Fase 2 | Conte presenta il decreto | Ritorno alla normalità per l’Italia

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Il presidente del Consiglio, Conte, presenta il decreto che spinge l’Italia verso il ritorno alla normalità dopo l’emergenza coronavirus.

Giuseppe Conte fase 2
Getty Imges

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, presenta il nuovo decreto che spinge l’Italia verso il ritorno alla normalità dopo il lockdown necessario per la gestione dell’emergenza coronavirus. Per la prima volta dopo mesi, in sala, oltre al Premier, ci sono anche i giornalisti, a distanza di sicurezza. Una novità anche quest’ultima dal momento che, nelle ultime conferenze stampa, tutti i giornalisti erano in collegamento con Skype.

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Conte, Fase 2: il decreto che segna il ritorno alla normalità. Sì agli spostamenti, riaprono tutte le attività

Conte
(Getty Images)

Il nuovo decreto presentato dal Premier Conte prevede la possibilità di spostarsi tra regioni e all’estero. Sì anche alla riapertura anticipata di parrucchieri ed estetisti così come per bar e ristoranti agli incontri con gli amici anche se resta il divieto di assembramenti il che significa il divieto di organizzare feste sia in luoghi pubblici che privati. Vietati i buffet e resta obbligatoria rispettare la distanza di sicurezza e d’indossare la mascherina quando non è possibile rispettare la distanza.

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“Le regioni, ogni giorno, dovranno inviare comunicazioni sul flusso dei contagi. Dovranno essere puntuali e specifici e ci consentirà di tenere sotto controllo la curve epidemiologica e questo ci consentirà di poter intervenire con tempestività in caso di nuovi flussi epidiemologici.

Da lunedì ci si sposterà all’interno della regione senza limitazioni. Quindi via alle autocertificazioni. Questo vuol dire che si può uscire di casa senza dare giustificazioni. Si possono incontrare gli amici. Resta il divieto di creare assembramenti in luoghi pubblici, di uscire di casa se si è positivi e se si hanno sintomi. Va osservata sempre la distanza di sicurezza di un metro e raccomandiamo sempre di portare la mascherina che dev’essere indossata nei luoghi chiusi in cui non si può rispettare la distanza.

Ci si può spostare fuori regione solo per necessità, lavoro e salute. Dal 3 giugno, poi, valuteremo la possibilità di spostamento tra regioni italiane. Dal 3 giugno sarà possibile spostarsi tra gli Stati dell’Unione Europea senza rispettare la quarantena.

Dal 18 maggio riaprono pizzerie, bar, ristoranti, parrucchieri, estetisti, stabilimenti balneari, a patto che le Regioni controllino il quadro epidemiologico. Riprendono le celebrazioni liturgiche, riprendono gli allenamenti e riaprono i musei”.

Giuseppe Conte Europa
Foto da Facebook @GiuseppeConte64

Dal 25 maggio riaprono palestre, piscine e centri sportivi. Dal 15 giugno riaprono cinema, teatri e sarà a disposizione a carattere dei nostri bambini un ventagio di attività ludiche. Tutte le attività commerciali e lineee guide dovranno attenersi alle norme di sicurezza. servirà cautela da parte di tutti”.