Bonus da 600 euro per partite Iva e autonomi | A chi spetta

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Bonus da 600 euro per partite Iva e autonomi: quello di aprile va a professionisti non iscritti agli ordini, co.co.co. in gestione separata, lavoratori dei settori del turismo, del settore spettacolo e agricoli.

decreto rilancio
Giuseppe Conte (Getty)

Il Premier Giuseppe Conte ha presentato in conferenza stampa il Decreto Rilancio per aiutare l’economia dell’Italia in grave crisi a causa dell’emergenza coronavirus. Tanti gli aiuti previsti per i lavoratori, le imprese e le famiglie. Nel decreto rilancio è stato confermato il bonus da 600 euro per partite Iva e autonomi, ma a chi spetta il bonus per il mese di aprile?

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Bonus da 600 euro per autonomi e partite Iva: a chi spetta ad aprile secondo il Decreto Rilancio

Giuseppe Conte Europa
Foto da Facebook @GiuseppeConte64

In conferenza stampa, il Premier Conte ha presentato tutti gli aiuti economici contenuti nel Decreto Rilancio. Tra questi c’è il bonus da 600 euro per gli autonomi. Come spiega Il Sole 24 ore, il bonus di aprile di 600 euro spetta a “professionisti non iscritti agli ordini, co.co.co. in gestione separata, artigiani, commercianti, coltivatori diretti, stagionali dei settori del turismo e degli stabilimenti termali, lavoratori del settore spettacolo, lavoratori agricoli“.

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Chi ha beneficiato del bonus di 600 euro già a marzo, riceverà automaticamente il bonus da 600 euro per aprile.

Il bonus di aprile 2020, quindi, come spiega nel dettaglio Il Sole 24 ore, viene riconosciuto a:

– liberi professionisti e collaboratori coordinati continuativi che a marzo hanno già beneficiato dei 600 euro

– lavoratori titolari di rapporti di co.co.co. iscritti alla gestione separata Inps

– lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’Assicurazione generale obbligatoria (AGO)

– lavoratori stagionali del turismo

– lavoratori del settore agricolo

– lavoratori dello spettacolo che abbiano versato almeno 7 giorni di contributi nel 2019

L’indennità di maggio da 1000 euro spetta a:

– “liberi professionisti iscritti alla gestione separata INPS, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, che abbiano subito una riduzione di almeno il 33% del reddito del secondo bimestre 2020 rispetto a quello del secondo bimestre 2019

“lavoratori titolari di rapporti di co.co.co. iscritti alla gestione separata INPS non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, aventi specifici requisiti”.