Gessica Notaro, il dramma a Vieni da me: Caterina Balivo piange

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Gessica Notaro si racconta a Vieni da me e svela un altro episodio dolorosissimo della sua volta oltre all’aggressione con l’acido: Caterina Balivo piange.

gessica notaro a vieni da me

Bellissima e in perfetta forma, Gessica Notaro ha aperto i cassetti della propria vita nella puntata del 2 ottobre di Vieni da me. Quello di Gessica è stato un racconto toccante e doloroso non solo per l’aggressione subita con l’acido, ma anche per un episodo molto doloroso del passato. Quando lei aveva vent’anni, infatti, suo fratello si è tolto la vita.

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Gessica Notaro: “mio fratello si è tolto la vita”. Caterina Ballivo non si trattiene e piange

gessica notaro a viene da me

Ripercorrendo la sua vita, Gessica Notaro guarda le foto della sua infanzia in cui c’è anche il fratello. “Mio fratello Bruno, purtroppo, non c’è più. Se ne è andato otto mesi dopo che se ne è andato mio padre. Purtroppo, per scelta sua, non sappiamo esattamente il motivo, però ga preso questa decisione” – spiega la Notaro – “io ho sempre pensato che non avesse retto la morte di mio padre e che avesse esaurito le forze per mille ragioni. Mi sono fatta tantissime domande perchè io avevo solo 20 anni quindi già è dura perdere il padre però, anche in quel caso pensavo io, almeno, un papà l’ho avuto e mi ha dato tutto. Otto mesi dopo, però, un altro lutto è stato… Anche perchè quando muore un papà, ti attacchi ai fratelli maschi. Io ho due sorelle e due fratelli da parte di padre che, però, sono miei fratelli a tutti gli effetti, li amo alla follia e, a maggior ragione, quando ti viene a mancare il papà, ti leghi di più ai tuoi fratelli maschi. Oggi, per fortuna, c’è ancora mio fratello Massimo che è fantastico”, racconta.

Gessica Notaro, poi, parla dell’aggressione con l’acido di cui è stata vittima. “C’era stata una proposta di matrimonio da parte di lui, probabilmente, per riparare tutti i danni che aveva fatto. Ero vittima di una manipolazione psicologica, dipendenza affettiva non è innamoramento. Biscogna scindire le due cose perchè quando una persona ama è felice, sta bene. Quando invece stai male sei vittima di una dipendenza affettiva che non è amore, è un’altra cosa” – spiega la Notaro. “All’inizio va tutto bene, poi ad un certo punto è come se tirassero giù la maschera e si mostrassero per quello che, in realtà, sono. Persone apparentemente molto sicure di sè che nascondono un profondo senso d’inferiorità, persone che, probabilmente hanno avuto delle lacune nella loro infanzia, che hanno probabilmente avuto dei traumi, motivo in più per cui noi poi andiamo a giustificare, ma è una cosa da non fare mai”, aggiunge.

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“Lui è una persona che probabilmente ha sofferto tanto nella sua vita però questo non giustifica il fatto che poi vada a fare del male agli altri. Lui non ha mai esarcitato su di me una violenza fisica. Se lui mi avesse dato anche solo uno schiaffo o una spinta, io l’avrei lasciato immediatamente, però, la sua è stata una violenza pasicologica, quindi molto più subdola. Io me ne sono accorta solamente quando stavo già affogando. All’inizio, per lui, ero la donna più bella del mondo, ero perfetta, era innamorato pazzo. Poi, ad un certo punto, non andava mai bene quello che facevo, non era mai abbastanza, mi metteva costantemente in competizione con le altre donne”, racconta Gessica.

In nome di quell’amore malato, Gessica spiega di essere cambiata totalmente: “Io, improvvisamente, sono dimagrita sette kg: non mangiavo più, non ero più io, le persone intorno a me non mi riconoscevano, avevo perso questa tempra che, in realtà, ho sempre avuto. Quindi, attenzione: non succede solamente alle persone deboli. Io quando, da lontano, sentivo parlare di violenza sulle donne pensavo ‘ma che problemi hanno queste donne che si lasciano pestare, mettere i piedi in testa in questo modo e, invece, ho scoperto che può succedere veramente a tutti. Anzi, ancora di più alle persone con un carattere molto forte e con una posizione sociale particolarmente alta tipo una donna indipendente, in carriera, che sa badare a se stessa”, racconta ancora.

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Ma quando si è accorta che l’uomo con cui viveva si stava trasformando? “Dopo la proposta di matrimonio, ho realizzato che io con questa persona avrei dovuto passare il resto della mia vita e ho pensato: ‘ma mio padre, sarebbe felice di sapere che io sto con un uomo del genere? Lui vorrebbe che accanto a me ci fosse un uomo che si prendesse cura di me almeno quanto ha fatto lui nella sua vita’. Quindi un giorno ho fatto le valigie e me ne sono andata e da parte sua c’è stata una non accettazione del no che lo ha portato poi a reagire in questo modo”.

Gessica, i suoi colleghi e il suo datore di lavoro l’hanno così denunciato. “In un primo momento si appostava e controllava tutti i miei movimenti, mi chiamavam, mi mandava messaggi, però, in un primo momento, era aggressivo nei confronti delle persone di sesso maschile che erano vicini a me. Quindi prima se l’è presa con terzi, poi ha fatto la sceneggiata dicendo che si sarebbe tolto la vita”.

Il 10 gennaio del 2017, purtroppo, Gessica viene aggredita con l’acido:

Io, ormai, ne parlo come se raccontassi la storia di un altro. Devo mantenere un certo distacco se no ci sto male ogni volta”, aggiunge ancora Gessica.

Quando mi hanno detto che saresti venuta oggi, ero al parco con la mia bambina e c’erano tante bambine e io ho detto ma la mamma di Gessica che ti ha soccorso, ti ha portato all’ospedale e ti ha detto in quelle condizioni e non sapevo nulla di tuo papà e di tuo fratello, come ha fatto…“, ha detto la Balivo.

“Non so come faccia. Io dico sempre: è successo a me e quindi trovo la forza di reagire, ma se l’avessero fatto ad una persona vicina a me non sarei stata così forte. Mia madre è stata fortunata eprchè io sto recuperando i miei tratti somatici ma i genitori di quelle vittime che hanno cresciuto un figlio e si ritrovano con un’altra persona in casa perchè non lo riconoscono. A me è andata bene, per questo ringrazio il cielo ogni giorno perchè sono stata miracolata“, conclude la Notaro.

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