Home Salute e Benessere Glicemia alta: ecco come riconoscerla e cosa mangiare

Glicemia alta: ecco come riconoscerla e cosa mangiare

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Un problema che causa spesso stanchezza e sonnolenza: la glicemia alta ha dei sintomi specifici che spesso vengono confusi con il diabete. Scopri di più..

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Cartella dell’indice glicemico, IStock

Nonostante sia uno degli indicatori più importanti del diabete, la glicemia alta porta con sè delle specificità e può non dare segnali così evidenti. Infatti, spesso la sua esistenza è silenziosa: i sintomi non sono evidenti e/o non sono sufficientemente riconosciuti.

Eppure i segnali ci sono, e sono facilmente riconoscibili anche durante la quotidianità. Tra questi c’è sicuramente la stanchezza, la sonnolenza, e un senso perenne di vertigini. Ma non solo: anche la perdita della fame o del peso può essere un indicatore importante di questa patologia.

Altri indicatori a cui far caso sono sicuramente anche secchezza delle fauci, sete, bisogno frequente di urinare, visione sfocata e pelle secca che può dare prurito. Infine, è bene guardare notare i casi di disidratazione, di difficoltà di respirazione e di stato confusionale, che mettono in luce i casi più allarmanti.

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Glicemia alta: i sintomi, i modi per riconoscerla e la dieta adatta

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Calcolo della glicemia, IStock

Nonostante questa malattia possa colpire tanto i giovani quanto le persone anziane, sicuramente può essere tenuta controllo sia attraverso gli esami di routine (analisi del sangue e delle urine) sia attraverso una corretta alimentazione.

La giusta dieta dovrà infatti aggirarsi tra le 1500 e le 1900 kcal al giorno, che dovranno derivare soprattutto dalle fibre, dagli ortaggi e dalla frutta fresca. Quest’ultima andrà però consumata con moderazione poiché contiene comunque zuccheri.

Infine, anche i carboidrati potranno essere consumati, ma ci sarà bisogno di diverse accortezze: molto di questi alimenti dipende dal processo di cottura, che determina anche una certa variazione dell’indice glicemico. Ad esempio pane e pasta, pur essendo carboidrati complessi e quindi con un alto indice glicemico, rilasciano lo zucchero nel sangue in modo graduale.

Dal Quotidiano di Ragusa

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