Coronavirus | Si diffondono i sospetti: “Non si può parlare di virus cinese”

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Il ministero degli Esteri di Pechino ha avanzato la teoria secondo cui potrebbe non essere cinese il paziente “zero” che ha dato il via all’epidemia di Coronavirus

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Fonte foto: Pixabay

A Pechino comincia a diffondersi il sospetto dilagante che non sia stato cinese il paziente “zero” responsabile di aver dato inizio all’epidemia di Coronavirus, ma che in realtà potrebbe essere stato un soldato americano ad espandere il Covid-19. A dar voce a quest’ipotesi, come recita Adnkronos, ci ha pensato il portavoce Zhao Lijian, che ha chiesto trasparenza agli USA circa questa faccenda delicata. Tuttavia, l’America risponde che in realtà i loro soldati si trovavano a Whuan per i Military World Games.

Il sospetto di un’infezione virale da parte degli Stati Uniti, avrebbe preso le mosse nel momento in cui Robert Redfield, direttore dei Centri per la prevenzione e il controllo delle malattie, ha ammesso che alcuni soldati americani, morti poi per influenza, erano in realta positivi al Coronavirus. È possibile che siano stati gli americani a diffondere il virus? Si può ancora parlare di Covid-19 cinese? Intanto in Italia continua la battaglia contro l’epidemia e sebbene la situazione non sia delle più confortevoli, il decreto dell’11 Marzo approvato da Conte sembra impartire le giuste direttive per affrontare al meglio questa situazione delicata.

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Coronavirus | La Cina sospetta dell’America per la diffusione del Covid – 19

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Foto da Pixabay

Non è facile affrontare una situazione di emergenza come questa, dovuta alla diffusione del Coronavirus  e se da un lato c’è chi si impegna per trovare una soluzione per arginare il rischio di contagio e per curare i pazienti che invece hanno contratto il virus, dall’altro c’è chi si impegna in una strenua ricerca per individuare il paziente “zero”, il punto da cui è partita la diffusione del Covid – 19. Tuttavia, in questo tentativo di ricostruzione della modalità attraverso cui il Coronavirus ha invaso il mondo, c’è chi ha avanzato dei sospetti ben precisi che potrebbero ribaltare la situazione.

Pechino, nello specifico, ha cominciato a diffondere il dubbio che potrebbe non essere cinese il paziente “zero”, ma americano. Zhao Lijian ha infatti chiesto chiarezza agli Stati Uniti, soprattutto dopo aver scoperto che dei soldati americani, morti per influenza, in realtà erano risultati positivi al Coronavirus.

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In ogni caso, se da un lato c’è chi si muove alla ricerca della causa scatenante di quest’epidemia, dall’altro c’è chi asserisce con sicurezza che la cosa più importante, in questo caso, è restare unire per fronteggiare l’emergenza

Gina D’Antonio