Bryan Adams | “Fermo per colpa dei mangiapipistrelli” e il web insorge

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Bryan Adams è stato costretto ad annullare la propria tournée e si è sfogato sui social con un messaggio vergognoso (ma poi ha chiesto scusa).

Bryan Adams
Bryan Adams (Fonte: Instagram)

Bryan Adams è uno dei più famosi esponenti del pop rock internazionale. Vegano da anni, con una fama di ambientalista attivista per i diritti degli animali alle spalle, ha un enorme seguito su Instagram.

Proprio via Instagram il cantautore ha voluto comunicare ai propri fan tutto il dispiacere per la cancellazione dei prossimi concerti.

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Le misure di sicurezza contro il Coronavirus, ovviamente, impediranno ancora a lungo la possibilità di tenere concerti ed eventi pubblici che coinvolgano una grande quantità di persone e, come quelli di Bryan Adams, anche i concerti di molti altri artisti, come Paul McCartney sono stati cancellati.

Mentre molti nomi famosi della musica internazionale si sono impegnati a mandare messaggi di rassicurazione e hanno cercato di tenere alto il morale della propria fan base, assicurando che prima o poi tutto tornerà alla normalità, Bryan Adams non è riuscito a essere così diplomatico.

Con un video messaggio che ha lasciato assolutamente di stucco i suoi follower ma che ha fatto infuriare migliaia di persone in tutto il mondo, il cantante ha attaccato il popolo cinese, incolpandolo per la diffusione del Coronavirus.

Bryan Adams: “Colpa dei mangiapipistrelli, diventate vegani!”

Bryan Adams
Bryan Adams (Fonte: Instagram)

Forse il messaggio era nobile, ma la forma a volte conta quanto (se non più) del contenuto. Lo ha imparato a proprie spese Bryan Adams, che nella giornata di ieri aveva registrato e pubblicato un video in cui si scagliava ferocemente contro coloro che frequentano il wet market e che si cibano di pipistrelli.

“Grazie a qualche maledetto mangiapipistrelli e a qualche venditori di animali nei wet market, a qualche ingordo bastardo fabbrica – virus, ora il mondo è in pausa. Il mio messaggio per loro, oltre a “grazie tante” è di diventare vegani. A tutte le persone che si perderanno i  nostri concerti dico: sappiate che io vorrei essere lì anche più di voi”.

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Le parole di Bryan Adams, che seguivano la strada tracciata recentemente dal Presidente Trump (che ha pubblicamente accusato la Cina di aver diffuso il virus con una cattiva gestione dell’emergenza), hanno scatenato una reazione furiosa sul web e il cantautore si è trovato costretto a impedire la scrittura di commenti sul proprio profilo Instagram.

A distanza di poche ore, comunque, Adams ha fatto marcia indietro e ha chiesto scusa per le proprie parole. Ha anche spiegato che la sua unica intenzione era quella di promuovere il veganesimo e di battersi contro la crudeltà sugli animali.

In particolare Adams faceva riferimento alle condizioni di vita degli animali destinati alla consumazione all’interno dei wet market cinesi. In questi particolarissimi mercati si vende carne di animali come in moltissimi altri mercati del mondo. La particolarità di queste strutture, da cui deriva anche il nome con cui sono diventate tristemente famose, è che tutti gli animali vengono macellati in loco, cioè poco prima della vendita. Questo comporta che i pavimenti del mercato siano sempre bagnati a causa del sangue che esce dalla carne degli animali macellati e dell’acqua necessaria a lavarlo via in continuazione.

I wet market sono diffusissimi e utilizzatissimi in Cina per un motivo molto semplice: nelle case non ci sono frigoriferi, e quindi è necessario acquistare la carne più fresca possibile. Il problema, come il mondo ha potuto sperimentare, che in questi mercati le condizioni igieniche sono precarie e, quindi, possono trasformarsi rapidamente in focolai di malattie. 

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Molto dipende anche da come sono tenuti gli animali prima di essere macellati e venduti: stipati in piccolissime gabbie quasi impossibili da pulire, molte specie di animali sono a strettissimo contatto tra loro, favorendo quindi il “salto di specie” di un virus da un tipo di animale all’altro, fino talvolta a raggiungere l’uomo.

“Mi scuso con chiunque si sia sentito offeso per il mio post. Non ho scusanti, volevo solo scagliare la mia rabbia sulla terribile crudeltà che gli animali subiscono nei wet market e promuovere la scelta vegana”.

 

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In merito all’incitamento all’odio di cui il cantante è stato accusato, Bryan specifica: “Amo tutte le persone e i miei pensieri sono con quelli che stanno combattendo contro questa pandemia in tutto il mondo”. 

Purtroppo, comunque, il danno era stato fatto, e molto probabilmente l‘immagine pubblica di Adams risentirà pesantemente di questa pessima uscita.