Fossette sulle guance: simbolo e significato di questo “difetto”

Fossette sulle guance, da “impronta digitale di Dio” a simbolo di seduzione. Ecco il loro significato e perchè non passano mai inosservate

Fascino per eccellenza, le fossette sono una vera arma di seduzione, soprattutto quando si manifestano nella cavità delle guance. In passato, questi due piccoli buchi che appaiono quando si sorride sono stati considerati “l’impronta digitale di Dio”, un segno per designare le persone più fortunate dotate di grazia divina. Successivamente, questi si sono evoluti in simboli di bellezza, vitalità o saggezza.

Presente solo nel 20% della popolazione mondiale, le fossette sono una caratteristica fisica che non passa mai inosservata. E per una buona ragione, molti di noi le associano a una bellezza che è fuori dal comune. Ci sono celebrità che le indossano con orgoglio sotto i flash del tappeto rosso, ma ci sono anche persone disposte a spendere enormi somme per liberarsene. Quel che è certo è che le fossette sono estremamente attraenti e non lasciano nessuno indifferente.

Fossette: la scienza dietro questa risorsa di seduzione

Quando le fossette sono presenti dalla nascita, queste sono dovute a una malformazione dei muscoli pari dalle commessure delle labbra agli zigomi. È essenzialmente il grande zigomo greco che, quando si contrae, provoca una reazione che solleva l’angolo delle labbra verso l’alto e verso l’esterno per allungarlo fino alle orecchie. Secondo il dottor Ralph Abbou, noto chirurgo plastico di Parigi, le fossette sarebbero una sorta di “adesione della pelle alla mucosa orale”, in particolare tra il grande zigomatico e la pelle delle guance.

Pertanto, quando una persona ha le fossette, è caratterizzata dalla mancanza di adesione tra queste parti del viso, uno scivolamento tra la pelle, la mucosa e il muscolo che segna questi famosi piccoli buchi. Un “difetto” che alcune persone non esitano a correggere usando la chirurgia plastica.

La “dimpleplastica”: che cos’è?

Arrivando direttamente dagli Stati Uniti, dove ci sono migliaia di seguaci, la “fossetta” o “chirurgia della fossetta” imperversa da millenni. Determinati ad avere questi piccoli buchi che caratterizzano celebrità come Miranda Kerr o Adriana Karembeu, sono pronti a pagare una somma che va da circa 680 euro fino a 2200 euro per gli interventi più avanzati. Spesso l’effetto è semi-permanente e alla fine svanisce dopo circa 2 mesi. Sapere che questo intervento non porta a risultati duraturi non scoraggia i pazienti. Il dottor Wright Jones, un chirurgo plastico di Atlanta, negli Stati Uniti, avverte che queto intervento comporta anche dei rischi come dolore, gonfiore, deformità, risultati innaturali o incavature nei posti sbagliati.

Perché un tale entusiasmo per questa malformazione?

Molto apprezzati per il loro aspetto estetico, le fossette restituiscono messaggi diversi a seconda del genere della persona che le ha. Per una donna, le fossette sono essenzialmente sinonimo di bellezza e attrazione. Ricordando l’innocenza e l’ingegnosità, conferiscono un fascino naturale ai fortunati che non mancano di mostrarle con orgoglio.

Per gli uomini, d’altra parte, le fossette sono più un elemento caratterizzante che un fattoreestetico, specialmente quando sono presenti sul mento! In effetti, questi piccoli buchi d’incanto non si limitano alle commessure delle labbra. Per alcuni, rappresentano un segno di forza e coraggio, combinato con un maggiore senso di responsabilità. Una risorsa che attira immediatamente l’attenzione del gentil sesso sui volti delle loro controparti maschili.

Diversi tipi di fossette

C’è la tendenza a credere che le fossette si verifichino solo nella cavità delle guance o sul mento, eppure non si limitano alla regione facciale del corpo umano. Esiste un terzo tipo, meno conosciuto e tuttavia irresistibile: le fossette sacro-iliaci, altrimenti noti come fossette di Venere.

Situate nella cavità dei reni, hanno persino dato alla luce una nuova tendenza: Barbie back. Una procedura chirurgica il cui obiettivo è quello di avere i glutei il più vicino possibile all’idolo omonimo. Una moda che è riuscita a sedurre molti paesi, l’aspetto associato alla bambola Mattel è invidiato in molti paesi attraverso l’Atlantico.

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