Elezioni, i dati di affluenza alle urne dopo il primo giorno

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Secondo e ultimo giorno disponibile per recarsi alle urne, in tutta Italia si vota per il referendum confermativo costituzionale sul taglio dei parlamentari di Camera e Senato. Alcune regioni del Paese sono chiamate ad esprimersi anche in ambito regionale e amministrativo. I dati e le percentuali di voto raggiunte sinora.

Elezioni Italia, i dati di affluenza alle urne dopo il primo giorno (Getty Images)
Elezioni Italia, i dati di affluenza alle urne dopo il primo giorno (Getty Images)

Secondo giorno di votazioni in tutta Italia, prosegue infatti la tornata elettorale valevole per la possibile riduzione di un terzo dei parlamentari di Camera e Senato. Si tratta di un referendum confermativo, è possibile votare ancora sino alle 15 di oggi. Apertura dei seggi, in questo lunedì mattina, a partire dalle 7.00. Non è necessario, per quanto concerne il referendum in questione, il raggiungimento di un quorum.

Inoltre, si vota anche in Valle d’Aosta, Liguria, Toscana, Marche, Campania e Puglia per le elezioni regionali e in quasi mille comuni per le amministrative oltre che per le elezioni suppletive del Senato in due collegi di Sardegna e Veneto.

Italia al voto: le percentuali dopo il primo giorno di elezioni

Elezioni, le percentuali di votanti in attesa dello spoglio (Getty Images)
Elezioni, le percentuali di votanti in attesa dello spoglio (Getty Images)

Si temevano percentuali al ribasso dovute alla paura del COVID-19, invece, il nostro Paese sembrerebbe aver reagito bene sotto elezioni: le misure igienico-preventive si sono dimostrate all’altezza e, in questo secondo giorno di votazioni, si riparte dal dato significativo del 40% di affluenza alle urne registrato domenica alle ore 23.00.

Naturalmente, dati più elevati sono emersi nelle regioni dove si vota anche per le amministrative: 47,56% nelle Marche, 56,37% in Val D’Aosta, 44,07% in Liguria, 51,04% in Veneto, 43,71% in Puglia, 42, 80% in Campania e 48,29% in Toscana. Invece, nei luoghi dove si votava anche per le regionali, l’affluenza complessiva alle urne si attesta intorno al 46,2 %. L’auspicio è quello di aumentare ulteriormente le percentuali di votanti fra gli aventi diritto prima dello spoglio nel pomeriggio.

Elezioni, le possibili conseguenze sull’Esecutivo in base all’esito

Dopo le 15.00, infatti, si procederà inizialmente con il conteggio dei voti riguardanti il referendum costituzionale – che avrebbe dovuto svolgersi il 29 marzo scorso, iter rimandato a causa della pandemia da Coronavirus – e poi si passeranno in rassegna i voti per le elezioni regionali e amministrative. Gli schieramenti di Governo, fra scelte dichiarate e libertà di voto delle rispettive compagini, si trovano ad uno snodo cruciale: le ripercussioni sull’attendibilità e la fiducia all’Esecutivo saranno determinanti.

Più di un partito, infatti, si è fatto portavoce di scelte ben precise in ambito referendario e non solo. I risultati in chiave amministrativa e regionale potrebbero ricalibrare – anche e soprattutto internamente ad ogni schieramento coinvolto – posizioni di leadership e credibilità. Più che plausibile, dunque, un cambio di gerarchie fra maggioranza e opposizione che influirà – senz’altro – sull’operato dell’attuale Legislatura.

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