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Le uova sono tutte uguali? Ecco le differenze da sapere prima dell’acquisto

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:08
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Le uova sono tutte uguali? Ecco le differenze da sapere prima dell’acquisto nei supermercati | Dalle uova “allevate a terra” a quelle “allevate all’aperto”, come leggere l’etichetta?

uova
le uova sono tutte uguali (Istock)

Quando si va al supermercato per acquistare una confezione di uova, non tutti riconoscono davvero la differenza che vi è tra un uovo “allevato a terra” e un altro “allevato all’aperto”. Siamo propensi ad acquistare quelle confezioni di uova dove la dicitura recita “Uova allevate a terra” pensando che sia la scelta migliore sul mercato. Ma non sempre è così. Non siamo, purtroppo, capaci a leggere bene le etichette affisse sulle confezioni o, perché non ci badiamo troppo, convinti di fidarci della marca più nota, o perché non si ha tempo per soffermarci sulle differenze che vi sono. Insomma, non è facile scegliere, ecco perché è importante sapere cosa si sta acquistando e cosa ci accingiamo a mangiare e a far mangiare alla nostra famiglia. Dopo i casi degli ultimi giorni che hanno afflitto alcune marche proprio sulle uova e sulla presenza sospetta di sostanze microbiologiche al loro interno, è rilevante sapere bene cosa si acquista e questo lo si può fare solo conoscendo talune differenze. Vediamo di chiarire il concetto partendo proprio dalla differenza che vi è tra allevamento a terra e allevamento all’aperto delle galline.

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Le uova sono tutte uguali? Differenze tra “Allevate a terra” e “Allevate all’aperto”

galline allevamento
 galline allevate a terra (Istock)

Scegli anche tu le uova da “allevamento all’aperto”? Sono quelle preferite dai consumatori. Credi siano le migliori uova perché, prodotte in ambienti sostenibili e nel rispetto del benessere degli animali? Forse il “pollo” qui è solo il consumatore ignaro.

In realtà, per legge, l’etichetta “uova ottenute da allevamento all’aperto” può essere utilizzata anche per:

  • uova ottenute a terra (cioè in ambienti coperti/chiusi, in genere capienti capannoni coperti)
  • per un periodo fino a 16 settimane.
  • quindi da galline che non hanno trascorso tutta la loro vita all’aperto

Il “problema” è che tutto ciò è consentito dalla Legge. Sì, è l’ennesima deroga concessa agli allevatori dalla regolamentazione comunitaria. Tutto è nato dall’arrivo della aviaria un paio di anni fa. Questo ha fatto si che le norme veterinarie europee chiedono galline tenute al chiuso per ridurre il rischio di infezioni da uccelli migratori, in contrasto con le norme Ue per le ovaiole allevate all’aperto che  prevedono accesso continuo diurno alle aree scoperte.

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Come leggere l’etichetta sulle confezioni delle uova

etichetta uova
 come leggere etichetta confezioni uova (Istock)

Consapevoli degli equivoci, ecco cosa dovrebbe segnalare l’etichetta sulla confezione e sull’uovo. C’è un codice: il primo numero va da 0 a 3: è il sistema di allevamento delle ovaiole:

  • 0 =  biologico all’aperto; 1 gallina per 10 metri quadrati
  • 1 = all’aperto (per alcune ore al giorno); una gallina per 2,5 metri quadrati
  • 2 = a terra, ma al coperto ovvero capannoni dove sono “libere” di muoversi; 7 galline per 1 metro quadrato
  • 3 = in gabbie (molte catene della gdo non le vendono più o smetteranno a breve); 25 galline per 1 metro quadrato

Le tipologie di uova in vendita sono quindi quattro, distinte in base a come vengono allevate le galline: allevamento biologico, all’aperto, a terra, in gabbia. Su ogni confezione di uova viene sempre riportato un numero identificativo che corrisponde al tipo di allevamento.  Come abbiamo visto, il numero 0 indica quello biologico, il codice 1 corrisponde a un allevamento all’aperto, il 2 si riferisce alle galline allevate a terra, al chiuso, infine il 3 rappresenta gli animali allevati in gabbia.
In conclusione, è evidente che le uova allevate a terra non sono le più sane in commercio, e che dovremmo orientare la nostra scelta di acquisto sulle uova biologiche o sulle uova di galline “allevate all’aperto”.

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Quali sono le tecniche di allevamento del pollame in Italia

codice allevamento galline
il sistema di allevamento in Italia (google)

Prima di tutto, dovremmo capire quali sono le varie tecniche di allevamento del pollame nel nostro Paese. Avendo una visione chiara di come galline e polli vengono allevati, possiamo, di conseguenza, scegliere il meglio per la nostra salute e per la salute del pollame. Le tecniche di allevamento del pollame si distinguono infatti:

  • In gabbia: tanti capi per mq; gli animali passano la loro vita produttiva all’interno di gabbie che vengono distribuite nei capannoni con più piani. Luce e ventilazione sono artificiali. Solitamente e’ una pratica usata solo per la produzione di uova.
  • A terra: tanti capi per mq; gli animali passano la loro vita all’interno di capannoni chiusi. Solitamente si usa sia per la produzione di uova che per la carne (polli allevati a terra). L’allevamento a terra è “intensivo” quando raggiunge gli standard industriali con l’uso di luci artificiali sempre accese per invogliare il pollo a mangiare continuamente e dormire di meno, alimentazione spinta (molto calorica, per far aumentare velocemente di taglia l’animale e farlo arrivare il prima possibile alla macellazione. Se si tratta di galline ovaiole, l’alimentazione forzata serve a far produrre più uova, ma il risultato sarà un uovo più infiammatorio per il nostro organismo), ventilazione forzata (viene regolata con dei ventilatori). Tutto ciò è una vera e propria forzatura a livello biologico per l’animale.
  • All’aperto: pochi capi per mq. Gli animali vivono in capannoni che dispongono di un pascolo esterno e possono razzolare a piacimento.
  • Biologico: pochi capi per mq. Gli animali vivono in capannoni che dispongono di un pascolo esterno e possono razzolare a piacimento. L’alimentazione prevede solo alimenti certificati come biologici e senza mangimi OGM.
uova
Uova dicitura allevate a terra (Istock)

(Fonte: ciboserio.it)