @the_motivat_her en story et j’ai été surprise du nombre de réactions que j’ai reçu! Alors j’en profite pour en faire un post en fixe. ✔️Apparemment énormément de femmes sont complexées par ce bourrelet au niveau des aisselles. En anglais certaines le nomment le « armpit vagina » ou vagin d’aisselles. D’autres appellent ça un « aisein » contraction de aisselles et sein. 😂✔️Avoir des « poignées d’amour » aux aisselles est totalement normal. Certaines en ont, d’autres pas, et c’est comme ça. Pourquoi reve t’on d’être toutes identiques? ( merci la publicité, la presse, le cinéma…) On se ferait chier. Je sais que la notion de diversité des corps a du mal à rentrer dans nos têtes, mais j’insiste, vive la diversité. ✔️Le bourrelet d’aisselle est aussi particulièrement marqué… car une majorité des femmes portent des soutiens gorges et les bretelles « coupent » la peau et par conséquent le bourrelet ressort plus. ✔️La poitrine de certaines femmes commencent aussi plus haut que d’autres ce qui explique une répartition du gras différente, et puis soyons réaliste, si on est potelée ca peut aussi aller se nicher par la! ( et c’est pas grave! Certaines ont un mont de Vénus plat, d’autres plus rebondis selon leur corpulence! Et c’est OK). On est quand même gravement douée pour aller s’inventer des nouveaux complexes! Kiffons nos aiseins ! 😆

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Una storia veramente sordida quella riportata da MashableItalia e seguita anche da Repubblica.

A quanto pare, infatti, un uomo truffava donne in cerca di un parere medico con un profilo Instagram perfettamente curato.

Ma cosa è successo?

Il profilo riportava il nome di dottoressa Ghita Ahmadi e sosteneva di essere a disposizione delle pazienti 24 ore al giorno, 7 giorni su 7.
Un servizio online, dunque, per essere vicina alle pazienti in ogni momento.
Tutti sappiamo quanto una parola di conforto, una consulenza od un consiglio siano basilari quando si ha a che fare con problemi intimi.
Il profilo Instagram, quindi, soddisfaceva molte necessità nello stesso momento: rispondeva a dubbi ed aiutava psicologicamente chi si vergogna o non può chiedere aiuto in un’altra maniera.

A quanto pare, per moltissimo tempo, nessuno ha sospettato l’inganno, complice anche l’alto numero di foto che venivano pubblicate giornalmente.

La dottoressa, una donna araba dal sorriso rassicurante, era spesso ritratta in compagnia di altre persone o intenta in alcune procedure mediche.
Peccato, però, che le foto della dottoressa fossero rubate da un profilo vero: quello della dottoranda tunisina Akta Chefai che, con questa storia non ha proprio niente a che fare.

Un profilo, quindi, estremamente curato ed un’idea (terribile) ben congegnata: quella di ingannare quante più persone possibili fingendosi una ginecologa.
L’uomo, a quanto pare, ha lavorato indisturbato per mesi e mesi.

A contribuire alla sua popolarità è stato anche un cosiddetto “repost“: cioè quando, sempre sui social, una persona menziona un’altra per farla conoscere al suo seguito.

É quanto accaduto anche in questo caso: il profilo falso, infatti, dell’uomo che si fingeva una ginecologa è stato consigliato da una famosa influencer francese ai suoi follower.

Un monito, se ne avevamo ancora bisogno, a seguire quanto ci dice The Social Dilemma: i social network sono dannosi per noi.

L’influencer francese, infatti, ha un profilo seguitissimo che si chiama @T’as joui? e che significa letteralmente “Ti è piaciuto?“.
Più di mezzo milione di persone lo seguono: è un profilo che parla di femminismo, piacere e benessere femminile.

Di certo non è l’unico: anche qui potete leggere alcune notizie curiose riguardo la vagina!

A quanto pare l’influencer francese che lo gestisce aveva chiesto tramite le sue stories informazioni riguardo alcune ghiandole vaginali.
A rispondere all’appello è stata la sedicente dottoressa Ghita Ahmadi che ha intavolato una conversazione con il profilo T’as joui? durata ben oltre la mezz’ora.
L’influencer pensava di aver chiacchierato con una dottoressa vera: ha quindi deciso, in autonomia, di consigliare il profilo di Ghita Ahmadi ai suoi follower.

Pensando di fare un’opera di bene ha, quindi, messo in pericolo tantissime persone.

L’uomo che si nascondeva dietro il falso profilo della ginecologa ha estremamente beneficiato della pubblicità gratuita.
Sono iniziate, da subito, le richieste d’aiuto da parte delle pazienti incuriosite dalla pubblicità che la “dottoressa” aveva ricevuto sul profilo della famosa influencer.
Da lì, poi, la richiesta di foto intime per poter valutare al meglio i problemi.

Per fortuna, quasi subito, una delle ragazze che ha chiesto informazioni alla finta dottoressa ha capito l’inganno.
Dietro al profilo si nascondeva un personaggio oscuro che, chiedendo foto intime, cercava di violare l’intimità fisica e psicologica delle ignare pazienti.

Per fortuna anche l’influencer responsabile della pubblicità è stata avvertita ed ha potuto, a sua volta, girare il messaggio ai suoi 500.000 (e più) follower.

Appena è stato scoperto il profilo fake è scomparso immediatamente dalla rete: portando con sé, però, un numero imprecisato di scatti intimi fatti da persone in buona fede.

uomo si finge ginecologa
attenti a chi potrebbe esserci dall’altra parte dello schermo (fonte: Unsplash)

L’intera storia spaventa per la facilità con cui il responsabile ha avuto accesso ad informazioni estremamente sensibili e personali.

Il monito è a fare sempre e comunque estrema attenzione quando ci approcciamo sui social ad una persona sconosciuta.

Soprattutto se si tratta di un parere medico è meglio non fidarsi degli influencer: molti dei loro consigli sono, senza saperlo, estremamente pericolosi.

Ricordate che è sempre meglio chiedere conferma dell’identità dell’altra persone tramite una videochiamata.
Non diffondete dati e foto personali se non siete assolutamente sicuri di chi ci sia dall’altra parte dello schermo.

La speranza è che le donne che sono cascate nella trappola della sedicente “dottoressa” possano rientrare in possesso delle foto a loro rubate con l’inganno.
Per il responsabile speriamo in una giusta condanna.