Alimentazione sana | 6 regole per vivere bene

0
43

Mangiare bene non è solo un’arte della cucina ma una scelta di vita. L’alimentazione sana si conquista anche con i principi, come queste 6 regole per vivere bene

pixabay

Non ci sono segreti impossibili per vivete bene. Ma se vogliamo un’alimentazione sana e il più possibile corretta, allora sono 6 le regole per vivere bene. Il principio alla base è quello di dotarci ogni giorni di tutto quello che serve. Perché un’alimentazione corretta aiuta anche ad evitare o limitare i rischi di contrarre malattie.

Però è anche vero che ogni persona è diversa e quindi mangia in modo diverso, ha necessità personali e non generali. Quindi come conciliare regole universali con le esigenze di ognuno? Serve un po’ di intelligenza e saper rispettare i principi basilari di un’alimentazione sana. E allora vediamo insieme questi principi di buon vivere.

1. Mangiate alimenti naturali e non lavorati
Un’alimentazione sana deve prevedere il più possibile alimenti freschi, che non hanno subito una lavorazione naturale. Per chi vive in campagna o comunque fuori dai grandi centri forse è più facile Ma con un minimo di attenzione nelle scelte, sarà un buon punto di partenza per tutti. Pensateci bene: non è meglio mangiare piatti preparati da noi invece di quelli pronti, magari pure surgelati? Non è meglio preparare i succhi o i concentrati di frutta in casa rispetto a quelli confezionati? Non è più sano puntare sulla frutta essiccata invee dei dolci già imbustati?

SULLO STESSO ARGOMENTO: Alimentazione sana |I benefici del cavolo per la salute

2. Cinque porzioni di frutta e verdura al giorno
In fondo molte diete lo dicono chiaramente. Per un’alimentazione sana è opportuno consumare ogni giorno almeno 3 porzioni di verdura e 2 di frutta. Contengono infatti vitamine, fibre e minerali essenziali per stare bene. L’ideale è sempre consumarle fresche, quindi crude, o comunque poco cotte. Il segreto? Inserire la frutta nella colazione e in uno dei due spuntini giornalieri. La verdura invece nell’altro spuntino e all’inizio dei due pasti principali.

Alimentazione sana, come scegliere grassi e zuccheri

pixabay

3. Derivati dei cereali come fonte vitale
I derivati dei cereali contengono carboidrati complessi, vitamine e minerali. Sempre meglio scegliere prodotti integrali, in particolare a base di segale e farro, che sono anche più digeribili. I prodotti integrali contengono un elevato contenuto di fibre alimentari e per stare bene ne servono almeno 30 grammi al giorno. E gli intolleranti al glutine? Possono utilizzare prodotti a base di miglio, mais e grano saraceno.

SULLO STESO ARGOMENTO: Spesa consapevole: per un alimentazione sana ed equilibrata

4. Puntate sui grassi giusti
I grassi forniscono una quantità elevata di energia ma possono anche alimentare il sovrappeso e le malattie cardiocircolatorie. Per un’alimentazione sana è fondamentale scegliere i grassi giusti. Gli oli vegetali ad esempio contengono acidi grassi insaturi e acidi grassi Omega 3, che il corpo di per sé non è capace di produrre. Attenzione ai grassi nascosti, come quelli dei dolci, dei prodotti da forno e in quelli già pronti si nascondono più grassi di quanto si creda. Ricchi di grassi buoni invece sono ad esempio noci avocado e pesce come il salmone.

5. Evitate gli zuccheri
Gli zuccheri sono più facili da mangiare perché soddisfano il palato. Ma sono anche più pericolosi per la nostra salute. Stesso discorso vale per le bevande ricche di zuccheri. In entrambi i casi assumiamo calorie vuote, cioè con pochissimi nutrienti. E poi lo zucchero provoca forti sbalzi dei valori glicemici. Meglio usare dei sostitutivi, come la stevia.

pixabay

6. Prendetevi il giusto tempo e apprezzate ogni cibo
Questa è una regola quasi universale. Mangiare non deve essere un’ossessione oppure un obbligo Occorre prendersi il giusto tempo per farlo, anche se conciliare il pranzo con i ritmi del lavoro non è sempre facile. Meglio prendersi un po’ più di tempo per i pasti, imparare a masticare bene e gustare tutti i cibi.

SULLO STESSO ARGOMENTO: Alimentazione sana: le nuove regole dell’OMS