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La tua relazione è codipendente? Leggi i cinque segnali da tenere d’occhio

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:29
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In amore, almeno dicono, è sempre così: c’è chi ama di più e chi ama di meno.
La relazione codipendente, però, è una situazione molto diversa e, a volte, pericolosa.

relazione codipendente
(fonte: Pexels)

I primi mesi di un amore sono un po’ come una droga: pensiamo costantemente al partner e vogliamo solo lui. Amici e parenti ci vedono sparire e fare pazzie per l’altro e anche noi non ci rendiamo bene conto di cosa ci succeda.

Ci sono lunghe litigate ed altrettante riconciliazioni e l’ossessione che provate l’uno per altro sembra non consumarsi mai.
Per fortuna, però, le storie d’amore non continuano per sempre in questa maniera!

Dopo qualche tempo iniziamo pian piano a riprenderci i propri spazi, a condividerli con il partner in maniera sana e a riprendere la vita di tutti i giorni. La relazione ne guadagna, la fiducia cresce, gli amici finalmente ci rivedono e torniamo ad essere noi stessi.

Le relazioni codipendenti, però, non raggiungono mai questo equilibrio. Sono rapporti che possono diventare molto pericolosi e difficili da troncare. È importante quindi sapere quali siano i segnali da tenere d’occhio per rendervi conto se la vostra storia d’amore è a rischio.

Relazioni codipendenti: i cinque segnali da non ignorare

relazione codipendente
(fonte: Pexels)

Ce lo hanno detto fin da piccoli: in amore c’è sempre chi ama un po’ di più.
Questo luogo comune si applica perfettamente ai rapporti di codipendenza nei quali uno dei due partner si dona completamente mentre l’altro… si trattiene.

In questi rapporti si concretizzano dei bisogni primari che tutti ci portiamo dietro: dare aiuto e chiedere aiuto.
Le persone in una relazione codipendente spesso si trovano intrappolate in questa dinamica: uno dei due chiederà aiuto costantemente, anche quando magari non serve.
L’altro metterà tutto da parte (la sua vita, i suoi interessi e i suoi affetti) per essere sempre pronto a dare aiuto.

Questo meccanismo del dare-ricevere, se ben equilibrato e reciproco, è alla base di ogni rapporto.
Come fare quindi a riconoscere una relazione codipendente? Ecco i cinque segnali da non sottovalutare:

  1. Conta solo la felicità del partner
  2. Dite sempre “sì” a tutte le sue richieste
  3. Provate un forte senso di responsabilità nei confronti degli altri
  4. Giustificate i comportamenti del partner agli occhi di amici e parenti
  5. Avete paura di stare da soli

I segnali della relazione codipendente: tutte le spiegazioni

Se per voi conta solo la felicità del partner, a scapito della vostra, potreste trovarvi in una relazione codipendente.
Attenzione: questo non vuol dire che nella relazione, gli unici ad essere felici dobbiate essere proprio voi. Vuol dire trovare il giusto equilibrio ed anche il giusto spazio per essere entrambi individui unici, con i propri personali gusti e desideri.
Fare quello che ci rende felici insieme al partner è una gioia; non facciamola diventare un obbligo.

Strettamente collegato a questo primo punto c’è l’ossessione a dire sempre sì. Che sia uscire sempre con i suoi amici, guardare la partita insieme o fare shopping per tutto il pomeriggio, voi non vi tirate mai indietro.
L’importante è assecondare l’altro, in modo da non stare separati neanche per un secondo.
Ricordatevi che fare sempre quello che vuole l’altro non aiuta la vostra relazione: dire di no qualche volta vi aiuterà a riprendervi i vostri spazi. Se non sapete da dove iniziare, qui potete leggere il modo giusto per gestire i compromessi all’interno della coppia.

Non importa che l’altro sia adulto e vaccinato: siete voi a sentirvi responsabili per la sua felicità e per le sue azioni. Niente di più sbagliato: è importante prenderci cura della felicità del partner ma dobbiamo ricordarci che non è nostra responsabilità.
Soprattutto se pensate di essere manipolate ricordate: fare i salti mortali per compiacerli vi obbligherà a continuare, senza smettere mai!

Quando le “colpe” sono nostre: relazione codipendente tra giustificazioni e bugie

Giustificare è il vostro secondo nome: non andate a cena dai parenti, ignorate gli amici, il partner vi tratta male e non rimedia. C’è sempre una scusa pronta che racconterete agli altri e voi stessi.
Ogni relazione è unica e personale: state attenti però a non diventare un libretto delle giustificazioni.

Stare da soli vi mette il terrore: con chi festeggerò il compleanno? Cosa farò a Capodanno? Dite basta a queste paure: se il motivo per rimanere con il partner è che non volete andare a fare la spesa da soli è il caso di chiedervi se la vostra relazione è ancora viva.

relazione codipendente
(fonte: PIxabay)

Sfuggire ad una relazione codipendente si può: bisogna imparare a volersi bene così come a chiedere aiuto quando ci serve. Non è mai troppo tardi!

di Federica Caliendo