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Matrimonio bianco in aumento: cause, conseguenze, consigli

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Matrimonio bianco: cause, conseguenze, consigli (Istock Photos)

Cos’è un matrimonio bianco? Non tutti conoscono il significato, eppure in Italia il fenomeno è in aumento: 1 coppia su 3 rinuncia al sesso coniugale. Le conseguenze le cause e i consigli

Le statistiche parlano chiaro: in Italia, il fenomeno del matrimonio bianco è in netto aumento ma, cos’è questo “fenomeno”? Non tutti ne sono a conoscenza ma, la maggior parte delle coppie sposate, purtroppo, inconsapevolmente o meno, lo mette in atto quotidianamente. Sempre più coppie tendono ad escludere dalla loro vita matrimoniale il sesso coniugale. Perché questo accade? E quali conseguenze comporta ai fini matrimoniali? Ma soprattutto quali sono le cause che portano ad una decisione del genere? D’altronde il matrimonio rappresenta l’espressione massima dell’amore, il suggello di un’unione fra due persone basata sul rispetto e sull’appoggio reciproco. Come specificato anche dal codice civile:  “con il matrimonio marito e moglie acquistano ed assumono i medesimi diritti e doveri, quali ad esempio la collaborazione, la coabitazione, la fedeltà e l’assistenza morale e materiale”.  Dunque, chi decide di sposarsi lo fa essenzialmente perché condivide un progetto di vita con la persona amata e si impegna a contribuire attivamente nella buona riuscita del legame. In una coppia il sesso rappresenta un aspetto molto importante in quanto non costituisce solamente uno strumento di procreazione, secondo i dettami della religione cattolica, ma, soprattutto, manifestazione di un sentimento, soddisfacimento delle pulsioni e dei desideri. E allora perché, una recente ricerca ha evidenziato come in Italia ben il 30%, praticamente 1 su 3, dei matrimoni è bianco?  e il dato è trasversale, interessando tutte le età, anche i più giovani e questo, è proprio un dato significativamente impressionante. Ma cos’è esattamente il matrimonio bianco e quali conseguenze comporta?

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Matrimonio bianco: cos’è?

Matrimonio bianco: cos’è? IStock

Molte coppie in Italia, si sposano o convivono per anni rinunciando all’atto sessuale. Eppure, stanno bene insieme, vivono, di comune accordo la loro vita coniugale così, semplicemente scegliendo di passare gli anni insieme ma, senza sesso! Ma cos’è il matrimonio bianco e come avviene? Per matrimonio bianco si intende la situazione in cui le coppie, coniugate o conviventi, nel corso della loro storia d’amore non “consumano” e non hanno rapporti sessuali completi. Per queste coppie va bene così, sino a quando non si inizia a desiderare di avere un bimbo. Ecco che allora emerge il problema. Infatti, in molti casi il problema emerge quando si ha il desidero di un figlio e ci si rende conto che senza sessualità è difficile realizzare questo sogno. Allora le coppie  decidono di consultare un sessuologo e capiscono che il problema è radicato e che qualcosa non va.

Specifichiamo che non sempre un matrimonio bianco è una scelta di entrambi i coniugi, oppure, può capitare che tra i coniugi si sotto intende (di comune accordo e con non poco imbarazzo) di evitare un’intimità fisica non per scelta ma perché di fondo esistono problemi radicati che vanno ben oltre il “consumare” un matrimonio. Ma vediamo in generale quali sono le motivazioni alla base che spingono determinate coppie a intraprendere la strada del matrimonio bianco.

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Perché si sceglie il matrimonio bianco? I motivi alla base

Matrimonio bianco: le motivazioni alla base (Istock Photos)

Il matrimonio bianco è, quindi, un rapporto tra due persone basato sulla stima, sulla fiducia, sull’amore platonico ma assolutamente non sulla fisicità. Nelle unioni bianche i coniugi non hanno rapporti sessuali e questa circostanza può nascere, come abbiamo già accennato: da una scelta, da un problema fisico, da un blocco psicologico e da molto altro. Gli psicologi addebitano questa situazione a una difficoltà ad approcciarsi all’altro sesso, ad un’assenza di desiderio o, anche, allo stress e alle preoccupazioni quotidiane.

  • La società moderna: Oggi viviamo in una società dove sono presenti grandi quantità di messaggi e di stimoli di tipo sessuale. Esiste dunque un eccesso su questo fronte che porta a una specie di saturazione con conseguente mancanza di desiderio. Un esempio è la frequentazione assidua di siti a carattere pornografico, o chat di incontri sessuali. Insomma, tutto molto semplice, basta un click per avere il “sesso a portata di mano”. Questo è uno dei principali motivi di dirottamento del desiderio sessuale che porta il coniuge a cercare al di fuori della vita matrimoniale il proprio desiderio sessuale.
  • Lo stress: A far sparire l’eros nel rapporto a due sarebbero però anche i periodi di stress e di preoccupazione durante i quali si investono le proprie energie altrove. Una volta terminato il periodo di difficoltà, però, non si riesce più a ritrovare una vita sessuale stabile.
  • La routine matrimoniale: A far vacillare la complicità di coppia con non poche ripercussioni sul fronte della passione concorrono naturalmente anche la routine che il matrimonio porta con sé, la stanchezza, gli impegni di lavoro, l’arrivo e la gestione dei figli.
  • La scarsa educazione sessuale: Un altro aspetto da sottolineare è la scarsa educazione sessuale degli italiani. Questa disinformazione o cultura sessuale porta a situazioni di conflittualità e tensione verso il sesso, sia da parte degli uomini che delle donne. In queste ultime si manifesta con episodi di vaginismo, mentre negli uomini con ansie da prestazione e difficoltà a rapportarsi con la sessualità. Di conseguenza, non parlandone con il proprio coniuge, si finisce inevitabilmente per evitare, così come l’argomento, anche l’atto in sé.
  • Matrimonio di comodo: ci sono coppie che si sposano non perché siano innamorate o perché credono nel matrimonio ma, solo ed esclusivamente per nascondere le proprie tendenze sessuali. Di conseguenza il matrimonio diviene di “comodo” per taluni che, non sapendo come affrontare argomenti quali: omossessualità o altro, preferiscono “nascondersi” all’interno di una vita matrimoniale di facciata.
  • Mancanza di tenerezze: Ci sono coppie che decidono di rimanere illibate fino al matrimonio, ma anche dopo che si sono sposate nella loro vita sessuale manca qualcosa: coccole, carezze, talvolta preliminari, ma non si arriva mai alla penetrazione. Una condizione in cui la verginità è forzata e non è più una scelta. Nella maggior parte dei casi di matrimoni bianchi le cause sono da ricercare in alcune disfunzioni sessuali maschili, femminili o di entrambi; le più comuni sono dispareunia e dolore vaginale o impotenza.

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  • Le coppie bianche per scelta religiosa: esiste poi un 3% di coppie cosiddette “bianche”, quelle che cioè non hanno mai avuto rapporti sessuali, né prima né dopo le nozze o che hanno consumato il matrimonio solo due o tre volte, poi basta. Sembra difficile immaginare che due coniugi possano non avere rapporti sessuali, eppure su 30 persone almeno due potrebbero avere questo tipo di problematica. Un fenomeno determinato perlopiù da motivazioni di carattere ideologico, come ad esempio un’educazione cattolica molto rigida che impone di non avere rapporti sessuali prima del matrimonio, o di continuare ad averne solo a scopo procreativo. Molti sperimentano il primo rapporto dopo lo scambio delle fedi, ma senza riuscire a sviluppare in seguito una sessualità matura e appagante.

Talvolta accade che l’intimità venga solo rimandata dopo il matrimonio per ideologie, religione o altro, ma in seguito all’ufficializzazione del rapporto la coppia inizia ad avere una normale vita sessuale, e in questo caso non si parla di matrimonio bianco.
Situazione differente, invece, se i partner anche dopo le nozze continuano a vivere una relazione senza sesso.
Infine ci sono coppie che dopo anni di rapporti sessuali smettono di fare l’amore.
Qualunque sia la situazione, l’assenza di intimità e sessualità in una coppia è indice che qualcosa non va come dovrebbe andare. Diverse sono pertanto le motivazioni che portano una coppia su queste posizioni, per alcuni si tratta di una decisione condivisa, per altri, invece, costituisce un’imposizione difficile da accettare che comporta inevitabilmente la distruzione del legame.

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La validità del matrimonio bianco e le sue conseguenze

matrimonio in crisi
Matrimonio bianco: conseguenze e validità (Istock Photos)

Se due persone si sposano e decidono congiuntamente di non volere avere dei rapporti sessuali, nella piena libertà e senza imposizioni, possono farlo e il matrimonio rimane comunque valido davanti alla legge.

Se, al contrario, il rifiuto ad avere rapporti sessuali proviene da una sola parte, indipendentemente che si tratti della moglie o del marito, e non vi sono cause giustificative, come ad esempio un problema di salute o una fobia, con la violazione degli obblighi di assistenza materiale e morale, macro categoria che include nell’assistenza anche la vita sessuale, il matrimonio perde la validità. Il coniuge respinto può pertanto chiedere la separazione con addebito, ossia chiedere che il tribunale accerti che il matrimonio è finito per il comportamento non rispettoso dell’altro.

La mancanza di desiderio e di attrazione, con la conseguente assenza di vita sessuale tra i coniugi, comportando una forte frustrazione, rappresenta una palese violazione degli obblighi di assistenza materiale e morale a fondamento del matrimonio. Per questa ragione, il rifiuto immotivato di avere contatti intimi con il partner può condurre, per l’appunto, al già citato addebito della separazione.

Cosa fare per accendere la passione?

Matrimonio bianco: consigli per riaccendere la passione (Istock Photos)

Cosa fare, quindi, per porre rimedio ad una spiacevole vita sessuale, ovviamente, qualora questo sia ritenuto un effettivo problema da affrontare nella coppia? Purtroppo la maggior parte delle coppie con “matrimonio bianco” vivono con imbarazzo e vergogna questa situazione e difficilmente ne parlano con amici e parenti. Inizialmente si pensa che la situazione si risolverà da sola, ma in realtà questo difficilmente accade e vi sono coppie che decidono di rivolgersi ad un medico o a un sessuologo solo dopo molti anni, quando si vogliono avere dei bambini o quando uno dei due partner è stufo della situazione.
Le persone hanno un forte senso di frustrazione e disagio perché si è consapevoli che c’è una parte mancante (fondamentale) nella propria vita.
Per superare il problema il terapeuta lavorerà sulla conoscenza del corpo, cercherà di sbloccare convinzioni e tabù che si sono radicati nei partner ed eliminerà alcuni errori cognitivi, facilitando la comunicazione affettiva ed emozionale; ma soprattutto infonderà fiducia.

Sicuramente uno dei consigli migliori è essere positivi verso la sfera sessuale e bisogna imparare a coltivare fantasie sulla sessualità, godere del corpo e delle tenerezze provando a spingersi progressivamente un po’ più avanti con dei giochi nuovi. Proprio il ricorso a giochi erotici o sorprendere l’altro con un regalo inaspettato senza aver paura di essere giudicati può aiutare a rimettersi in gioco, riappropriandosi di una dimensione di intimità che sembrava perduta. Per accendere o riaccendere il fuoco della passione grande importanza riveste poi la capacità di prendersi del tempo per sé da condividere solo a due, passare del tempo insieme e coccolarsi, come accade magari durante una vacanza.

Importante per uscire da una situazione di impasse è comunicare i propri desideri e i propri bisogni al proprio partner. Occorre riconoscere che c’è un problema nella coppia e non far passare troppo tempo senza fare sesso. Cercare di capire il perché delle proprie paure e delle proprie resistenze parlandone con il partner, e magari con un esperto per escludere la possibilità che il problema sia dettato da cause di carattere prettamente medico.

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