Matteo Salvini a processo: oggi udienza preliminare e incontro alleati

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Udienza preliminare prevista oggi nel tribunale di Catania nei confronti di Matteo Salvini per il caso dei migranti della nave Gregoretti. 

Discoteche chiuse, il disappunto di Meloni e Salvini (Getty Images)
Meloni e Salvini (Getty Images)

All’inizio era stato previsto in piazza Duomo proprio in questi momenti un incontro a tre fra i vertici della coalizione di destra il quale è stato poi rinviato per motivi di sicurezza.

Obiettivo di questo incontro era esprimere il completo sostegno degli alleati del centrodestra al segretario della Lega, che poco tempo fa ha avuto un vivace scambio di opinioni con Gabriele Muccino.

Anche se per motivi di sicurezza non si è tenuto in piazza Duomo, l’incontro è avvenuto lo stesso.

Infatti, il leghista ed ex ministro dell’interno Matteo Salvini, il vicepresidente di Forza Italia Antonio Tajani e la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, a poche ore dall’udienza preliminare al tribunale di Catania, si sono incontrati per una breve colazione in un hotel della città siciliana.

La Lega si stringe attorno al suo “capitano”, di recente vittima di aggressione, a poche ore dall’udienza preliminare sul caso Gregoretti, ma la cosiddetta Pontida catanese non riesce.

La gigantografia “processate anche me”

Matteo Salvini aggredito
Matteo Salvini (Instagram)

La gigantografia “Processate anche me!” doveva fare da sfondo sul piazzale del porto e raccogliere molteplici persone intorno. Da quanto risulta, sembra che non si sia riempito.

Ufficialmente a causa dell’emergenza Covid sono imposti numeri ristretti per evitare le folle tipiche del partito, ma di fatto ad ascoltare il loro leader, intervistato sul palco, ci sono parlamentari, amministratori ed attivisti. Ciò che è certo è che molte bandiere azzurre con la scritta “Processate anche me!” e la bandiera tricolore stanno sventolando.

Facciamo però un po’ il punto della situazione sul caso. Certo è che domani Matteo Salvini si gioca tanto.

Di fatto l’ex ministro dell’Interno rischia fino a un massimo di 15 anni per sequestro di persona nei confronti dei 131 migranti che rimasero quatto giorni sulla nave militare italiana Gregoretti, prima di poter sbarcare il 31 luglio 2019.

Bisogna specificare che rispetto all’ipotesi di chiedere il giudizio abbreviato, nega categoricamente e anzi si è espresso con un: “Non ci sarà proprio un processo”.

Durante l’intervista, inoltre, ha ripetuto ostinatamente il mantra della tranquillità: “Stanotte dormirò sereno, c’è qui la mia compagna. Il rosario ce l’ho in tasca, ma lo tengo per me”.

Matteo Salvini: “Questo 3 ottobre me lo ricorderò comunque vada”.

Matteo Salvini Facebook
Foto da Facebook @salviniofficial

Il segretario della Lega ha ammesso che questo 3 ottobre se lo ricorderà comunque vada, ma insiste: “Sarei preoccupato se avessi la coscienza sporca, ma ho fatto solo il mio dovere“.

La posta in gioco è però molto alta ed infatti rimane ancora non del tutto chiara, anzi davvero poco, la linea che l’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini terrà domani nell’udienza di Catania, che domani sarà completamente blindata.

A ciò però va fatta una precisazione che è pervenuta attraverso il suo staff che fa sapere che solo domani Matteo Salvini deciderà se e quando parlare davanti al giudice e maturerà le proprie decisioni riguardo l’udienza preliminare.

Nelle sue parole si è mostrato però tranquillo e sicuro di avere fatto il mio dovere, nonchè di avere totale fiducia nella giustizia italiana.

Oggi, ricordiamolo, Lampedusa ricorderà le 368 persone affondate nel Mediterraneo nel più tragico naufragio del 2013. Nel mentre, a Catania il giudice per le indagini preliminari dovrà decidere se prosciogliere o rinviare a giudizio l’ex vicepremier per un’accusa che la procura catanese ha richiesto di archiviare ma che il tribunale dei ministri ha invece sostenuto.

Il “capitano” a processo

Matteo Salvini coronavirus
Foto da Facebook @salviniofficial

Il segretario della Lega Matteo Salvini ha poi sottolineato anche che la sua vicenda potrebbe essere un brutto precedente. Il “capitano” ha infatti dichiarato di non sapere se sia la prima volta in Europa che un ex ministro si troverà sotto processo non per reati economici, ma per un’azione di governo.

Ha esortato poi ad una riflessione su qual è il confine tra l’azione di governo e quella della magistratura.

Non si è lasciato poi sfuggire ad una per lui amara riflessione sui suoi ex alleati di governo. Ha infatti dichiarato che di certo è pienamente cosciente delle azioni per lui ingiuste degli ex alleati 5 Stelle che un anno prima, per il caso simile dei migranti a bordo della nave Diciotti, gli evitarono il processo in Senato negando l’autorizzazione a procedere.

Non solo, nell’intervista l’ex ministro Salvini ha tuonato: “Gli altri cambiano idea nel nome della poltrona? Peggio per loro”.

Differenze soprattutto con il resto del centrodestra che ha espresso apertamente il sostegno a Matteo Salvini.

Bisogna inoltre specificare che la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni ed il vicepresidente di Forza Italia Antonio Tajani sono intervenuti a Catania ma non in piazza. Entrambi saranno vicini a Matteo ma nessun intervento dal palco al porto, dove, ricordiamo, dalle 10 è prevista una maratona oratoria prima e dopo l’udienza preliminare.

“Un solido alleato” per Giorgia Meloni
Giorgia Meloni chiara fedez
Giorgia Meloni (Instagram)

A proposito di tutto il caso messo in atto si è espressa ovviamente Giorgia Meloni senza peli sulla lingua.

Ha infatti dichiarato di considerare Salvini un assoluto solido alleato e non solo. Ha infatti detto di dare sostegno soprattutto per difendere un principio per lei sacrosanto.

Per la Meloni “un ministro che fa quello che la maggioranza degli italiani gli ha chiesto di fare, non può essere processato per questo” ha tuonato.

Il leghista Salvini a tal riguardo non si è dato ad alcun accenno. Non si è espresso sulle parole della Meloni che di certo non avrà disprezzato.

Infatti l’ex alleato di governo del movimento cinque stelle, che in queste ore è in subbuglio per le dichiarazioni di Alessandro di Battista, ha denunciato la contromanifestazione organizzata domani, a poca distanza dal tribunale, da centri sociali e a cui ha aderito il Partito Democratico.

Rivolgendosi ai giornalisti, il segretario della Lega ha sottolineato quanto domani la Lega si tenga in sicurezza e senza formare assembramenti non avendo organizzato nessuna manifestazione davanti al tribunale.

Ha infatti dichiarato che mai si sarebbe permesso di andare ad occupare il libero e legittimo lavoro della magistratura mentre a pochi metri di distanza ci sarà, secondo quanto da lui dichiarato, “un partito che di democratico ha solo il nome e va in piazza augurando galere”.

Per quanto riguarda il ringraziamento ai propri alleati, il segretario della Lega si è lasciato ad un post su Instagram che riportiamo di seguente.

 

 

Comunque vada oggi sarà una giornata da ricordare.