Reframing: quando è importante cambiare punto di vista

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Scopri cos’è il Reframing e perché può essere utile per vivere meglio.

reframing
donna che osserva un quadro – Fonte: Pixabay

Spesso la vita può risultare difficile da affrontare. Ci si sente scoraggiati, oppressi e poco motivati verso il futuro. Eppure, c’è sempre qualcosa che si può fare per vivere meglio. Il reframing è una di queste.

Si tratta di una tecnica molto particolare che consente di rivedere le cose sotto un altro aspetto o, per meglio dire, di cambiare cornice a ciò che si sta vivendo. Una tecnica che consente di vivere le cose in modo migliore, percependo le varie esperienze che si fanno in modo ancora migliore. Proviamo a scoprire esattamente di cosa si tratta e di come metterla in pratica per vivere meglio.

Reframing, come nasce e a chi può essere utile

28 pensieri positivi per nutrire la tua mente ogni giornoIl Reframing si potrebbe banalmente paragonare alla capacità di vedere il bicchiere mezzo pieno. In realtà, però, si tratta di qualcosa di ben più complesso perché alla visione positiva di qualcosa si unisce una contestualizzazione della stessa, ovvero una nuova cornice nella quale osservarla.

Ecco quindi che un evento apparentemente negativo viene rivisto in modo positivo. E tutto perché il concetto di fondo è quello che non ci sono necessariamente situazioni positive o negative. Queste cambiano infatti in base al modo in cui le si osserva e decodifica.

Analizzato per la prima volta all’interno della psicolinguistica, il reframing è diventato ben presto un modo per trovare sollievo da una vita che a volte si sente troppo stretta e tutto perché ci si ostina a vederla nel modo sbagliato. Imparando ad osservare gli eventi da una prospettiva diversa e cambiando loro significato, infatti, anche gli schemi di pensieri variano e con essi il modo di comportarsi e di reagire agli stimoli che si ricevono ogni giorno. Una cosa che ricorda in qualche modo il perché è importante non dirsi mai certe parole.

Ecco, quindi, che il reframing si rivela utile a coloro che non riescono a vedere le cose in modo diverso e che dinanzi alle avversità e a volte anche semplicemente di fronte a normali fatti che possono accadere nel quotidiano, tendono ad avere sempre una visione negativa.

Come funziona il reframing

zone erogene femminili, il cervello
donna che tiene immagine di un cervello – Fonte: Istock Photos

Come già detto il reframing è una tecnica della psicolinguistica attraverso la quale ci si allena nell’imparare a ricontestualizzare eventi e situazioni sia del passato che del presente. Lo scopo è quello di trasformare ogni situazione in una risorsa, cercando di porsi in modo propositivo.

Ad un primo sguardo potrebbe essere un modo come un altro per costringersi al pensiero positivo. In realtà, però, si tratta di qualcosa di più profondo.
L’uso delle cornici per contestualizzare in modo diverso le varie situazioni aiuta infatti a mutare stato d’animo e schemi di pensiero. Ciò porta a reagire in modo diverso. E proprio attraverso questo cambiamento si arriva a risultati positivi.

Un esempio? Poniamo che si sta studiando da tempo per un esame importante e che il professore decida di punto in bianco di fare degli appunti sui metodi di studio attuati.
Una persona che tende a vedere le cose solo da una prospettiva potrebbe viverla male, pensando che sta sbagliando tutto e scoraggiandosi.

Con il reframing si potrebbe invece realizzare che il professore ha fatto un appunto utile. Acquisita la consapevolezza che si sta sbagliando in qualcosa si può infatti rimediare. Ecco, quindi, che pur consapevoli di dover cambiare si può essere quasi felici per l’appunto ricevuto. Il professore avrebbe potuto restare in silenzio e bocciare all’esame mentre in questo modo le possibilità di superarlo sono più alte.

Questo è ovviamente un esempio banale ma che può aiutare a rendere l’idea di come approcciarsi in modo diverso ad una cosa, anche il modo di agire cambia e solitamente in modo positivo.

Effetti positivi del reframing

essere felice
donna che si abbraccia felice – Fonte: Adobe Stock

Ora che abbiamo capito cos’è il reframing e come funziona, passiamo ai lati positivi dati dal metterlo in pratica. Questi sono diversi e cambiano ovviamente in base alle caratteristiche della persona in oggetto.

  • Maggior resilienza
  • Capacità di sviluppare pensieri costruttivi
  • Minor ansia
  • Assenza di stress
  • Rivalutazione della propria persona
  • Capacità di riconoscere i propri errori in chiave positiva
  • Più energia mentale
  • Un miglior approccio alla vita di tutti i giorni
  • Maggior voglia di fare
  • Atteggiamento positivo nei confronti della vita

È innegabile, quindi, che il reframing sia una tecnica che aiuta a vivere meglio e che lo fa agendo sul modo di pensare. E tutto attraverso l’uso di cornici che una volta appreso può essere esteso in vari campi migliorando le esperienze che si fanno nel quotidiano, rendendo più forti e più resilienti.

Ovviamente, non è una cosa così semplice da fare da soli e sebbene provarci non costi nulla, la scelta migliore è sempre quella di rivolgersi ad un esperto. Solo così si apprenderanno le tecniche da mettere in atto al fine di imparare a vivere la vita in modo più sereno e costruttivo.