Boom di divorzi anche in Italia. Si contano i danni del lockdown

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divorzio post lockdown
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La possibilità che si verificasse questo incremento di divorzi a causa della convivenza forzata era stata prevista, è andata davvero così?

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Foto da Pixabay

Il Covid e l’impatto sulle relazioni di coppia è un tema che abbiamo trattato molte volte. Il Coronavirus e la quarantena hanno avuto diversi effetti psicologici. La convivenza come spesso accade, amplifica difetti ed intolleranze all’interno della coppia figuriamoci quella forzata. Le coppie solitamente trovano il loro equilibrio e godono di quei pochi momenti di lontananza dal partner, come le ore di lavoro per favorire la convivenza e in mancanza di questi stratagemmi l’epilogo può essere molto negativo.

Una cena con le amiche di una vita o una partita di calcetto sono elementi chiave che aiutano a mantenere i propri spazi e la propria individualità necessari rafforzare la salute della coppia. Scopri gli altri punti in comune delle coppie più felici e durevoli.

Boom di divorzi post lockdown, non solo in Italia

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Essere obbligati a casa per molte settimane è stato stressante perchè ha stravolto la nostra vita quotidiana, gli impegni e anche gli svaghi, niente amici, familiari, palestra… ansia e attacchi di panico hanno iniziato ad attanagliare molte persone e si sono prolungato ben oltre la quarantena. Inevitabile dunque l’effetto devastante sui rapporti con il partner soprattutto in quelle coppie che stavano gia attraversando un periodo di crisi. La sopportazione dell’altro è andata ben oltre i limiti di tolleranza e ne mesi successivi alla fine del lockdown la prima cosa che hanno fatto in molti è stata quella di chiedere il divorzio. Uno scenario non solo italiano. Vanity Fair ha parlato di un collasso che ha colpito analogamente la Cina, Turchia, Stati Uniti e Italia, la convivenza forzata h24 conta molte vittime.

Complice la monotonia e lo stress legati alla quarantena, per molti matrimoni questa è stata fatale. La quarantena ha amplificato i difetti e moltiplicato le liti all’interno di parecchie coppie, specie in chi era abituato a vedersi poco. Finito il lockdown è iniziata la corsa al divorzio, ma c’è chi poco dopo ci ha ripensato e ha capito che era stata tutta colpa dello stato particolare in cui la quarantena li aveva fatti versare. In effetti in Cina molte coppie sono tornate sui propri passi non appena sono tornati alla normalità.

Quel che è certo è che le domande di separazione sono state talmente numerose alla fine della quarantena che il Consiglio Nazionale Forenze ha dato la possibilità a chi volesse, di fare richiesta di separazione via mail con tanto di odienza online con avvocati virtuali, senza la partecipazione delle parti. Un servizio mai visto prima, che ha riguardato non poche città italiane come: Torino, Vercelli, Monza e Verona. Separarsi online è stato possibile fino  al 30 giugno scorso.

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L’alto numero di coppie che ha deciso di retrocedere e rivedere la decisione di separazione comprova che l’incremento dei divorzi sia dovuto ad uno stato mentale particolarmente stressante e fa riflettere sull’importanza di prendersi il proprio tempo prima di procedere definitimamente e prendere decisioni irrevocabili.