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Coronavirus | Bergamo chiede aiuto: “Non resisteremo a lungo”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:45
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Coronavirus | Un anestesista della città di Bergamo ha lanciato una richiesta di aiuto a tutti i cittadini del bel paese a causa dell’emergenza che tutti noi stiamo vivendo

Pixabay

Il Coronavirus è l’emergenza che pian piano sta piegando il nostro paese. Per questo motivo è importante che tutti noi rispettiamo le norme imposte dagli organi competenti. Soltanto così, sembrerà in un certo senso assurdo ma è la verità, potremmo dare una mano a tutti quegli operatori sanitari che non fanno altro che lavorare dalla mattina alla sera per metterci in salvo.

Bergamo è una delle città con il maggior numero di casi di persone infette. I pazienti non fanno altro che aumentare sempre di più, senza tralasciare le persone che si trovano presso gli ospedali della città per problemi che nulla hanno a che vedere con il virus, ma il numero degli operatori non cambia. E’ sempre lo stesso. E’ bene ricordare che anche loro sono umani, proprio come noi, e non una macchina. Per questo motivo è arrivata, sul portale web di Tgcom, la richiesta di aiuto di un anestesista della città stanco delle numerose ore di lavoro.

Se l’emergenza del coronavirus a Bergamo dovesse estendersi ancora di più, gli operatori sanitari non potranno reggere ancora per molto con l’importante mole di lavoro che hanno ogni giorno.

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L’anestesista, che ha preferito restare anonimo, lavora presso l’ospedale Giovanni XXIII di Bergamo ed ecco cosa dice il suo grido di aiuto.

“Se l’emergenza del coronavirus dovesse continuare con questo ritmo, se il numero delle persone infette dovesse aumentare” ha fatto sapere l’operatore sanitario nella sua richiesta d’aiuto di Bergamo. “La nostra città non riuscirebbe a resistere a lungo” ha proseguito. “Gli ospedali sono ormai saturi e i posti disponibili nella Regione stanno man mano diminuendo”.

“Abbiamo una media di 7 persone al giorno da intubare in terapia intensiva. Stiamo lavorando senza fermarci un attimo” ha continuato l’operatore. “Abbiamo un turno di riposo ogni 14 giorni” ha concluso l’anestesista.

Anche se la situazione, nonostante siano state bloccate 19 milioni di mascherine, sembrerebbe migliorare nei prossimi mesi. In quanto se tutti noi continuiamo a rispettare le regole imposte dagli organi competenti, il numero di persone infette da coronavirus diminuirà drasticamente. Inoltre, in Olanda sembra essere stata trovata una cura che potrebbe essere presto disponibile.

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L’unica soluzione, in attesa che arrivi una cura per il coronavirus al più presto, dobbiamo tutti fare il nostro dovere.