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Il significato delle erbe aromatiche in cucina: un aiuto per mente e corpo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:15
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Il significato delle erbe aromatiche nella nostra cucina: un valido aiuto per la mente e per il corpo. Scopriamo gli abbinamenti migliori e come utilizzarli

erbe aromatiche in cucina (Istock Photos)

L’arte di insaporire i cibi con erbe aromatiche e spezie è antichissima. La varietà delle droghe che ci sono state tramandate attraverso millenni di civiltà ne sono una  valida testimonianza. Sembra che, nel medioevo, i monaci conoscessero le proprietà di almeno duemila erbe, che usavano a scopo terapeutico. Col passare del tempo l’arte di curarsi attraverso le erbe è stata soppiantata dalla chimica. Fino a una decina di anni fa il loro uso è stato largamente trascurato anche in campo gastronomico in quanto, nelle varie analisi effettuate, non dimostravano alcun valore nutritivo e calorico, ed erano pertanto considerate superflue.

Soltanto oggi l’uso delle erbe aromatiche è stato notevolmente diffuso e rivalutato, ottenendo un posto di rilievo nella scienza dell’alimentazione. Ora la preziosa azione delle spezie non è più messa in discussione e numerose statistiche hanno trovato che anche piccolissime quantità, immesse nei cibi, stimolano un’eccellente azione psichica e fisiologica, grazie agli olii eterici, agli enzimi, alle vitamine e alle notevoli qualità in esse contenute.

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Gli studi sulle erbe aromatiche: perché fanno bene al corpo e alla mente

Erbe aromatiche Fonte: Istock-Photos

Numerosi sono gli studi che, nel corso degli anni, sono stati fatti in merito alle proprietà curative delle erbe aromatiche e ai suoi usi nella gastronomia. Uno di questi studi, fu condotto dal dottor Gerhard Shmidt, il quale scrisse: “Aromatizzare migliora la digeribilità degli alimenti”. Generalmente possiamo osservare come ogni aroma sviluppa la sua azione tramite gli organi del gusto, i quali appartengono al sistema sensi-nervi. Questo stimolo dei nervi provoca quindi un’attività nel ricambio. Essa inizia già con lo stimolo nella secrezione della saliva, poi dei succhi gastrici, fino ad agire beneficamente sull’intestino. Quindi, l’intera attività digestiva viene stimolata e abbreviata.

Un altro studio condotto sempre sulle proprietà delle erbe aromatiche, fu fatto dal dottor Rudolf Steiner il quale ha rilevato come ognuno di noi riesce a percepire gli aromi anche attraverso altri organi, oltre a quelli della digestione, grazie alla loro capacità di captare a livello inconsapevole quelle differenze di sapori che a livello cosciente noi avvertiamo attraverso il gusto. Sulla base di tale studio si può arrivare a una specie di organologia delle spezie: l’aroma del finocchio, sollecita, per esempio, una reazione da parte del fegato; la salvia da parte dei polmoni, il prezzemolo dei reni, la paprika del cuore.

A tal proposito lo studioso H. Glatzel scrive che la paprika agisce in modo attivo sul cuore e sul sangue, favorendo la coagulazione. Secondo Glatzel, il largo uso che di questa spezia si fa in Ungheria, consente di affermare che in questo paese il numero dei malati affetti da disturbi cardiaci è nettamente inferiore rispetto a quello riscontrato altrove.

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Erbe aromatiche: i benefici per l’organismo e per la mente

erbe aromatiche, benefici per corpo e mente (Istock Photos)

Al di fuori della cucina queste erbe aromatiche hanno proprietà eccezionali per la nostra salute. In genere le più comuni sono prezzemolo, rosmarino, salvia, timo, basilico. Il fiore, il frutto, il seme hanno uno speciale rapporto di connessione con la luce e il calore. Infatti, numerose spezie come il pepe, il garofano, lo zenzero, la vaniglia e così via, crescono solo in zone tropicali. Esse svolgono un’azione diretta e ben precisa sul ricambio e sugli organi dell’addome. Sono parimenti penetrati di forza luce-calore e di sostanze saline molte erbe come il rosmarino, il timo, la maggiorana, l’origano, ecc., che crescono in paesi dal clima più temperato (ma pur sempre zone calde, dove la formazione di sostanze aromatiche si estrinsecano nella parte della foglia e dello stelo). La loro azione specifica si concentra sulla zona centrale dell’organismo umano, cioè polmoni, cuore, organi respiratori e circolazione sanguigna.

Le sostanze aromatiche delle radici, come la cipolla, l’aglio, il rafano, ecc., esercitano, invece, un’azione più diretta sul sistema neurovegetativo e sui sensi. Abbiamo, dunque, constatato che le erbe aromatiche e le spezie sono anch’esse “piante medicinali”. Esercitano una precisa funzione sui nostri organi, svolgono un ruolo importante nella prevenzione di certe malattie e nell’inibizione di quelle di tipo infettivo, come l’influenza e il raffreddore.

Il Rosmarino: proprietà digestive, antinfiammatorie

erbe aromatiche: il rosmarino (Istock Photos)

Il rosmarino, conosciuto come pianta mediterranea che si adopera (in rametti o in foglioline tritate) per dare sapore a sughi, focacce, ripieni, biscotti, ha ottime proprietà curative.Ha una profumazione fresca, con sottili sfumature dolci e soavi, generalmente in cucina viene usato per aromatizzare arrosti. Il Rosmarino è un disintossicante generale, rinforza il muscolo cardiaco, la circolazione, stimola l’asse epatico-biliare e i reni, ha proprietà analgesiche, antinfiammatoria, antisettica, espettorante, antidepressive, aiuta la digestione, molto utile anche per rinforzare la memoria. Per la depurazione si possono preparare delle tisane da bere durante la giornata non più di 2 tazze al giorno, oppure usare una tisana come digestivo in caso di peso allo stomaco dopo il pranzo.

E’ molto usato in aromaterapia, come profumazione dell’ambiente, per dare una sferzata di energia al nostro organismo, come antisettico per le vie respiratorie, come tonificante. Si possono preparare oleoliti, da usare in caso di dolori articolari o reumatismi oppure usare l’olio di Ipperico con qualche goccia di olio essenziale di rosmarino massaggiando la parte dolorante.

In commercio troviamo preparazione di acqua di rosmarino o idrolato che può essere usato come tonico per il viso, e per il corpo. Inoltre usato ogni giorno fresco nella nostra alimentazione quotidiana, aiuta a stimolare il fegato, contiene ferro, regolarizza la pressione. Da non usare in gravidanza. 

Come abbinare il rosmarino in cucina

come abbinare il rosmarino in cucina (Istock)

Tutti sanno che il rosmarino si abbina perfettamente con le patate, soprattutto quelle cotte al forno a cui si aggiunge qualche rametto di rosmarino direttamente nella teglia in cui si preparano. In realtà questa erba si presta ad aromatizzare diversi piatti tra cui vellutate, minestre e zuppe a base di verdure di stagione.

Per quanto riguarda i legumi, il rosmarino si sposa bene in particolare con i ceci, provatene un po’ ad esempio sulla farinata di ceci. Adatto anche ad aromatizzare altri legumi e derivati come tofu, tempeh, seitan e polpette o burger vegetali.

Ottimo anche nel sugo di pomodoro, su funghi, cavolfiori e zucca ma anche su arrosti e carni bianche.

Il Timo: la pianta depurativa che cura le infezioni delle vie respiratorie

erbe aromatiche, il timo (Istock)

Il timo è un pianticella con foglioline profumatissime dal caratteristico e forte aroma. Usato in cucina per ripieni, sughi, stufati. Dall’eccellenti proprietà curative e antispasmodiche, il timo è usato come pianta depurativa, nella sua versione liquida, cioè tisane, per depurare l’organismo da tossine in eccesso.

Il suo principio attivo è il timolo, ma contiene anche calcio, magnesio, potassio, manganese. È un ottimo antisettico delle vie aeree e bronchiali, si possono fare infusi in caso di tosse, influenza, raffreddore, bronchiti, asma, ma anche gargarismi in caso di tonsillite e raucedine si possono bere 2- 3 tazze al giorno ma soprattutto una tazza calda dolcificata con miele prima di andare a dormire aiuta molto a sciogliere le secrezioni bronchiali.

Può alleviare il mal di testa, la tisana può essere usata come digestivo, in caso di inappetenza. In caso di indigestione invece lasciare in infusione per circa 5 minuti, 2 grammi di foglie, filtrare e bere dopo il pasto. In caso di tosse secca, oltre alla tazza di infuso da bere prima di andare a dormire possiamo usare 3 gocce di olio essenziale in un diffusore durante la notte che purifica l’aria dai germi, aiuta a sciogliere le secrezioni bronchiali ed è anche un ottimo tonico.

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Come abbinare il timo in cucina

erbe aromatiche, il timo nella pasta (Istock)

Il timo si può usare nelle insalate, nella preparazione di zuppe, minestre, vellutate ma anche burger e polpette vegetali oltre che per aromatizzare le frittate.

Perfetto abbinamento poi con i fagioli (contribuisce tra l’altro a renderli più digeribili), piatti a base di pesce o carne. Per gli ortaggi invece si può utilizzare nella cottura di zucca, patate, carote, pomodori, cipolle, melanzane, peperoni e funghi. Adatto infine anche ad aromatizzare delle macedonie di frutta fresca. 

La Salvia: proprietà diuretiche e azione antiossidante

salvia erbe aromatiche, la salvia (Istock)

La salvia è utile per il corpo e la mente, in quanto ricca di proprietà benefiche. Ha un buon odore, ma è soprattutto per il sapore che viene da sempre utilizzata dall’uomo ed è una spezia conosciuta in tutto il mondo per i benefici verso l’organismo.

La salvia esercita un’azione antiossidante e antinfiammatoria, ma è anche diuretica e depurativa. Nella pianta vi sono anche ottime quantità di proteine vegetali, moltissime fibre, acqua, zuccheri, flavonoidi, tannini e naturalmente vitamine. Quest’ultime si possono suddividere tra vitamina A, alcune del gruppo B, C, E, K e J. Uno dei primi effetti benefici riconosciuti alla salvia sono le sue proprietà diuretiche. Ciò significa che stimola la diuresi ed elimina scorie e tossine dal corpo. Quindi ha anche un effetto depurativo su chi ne fa un utilizzo costante. Parte del merito è da attribuire ai triterpeni. Quest’ultimi sono anche buoni antinfiammatori.

Raffreddore e tosse possono essere placati grazie al suo infuso. Il merito è delle proprietà espettoranti dovute dagli oli essenziali presenti al suo interno. Il suo utilizzo migliora l’espulsione di catarro e muco. Inoltre, gli esperti che la consigliano come alleata per il sistema digestivo. Ricordiamo che non deve essere assimilata in grandi quantità per colpa dei possibili effetti collaterali.

L’utilizzo di questa pianta aromatica particolarmente nota in cucina è d’aiuto anche contro alcuni disturbi infiammatori. La salvia è apprezzata anche contro le gengive infiammate e gli ascessi. La tisana lasciata intiepidire è un vero toccasana. Tra i molti benefici che offre questa pianta naturalmente non poteva mancare l’azione antiossidante, la quale è sprigionata da più elementi presenti all’interno della composizione chimica della salvia. Combatte e previene i radicali liberi. Quest’ultimi responsabili anche di malattie degenerative, cardiache e invecchiamento cellulare.

In ultimo, la salvia è un’alleata che stimola la memoria e la concentrazione. La salvia è controindicata nelle patologie nervose, nelle donne in gravidanza e durante l’allattamento; come tisana è possibile usarla ma solo per brevi periodi, e non usarla in recipienti o pentole di ferro. Molta attenzione va posta nell’uso dell’olio essenziale che potrebbe risultare pericoloso per chi ha patologie nervose.

Come abbinare la salvia in cucina

salvia in cucina (Istock)

La salvia si sposa bene con il burro. Questi due ingredienti sono spesso utilizzati insieme come condimento per pasta, gnocchi, tortelli, ecc. Si può utilizzare invece da sola per aromatizzare arrosti, carne bianca, formaggi e pesce.

Per quanto riguarda le verdure la salvia può essere utilizzata con successo insieme a spinaci, melanzane, fagiolini, zucca. I legumi che si sposano meglio con la salvia sono invece i piselli. Tra la frutta, si abbina particolarmente bene con il limone e le mele.

Il basilico: rafforza il sistema nervoso e aiuta l’allattamento

basilico, l’erba aromatica (Istock)

Molte sono le proprietà curative di norma riconosciute al basilico. Testa, vie respiratorie e vie urinarie sono solo alcune delle zone del corpo interessate dai benefici effetti di questa pianta aromatica, che può contare su un buon numero di sostanze utili all’uomo. Tra queste troviamo fibre, acqua, proteine e zuccheri, oltre a minerali (calcio, ferro, fosforo, magnesio, manganese rame, potassio, sodio e zinco) e vitamine (vitamina A, vitamina B di cui niacina, tiamina e riboflavina, vitamina C o acido ascorbico e vitamina E). Le azioni benefiche garantite dal basilico operano innanzitutto per il miglioramento delle funzionalità legate alla digestione. Grazie alle sostanze presenti nelle sue foglie, questa pianta è in grado di assicurare proprietà digestive, antispasmodiche, carminative e di favorire la risoluzione di coliche e disturbi alle vie urinarie.Il basilico è in grado di intervenire anche in casi di mancanza di appetito favorendone un fisiologico ritorno. Attenzione però a non utilizzarne le foglie essiccate, poiché perdono tutte le loro proprietà benefiche. Tra queste ultime impossibile non citare l’azione curativa nei confronti di malattie respiratorie quali raffreddore, asma, tossa e bronchite. Molto note sono anche proprietà antinfiammatorie associate al basilico. L’efficacia garantita contro le infiammazioni riguarda anche il trattamento delle artriti (escluse quella reumatoide).

Il basilico è in grado poi di contribuire al benessere del sistema nervoso. La sua azione è in grado di alleviare l’insonnia, l’ansia e lo stress, oltre a poter vantare alcune proprietà antidepressive. A questa pianta aromatica vengono inoltre associati effetti galattagoghi, ovvero di aumento della produzione di latte da parte delle neo mamme.

Come abbinare il basilico in cucina

pasta Primi piatti primaverili: 3 ricette (Istock Photos)

E’ inutile, quasi, accennare ai mille e svariati usi che si possono avere con il basilico in cucina. Ottimo nel sugo di pomodoro (da mettere però a fine cottura). Il basilico è in realtà adatto ad aromatizzare praticamente tutte le verdure estive: melanzane, peperoni, cetrioli, zucchine ma anche altri ortaggi come finocchi e patate. Ottimo anche sul tofu, si può infatti preparare in casa questo alimento inserendo all’interno delle foglioline tritate di basilico.

L’Origano: proprietà anticancro e anticellulite

menu completo con origano erbe aromatiche, l’origano (Istock)

L’origano è un antibiotico naturale, utile a proteggerci dalle malattie respiratorie. Ha proprietà antinfiammatorie, antisettiche e antispasmodiche. L’olio essenziale contenuto nell’origano è il più potente antisettico naturale fino ad ora conosciuto, almeno per quanto riguarda le essenze estratte dalle piante. La sua efficacia contro lo stafilococco lo rende molto utilizzato nell’aromaterapia, soprattutto per la cura delle malattie che interessano le vie respiratorie e che possono colpire i bronchi, i polmoni e la gola. L’olio essenziale di origano può essere utilizzato per i suffumigi con acqua bollente e bicarbonato in caso di raffreddore e di naso chiuso. L’olio essenziale migliore è estratto da origano proveniente da agricoltura biologica ed è puro al 100%. Le proprietà analgesiche dell’origano lo rendono un rimedio efficace contro i parassiti intestinali. A giocare un ruolo fondamentale contro funghi e parassiti intestinali sono le proprietà analgesiche e antisettiche di questa pianta aromatica e officinale. Ha proprietà anticancro. Questa erba aromatica contiene un componente che induce le cellule cancerogene ad auto-distruggersi. La sua azione è stata testata per quanto riguarda il tumore alla prostata, una delle patologie che maggiormente colpisce la popolazione maschile. Le proprietà anticellulite dell’origano permettono di impiegarlo per la lotta contro la pelle a buccia d’arancia e ai disturbi di circolazione sanguigna o linfatica che possono provocarlo. È possibile preparare un infuso a base di origano da bere una volta al giorno utilizzando mezzo cucchiaino di foglie essiccate per ogni tazza da 200 millilitri d’acqua.

L’origano è ritenuto particolarmente efficace in caso di mestruazioni dolorose. È possibile preparare una tisana all’origano contro i dolori mestruali, sotto forma di infuso. È sufficiente lasciare in infusione un cucchiaino di foglie d’origano essiccato in una tazza d’acqua bollente per 10 minuti, per poi filtrare il liquido e bere ancora caldo una volta al giorno.

Come abbinare l’origano in cucina

L’origano è un’erba aromatica che si abbina molto bene con il classico sugo di pomodoro e più in generale con il pomodoro, fresco o in passata, sulla pasta, la pizza, tartine o altro. Si può aggiungere alle insalate ma anche sul pesce e la carne (ad esempio famosa è la variante alla pizzaiola con sugo e origano).

Altre verdure con cui si sposa bene sono cavoli, cavolfiori, cavolini di Bruxellesma anche zucchine, peperoni, fagiolini e melanzane.Per quanto riguarda i legumi provate ad aggiungere un po’ di origano alla cottura dei piselli. In realtà questa erba aromatica è un condimento perfetto un po’ per tutti i legumi anche perché non solo contribuisce ad insaporirli ma anche previene possibili fermentazioni spesso legate al consumo di questi alimenti.

Il Prezzemolo: proprietà aromatiche e terapeutiche

bevanda bruciagrassi Fonte: Pixabay

Il prezzemolo gradisce climi temperati e non sopporta temperature molto basse. Il terreno in cui cresce deve essere ben concimato in modo da apportare le giuste quantità di nutrienti alla pianta. Il periodo ottimale per la semina è marzo/aprile. Tenuto conto che cresce molto velocemente, nella stagione primaverile si possono avere più tagli durante tutto l’anno. La pianta del prezzemolo è originaria del sud dell’Europa ed è a carattere biennale nel senso che al secondo anno di vita, dopo la fioritura, muore. I flavonoidi presenti in questa erba hanno proprietà antiossidanti che hanno effetti protettivi nei confronti dell’organismo. Tra queste sostanze ci sono il beta-carotene, la luteolina, l’apigenina, il licopene e l’alfa-carotene.

I flavonoidi, insieme alle vitamine, al beta-carotene, alla luteina ed alla zeaxantina hanno proprietà antiossidanti, la luteolina in particolare. Questi composti contrastano l’effetto nocivo dei radicali liberi.I benefici che ne derivano sono la prevenzione dell’invecchiamento precoce e di diversi tipi di malattie anche gravi, tra cui alcuni tipi di tumore. Il prezzemolo viene considerata una pianta antitumorale perché protegge il DNA, blocca la mutazione cellulare ed uccide le cellule malate per apoptosi.

Usato crudo sugli alimenti aiuta molto la digestione, l’eliminazione di gas intestinale, ottimo diuretico, aiuta la circolazione e il suo apporto di vitamina C aiuta a prevenire il diabete, asma, arteriosclerosi, aiuta molto nei disturbi legati al ciclo mestruale. Si possono fare cataplasmi in caso di ecchimosi o contusioni. In gravidanza, nelle malattie renali, o epatiti croniche è consigliabile contenere l’uso o addirittura evitarlo.

Secondo la medicina ayurvedica il suo olio essenziale stimola la secrezione gastrica ed è quindi considerato un buon aiuto al processo digestivo. Per sfruttare al massimo le sue proprietà in questo senso si consiglia di aggiungerlo crudo a fine cottura sui piatti da consumare. L’olio essenziale può anche essere aggiunto all’acqua del bagno oppure strofinato sullo stomaco per trarne sollievo. Infine, ci sono prove evidenti che questa pianta può essere impiegata come un diuretico naturale per alleviare la ritenzione idrica e ridurre così, la cellulite. Lo studio, condotto sui ratti, ha dimostrato che l’estratto dei semi porta ad un significativo aumento del volume di urina nelle 24 ore successive alla sua assunzione. Un’altra proprietà del prezzemolo è la sua capacità di contrastare in modo naturale l’alitosi. Le foglie di questa pianta sono in grado di uccidere i batteri presenti nella bocca che causano l’alito cattivo.

Come abbinare il prezzemolo in cucina

erbe aromatiche, primo piatto spaghetti al basilico e prezzemolo(Istock Photos)

Il prezzemolo è probabilmente l’erba aromatica più versatile in cucina non a caso si dice “essere come il prezzemolo”, ossia stare un po’ dappertutto. In effetti questa erba si può utilizzare su verdure, funghi, uova, pesce, carne, ecc. È adatto anche ad aromatizzare i legumi, in particolare i ceci. Non a caso nella ricetta dell’hummus si utilizza proprio questa erba per dare maggiore sapore insieme all’aglio. Si sposa molto bene anche con diverse verdure e tuberi tra cui: cavolfiori, cetrioli, patate, peperoni e zucchine. Inoltre si può utilizzare all’interno di estratti o centrifughe di frutta e verdura, vi suggeriamo ad esempio di provarlo in abbinamento a mela e carota.

Si può poi utilizzare insieme al basilico per preparare un originale pesto fatto in casa. Il prezzemolo è infine perfetto per dare quel tocco in più ad insalate di riso e pasta fredda.

La Paprika: un amico per il cuore e la pelle

spezie e erbe aromatiche, la paprika (Istock)

La Paprika è una spezia che si ricava da una varietà di peperoni che vengono prima essiccati e poi macinati. La spezia è una polvere di colore rossastro le cui sfumature e piccantezza variano in base al tipi di peperoni utilizzati. Vi sono infatti diversi tipi di questa spezia: la varietà dolce di color rosso chiaro e dal gusto appunto dolce. Quella semi-dolce caratterizzata da un colore un po’ più scuro e un po’ piccante ed infine la paprica piccante dal colore rosso acceso e molto piccante.

La paprika, con il suo alto contenuto di vitamina A, ha un ruolo fondamentale per la salute della pelle in quanto la mantiene sana, previene la formazione di rughe e mantiene una carnagione luminosa.La proprietà più impressionante di questa spezia è il suo contenuto di antiossidanti. I peperoni infatti, ed i prodotti da loro derivati, hanno proprietà antinfiammatorie in grado di combattere lo stress ossidativo. In più, combatte l’infiammazione nei disturbi come l’artrite. Uno studio condotto in Turchia suggerisce che questa spezia ha proprietà protettive nei confronti del tumore gastrico. Questo tipo di tumore è il secondo più diffuso al mondo ed ha un altissima percentuale di morti entro un anno dalla diagnosi.

Sembra anche che le proprietà della paprika abbiano effetti benefici su vene e sangue. La sua assunzione regolare è quindi consigliata alle persone interessate da questa patologia. Inoltre la paprika ha proprietà utili a regolare i livelli di zucchero nel sangue. La capsaicina inoltre ha ha migliorato l’iperglicemia postprandiale, l’iperinsulinemia e i disturbi lipidici a digiuno nelle donne con diabete mellito gestazionale.

Le donne con diabete inoltre tendono a far nascere bambini di dimensioni troppo grandi e l’assunzione di paprika sembra avere effetti positivi anche su questo problema. Consumare paprika regolarmente può avere effetti benefici sulla salute del cuore. Il contenuto di vitamina B6 è utile per tenere sotto controllo la pressione alta.

La spezia inoltre contiene capsantina, un composto antiossidante di cui non si sa ancora molto. Tuttavia uno studio giapponese ha rilevato che questo composto è in grado di aumentare i livelli di colesterolo buono (HDL). L’unica controindicazione che può avere la paprika riguarda le persone sofferenti di colite o alle persone allergiche. In questi casi è sconsigliato l’uso.

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Come abbinare la paprika in cucina

polpo con paprika, (Istock)

La paprika si abbina molto alle salse, sughi e pietanze varie. Ottimo sulle patate cotte a forno o fritte. Buono l’uso anche su carni rosse, tipo hamburger. La paprika può essere utilizzata per preparare una pasta con i peperoni, o anche con il pollo. Si consiglia comunque di non esagerare nell’uso della paprika in cucina. Avendo un sapore forte e intenso, anche solo un pizzico basta per cambiare il sapore della pietanza.

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