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Matrimonio: scegli il rito matrimoniale più adatto alla tua coppia

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Matrimonio: qual è il rito più adatto alla tua coppia? Sceglilo in base alla personalità della tua relazione, alle credenze religiose e a ciò in cui credi di più

rito matrimoniale Fonte: Istock

Il matrimonio non è come si pensa unico nel suo rito. Esistono diversi riti matrimoniali in uso in Italia e nel mondo. Siamo abituati, per credenze religiose a scegliere il rito cattolico, ovviamente, ma per chi non volesse, esistono altre alternative valide ad esso, come il rito civile, il rito misto e il rito cattolico non religioso. Sapete le differenze? E, sapete se siete idonei per scegliere un rito piuttosto che un altro? E sì, perché per ogni rito che si rispetti esistono delle regole ben precise da seguire. Dalla burocrazia ai voti prematrimoniale, tutto ciò che devi sapere se hai intenzione di convolare a nozze.

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Il rito matrimoniale: qual è quello più adatto a te?

I diversi riti matrimoniali iStock Photos

Il giorno delle nozze è un annuncio al mondo da parte della coppia del loro amore e del loro impegno, e durante la celebrazione del rito gli sposi ufficializzano questo annuncio.
Lo Stato italiano, in base all’art. 34 del Concordato dell’11 Febbraio 1929con la Santa Sede, permette la convivenza di tre tipi di rito:

  • Il rito del matrimonio civile celebrato da un Ufficiale di Stato Civile.
  • Il rito del matrimonio cattolico (concordatario) celebrato da un sacerdote che si occuperà anche di trascrivere l’atto nel registro di stato civile e che avrà quindi un duplice valore, sia di sacramento che di atto civile.
  • Il rito religioso non cattolico (acattolico)
  • Il rito del matrimonio misto

La scelta del rito del matrimonio dovrà esser fatta in totale accordo all’interno della coppia, in maniera strettamente privata, senza intromissioni dall’esterno né da parte di amici né da parte di familiari. Il rito cattolico richiede una convinzione profonda ed una preparazione adeguata, nel rispetto di se stessi e del futuro coniuge: è completamente insensato prendere un sacramento per sola forma o per indossare un abito bianco con il velo! La Chiesa, d’altra parte, ha recentemente cambiato la formula del rito del matrimonio coinvolgendo maggiormente gli sposi e chiedendo loro l’assunzione di un reale impegno in prima persona. Oggi inoltre, nessuno storcerà più il naso di fronte ad un matrimonio civile o, nel caso di indecisione da parte di uno solo dei due futuri sposi, la religione cattolica prevede il matrimonio misto, che permetterà comunque all’altro di prendere il sacramento.

Il rito del matrimonio civile

matrimonio civile rito del matrimonio civile (Istock Photos)

Il matrimonio civile può essere celebrato in qualsiasi posto o luogo purché ritenuti nel territorio nazionale. Quindi, la scelta della location, in questo caso, spazia all’inverosimile. Si può scegliere di sposarsi su una nave o su un aereo, così come all’interno di un bosco o in riva al mare, l’importante che questi luoghi siano territorio nazionale, in questo caso italiano. Nel caso in cui si voglia celebrare il rito del matrimonio all’estero, è necessario che l’atto sia trascritto nel registro dello stato civile italiano presso l’Ambasciata o il Consolato entro 5 giorni. Si sente infatti spesso parlare di matrimoni celebrati a Las Vegas o, oggi sempre più frequentemente, sulle candide spiagge delle Seychelles o delle Maldive. Nel caso infine in cui si voglia affrettare la burocrazia prematrimoniale per motivi speciali quali di salute o di gravidanza avanzata, si potranno richiedere i documenti con procedimento d’urgenza e dovranno comunque passare 12 giorni per le pubblicazioni e i ricorsi previsti.

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Il rito del matrimonio cattolico o concordatario

rito matrimoniale cattolico (Istock Photos)

La celebrazione del matrimonio con rito cattolico deve essere preparata con cura, a partire dal libretto per la messa di matrimonio fino alla scelta della musica da suonare in chiesa. Il matrimonio con rito religioso, celebrato davanti ad un ministro di culto cattolico, può produrre anche effetti civili. Infatti, al termine della cerimonia religiosa, il sacerdote officiante dà lettura degli Articoli 143, 144 e 147 del Codice Civile in tema di diritti e doveri dei coniugi, gli stessi che vengono pronunciati nel rito del matrimonio civile dall’Ufficiale di Stato. Il matrimonio viene quindi trascritto nei Registri dello Stato Civile. Da questo momento in poi la famiglia, per quanto riguarda i diritti e i doveri dei coniugi e i loro rapporti con i figli, è sottoposta e regolamentata dalla legge dello Stato italiano, esattamente come quella delle coppie unite in matrimonio con rito civile.

Il matrimonio cattolico si basa però sulla indissolubilità dello stesso: questo sacramento poggia infatti sul patto coniugale, ossia sul consenso irrevocabile con il quale i due sposi liberamente e scambievolmente si donano e si ricevono. Questa unione tutta particolare dell’uomo e della donna esige, e il bene dei figli richiede, la piena fedeltà dei coniugi come pure l’unità indissolubile del vincolo. Mediante questo sacramento così i coniugi cattolici si impegnano a nutrire e sviluppare il loro vincolo di comunione nell’uguaglianza della dignità, nella mutua dedizione, nell’amore condiviso; cosicché associando le realtà divine e quelle umane, tra vicende favorevoli o contrarie, rimangano fedeli nel corpo e nello spirito ed escludano del tutto ogni adulterio e divorzio.

E’ importante indicare al sacerdote che celebra il matrimonio se si intende optare per la comunione o separazione dei beni, con qualche giorno di anticipo rispetto alla data delle nozze così da permettergli di preparare la documentazione necessaria. Tale scelta, se fatta successivamente alle nozze, va fatta davanti ad un notaio, con i relativi costi (non troppo irrisori).

Il corso prematrimoniale e i documenti che servono

documenti riti matrimoniali i documenti (Istock Photos)

Prima del matrimonio concordatario o matrimonio religioso cattolico, i futuri sposi devono seguire, presso una parrocchia a loro scelta (a seconda del calendario di organizzazione dei corsi), il corso prematrimoniale, ovvero un corso della durata di due o tre mesi (solitamente organizzato in un incontro settimanale) tenuto da un sacerdote o da un suo delegato che rappresenta un momento di preghiera insieme ad altre coppie di futuri sposi e durante il quale si affrontano tematiche di riflessione sulla futura vita coniugale. Al termine del corso non vi è un esame e verrà rilasciato l’attestato di partecipazione, ovvero il consenso alle nozze da parte del sacerdote della parrocchia presso il quale è stato svolto il corso, che generalmente ha una validità di circa due anni e che verrà poi consegnato dai futuri sposi al proprio parroco al momento in cui decidano di sposarsi.

I futuri sposi devono rivolgersi al proprio parroco o al parroco della Chiesa dove hanno scelto di effettuare la celebrazione per fissare la Chiesa e la data delle nozze ed avviare le pratiche per il matrimonio.
 Devono essere consegnati i seguenti documenti:

civili:

  • certificati di nascita;
  • certificati di residenza;
  • certificati di cittadinanza;

religiosi:

  • il certificato di Battesimo (che verrà rilasciato dalla parrocchia presso la quale si è stati battezzati);
  • il certificato di Cresima (se non si fosse stati cresimanti è necessario provvedervi prima del matrimonio);
  • il certificato di “Stato libero ecclesiastico”, tale certificato ha la funzione di attestare che il richiedente non abbia già in precedenza contratto matrimonio secondo il rito religioso. Tale documento può essere sostituito con un giuramento dell’interessato dinanzi al parroco;
  • l’attestato di partecipazione al corso prematrimoniale;
  • il nulla osta ecclesiastico: è un documento che va richiesto alla Curia nel caso in cui i coniugi vogliano contrarre matrimonio presso una parrocchia differente dalla propria o fuori dal Comune di residenza.

Presentati questi documenti i futuri sposi, esaminati separatamente, procedono al giuramento davanti al parroco, a seguito del quale il sacerdote prepara le due pubblicazioni religiose (per la parrocchia del fidanzato e per la parrocchia della fidanzata) e dà alla coppia il Modello dieci (Modello X) per poter fare il giuramento e le pubblicazioni al Comune, che prevedono tutte le formalità del rito del matrimonio civile.

Quando saranno espletate tutte e tre le pubblicazioni (quelle ecclesiali dopo due domeniche, quelle al Comune dopo 30 giorni circa) i fidanzati consegneranno le tre pubblicazioni al sacerdote il quale consegnerà loro in busta chiusa tutta la pratica matrimoniale, che andrà portata al Vicariato per il nulla osta ecclesiastico nel caso in cui il matrimonio verrà celebrato con rito matrimonio religioso in una Chiesa diversa da quella cui appartengono entrambi gli sposi.
Al parroco della Chiesa prescelta dovrà essere consegnata tutta la documentazione autenticata dalla Curia, e questo rilascerà alla coppia il documento del “consenso religioso”, confermando così la data delle nozze.

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Il rito religioso non cattolico (acattolico)

matrimonio rito matrimoniale acattolico (Istock Photos)

Nel caso del matrimonio acattolico, un ministro di questo culto verrà autorizzato dall’ufficiale di Stato civile e nominato dal Ministero di Giustizia a celebrare tale rito che sarà comunque interamente regolato dal codice civile: la celebrazione sarà quindi a tutti gli effetti una variante del matrimonio civile. Si distingue da quest’ultimo solo per gli aspetti formali, ed, infatti, il ministro del culto acattolico celebra come delegato dell’ufficiale di stato civile (cioè del sindaco).
Il matrimonio acattolico è soggetto solo alla legge dello Stato, restando irrilevanti le norme giuridiche della confessione religiosa che rappresenta, diversamente dal matrimonio concordatario che vede l’applicazione di una legge diversa da quella statale, è cioè la legge del diritto canonico (quella della Chiesa).
I matrimoni acattolici si differenziano in matrimoni che, per conseguire gli effetti civili, devono rispettare le formalità procedurali previste dalla Legge n. 1159 del 1929, come ad es. quelli celebrati secondo il culto della Congregazione cristiana dei Testimoni di Geova, e i matrimoni celebrati secondo i riti di alcune confessioni religiose con le quali sono intervenute specifiche intese che hanno ulteriormente semplificato gli adempimenti richiesti per dare validità civile all’atto, come ad es. i matrimoni celebrati dai ministri di culto della Tavola Valdese e della Chiesa Metodista, della Chiesa Avventista del settimo giorno.

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Documenti utili per il rito acattolico

La celebrazione del matrimonio acattolico deve essere preceduta dalle pubblicazioni civili e l’atto di matrimonio dovrà essere inviato all’ufficiale di stato civile entro 5 giorni dalla celebrazione per la trascrizione negli appositi registri. Anche durante il rito acattolico i ministri di culto possono ricevere le dichiarazioni concernenti la scelta patrimoniale dei coniugi , mentre per quanto riguarda il riconoscimento di figli naturali (ora figli nati fuori dal matrimonio), mancando una specifica normativa in materia, il Ministero dell’Interno ha ritenuto estensibile a questi tipi di matrimonio le previsioni del Codice civile.

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Il rito del matrimonio misto

Rito matrimoniale misto (Istock)

Il matrimonio misto è un matrimonio contratto da una parte cattolica con una parte non cattolica, sia battezzata che non battezzata, normato nel 1970 dal Papa Paolo VI. Tale celebrazione avviene comunque in una Chiesa con un rito ufficiato da un sacerdote. La celebrazione con rito misto avviene in Chiesa ma, naturalmente, non prevede la partecipazione all’eucarestia della parte non cattolica che inoltre, ovviamente, non dà nessuna partecipazione al sacramento del matrimonio cattolico: in altri termini, ad esempio, nel pronunciare le formule matrimoniali tipiche del matrimonio cattolico, il coniuge non cattolico non menzionerà mai Dio.

La parte atea, non cattolica, deve impegnarsi davanti al sacerdote:

  • A non ostacolare la pratica religiosa della parte cattolica.
  • A non ostacolare l’educazione cattolica dei figli.
  • A condividere i valori naturali del matrimonio, secondo cui il matrimonio celebrato è unico, esclusivo (nessuna poligamia consentita), perpetuo, indissolubile e fecondo (senza preclusione alcuna alla nascita dei figli).

La parte conclusiva di questo tipo di cerimonia, con la firma dei documenti da parte degli sposi e dei testimoni, rimane immutata, in quanto fa parte della formula condivisa tra Stato e Chiesa.

Documenti da presentare per il rito del matrimonio misto

documenti per matrimonio misto (Istock Photos)

Prima di procedere alle pubblicazioni, occorre espletare i seguenti adempimenti:
  • la richiesta del Parroco all’Ordinario diocesano
  • lo stato libero dei contraenti
  • l’attestazione del contraente cattolico
  • il decreto di licenza oppure di dispensa emesso dall’Ordinario Diocesano.
Per quanto riguarda il Matrimonio tra una parte cattolica e una parte valdese oppure metodista, è previsto un modulo specifico, in applicazione di quanto disposto nel “Testo comune per un indirizzo pastorale dei matrimoni tra Cattolici e Valdesi o Metodisti” approvato dalla C.E.I. il 25 agosto 2000.