Alberto Matano si difende dalle accuse della Cuccarini (e che classe!)

0
11

Alberto Matano ha incassato quasi senza opporre resistenza le gravissime accuse di Lorella Cuccarini. A distanza di settimane è il momento di rispondere.

Alberto Matano
Alberto Matano (Fonte: Instagram)

Erano stati chiamati a svolgere un servizio pubblico in un momento storico delicatissimo non solo per la società, ma anche per la televisione italiana.

Alberto Matano e Lorella Cuccarini si sono ritrovati al timone di La Vita in Diretta quando tutti i programmi di infotainment della TV hanno dovuto mettere da parte lo spettacolo per far spazio a servizi di informazione e di divulgazione scientifica.

I due conduttori hanno deciso di accettare la sfida a testa alta e si sono avventurati in un terreno televisivo completamente inesplorato. Nonostante tutte le buone intenzioni, però, la loro intesa è andata progressivamente disgregandosi e, alla fine, è sfociata in una vera e propria rivalità.

La Cuccarini è infine stata estromessa dal programma (la versione ufficiale data dalla Rete è molto politically correct) ma gli strascichi della polemica sul rapporto tossico tra lei e Alberto Matano non si sono ancora placati.

A mettere fine una volta per tutte, almeno si spera, alle dicerie e alle domanda in merito alla questione, ci ha pensato di recente il diretto interessato.

Alberto Matano risponde alla Cuccarini: “Voleva dire Giornalista”

Lorella Cuccarini e Alberto Matano
Lorella Cuccarini e Alberto Matano (Fonte: Instagram)

Sono stati accoppiati proprio in virtù delle loro diverse abilità professionali: Matano è un giornalista professionista, che conosce perfettamente il rigore necessario a gestire notizie di cronaca e attualità, la Cuccarini è l’emblema della conduzione brillante che piace agli italiani.

Avrebbero potuto andare alla grande se, tra loro, non si fosse sviluppata una crisi profonda di cui non è stato possibile individuare le cause.

La Cuccarini aveva deciso di inviare una lettera a tutti i redattori del programma in cui denunciava il comportamento di un collega (senza mai fare il nome di Matano) che la Cuccarini aveva reputato profondamente maschilista.

La reazione delle donne della redazione de La Vita in Diretta non è stata esattamente quella che la Cuccarini si aspettava e, alla fine, anche Selvaggia Lucarelli ha dovuto ricordare a Lorella le regole del gioco.

Fino a questo momento però l’accusato, Alberto Matano, non aveva mai proferito parola, decidendo di optare per il silenzio e, al massimo, per l’espressione di una genuina sorpresa per le parole dell’ex collega.

A distanza di settimane però, il giornalista non ha potuto continuare a sottrarsi al confronto (seppure indiretto) con la Cuccarini e ha dovuto almeno affrontare la questione. Lo ha fatto rispondendo all’intervista di Repubblica.

“Maschilista? Non lo so, forse si è sbagliata, voleva dire giornalista… Non ho fatto altro che fare il giornalista. Questo sì, l’ho fatto. Se vuol dire mancare di rispetto a qualcuno, allora mi arrendo. Di tutte le cose che si poteva inventare, è la più surreale” ha dichiarato Matano, continuando a sottolineare di essere completamente incredulo di fronte alle parole al vetriolo della collega.

Tra l’altro, nella stessa intervista a Repubblica ha affermato di essere comunque molto grato a Lorella e di ritenere comunque molto positivo il lavoro svolto per La Vita in Diretta: “Ringrazio anche adesso Lorella. Non ci conoscevamo, ci siamo ritrovati all’improvviso a vivere un’esperienza epocale. Siamo andati avanti anche quando la rete ci ha chiesto uno spazio maggiore, dandoci forza l’un l’altro. Insieme abbiamo fatto qualcosa di utile: servizio pubblico. Conservo quello che c’è di buono, quello che si è visto in onda è la verità. La migliore risposta a qualsiasi polemica o falsità”.

Tra l’altro, pare che l’educazione alla parità tra i generi pare che venga presa con molta serietà all’interno della famiglia Matano: “Mia mamma è una storica femminista italiana, vengo da una famiglia aperta. Mi è dispiaciuto perché davvero non so cosa sia il maschilismo” ha concluso il giornalista.