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E’ giunto il momento di lasciarsi? come capirlo tramite i segnali giusti

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crisi di coppia
come capire se è giunto il momento di lasciarsi

Come capire se la vostra relazione sta per finire? I segnali che ti fanno capire se è giunto il momento di lasciarsi e come farlo nel migliore dei modi

La vostra coppia è in crisi da un po’ di tempo? Probabilmente vi starete domandando se sia giunto il momento di lascirsi. Forse, dentro di voi avete già la risposta ma non avete il giusto coraggio per porre fine o, forse, prima di chiudere volete avere la conferma che ciò che state per fare non sia la cosa sbagliata. Non esiste una risposta giusta, quando finisce una relazione d’amore, sia che sia tu a doverla prendere o che sia il tuo partner, la decisione di chiudere fa sempre male. Ma se esistessero dei segnali che ci fanno capire che è arrivato il momento di lasciarsi? Forse non trascineremo per le lunghe una relazione che è destinata comunque a finire in un modo o nell’altro. I segnali però esistono, scopriamoli insieme analizzandone alcuni tra i più importanti che ci faranno capire se siamo arrivati al capolinea ed è giunto il momento di scendere per far spazio al nuovo. Quindi come lasciarsi nel milgiore dei modi?

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E’ giunto il momento di lasciarsi? I segnali

è giunto il momento di lasciarsi? i segnali (Istock P)
é giunto il momento di laciarsi? i segnali (Istock Photos)

La crisi di coppia non sempre porta alla rottura. Lo so bene! Le terapie di coppia ci indicano che solo la mancanza d’amore non salva la coppia. Dunque si può sempre recuperare se l’amore ancora vive. Se hai vissuto in coppia almeno una volta avrai scoperto cosa si prova a lasciarsi andare ad un amore per poi, non importa di chi sia la colpa, veder iniziare dei periodi di crisi in cui tanti sono i litigi e tante le sfuriate, tanto che ci si chiede se per il nostro bene sia opportuno o no chiudere questa relazione. Ci sono dei momenti in cui le crisi di coppia diventano tanto forti da farti prendere la decisione di lasciare il partner, anche soffrendo molto, ma risulta necessario. Questi momenti si riconoscono dalla quantità delle situazioni, fondamentalmente, poco piacevoli. Vediamole in dettaglio.

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  • Il terzo “incomodo”: Se vai alla ricerca di una relazione stabile, e c’è un’altra persona di mezzo, che sia un ex o una persona nuova, a quel punto, se la cosa non si esaurisce in tempi brevi, è preferibile soffrire, ma chiudere la sofferenza che questa situazione ti porterà.
  • La menzogna: un altro momento in cui è meglio lasciarsi alle spalle la relazione è quando si manifestano dei comportamenti di disonestà perché se una persona è abituata a mentire, mentirà; è inutile pensare che possa diventare sincera da un momento all’altro, le menzogne si possono diffondere su vari livelli e, purtroppo, non finiranno mai. Se una persona è abituata a mentire e lo fa ripetutamente, mentirà anche nel momento in cui voi lo scoprite dicendovi che “non succederà più”, in quel momento sta mentendo, di nuovo!
  • l’incompatibilità caratteriale: ci sono volte in cui due persone decidono di lasciarsi non perché ci siano dei litigi pensati tra loro ma, semplicemente perché si ha la piena consapevolezza – razionale e logica – che quella persona non è per noi, non è compatibile con noi o con le nostre scelte di vita. In questo caso, dopo aver pensato, arriva al cervello il ragionamento logico e razionale in cui ci si rende conto che quella persona non è quella giusta per noi. Sono situazioni in cui, magari anche dopo aver passato anni con quella persona, ti rendi conto che tra voi c’è una strana discordanza, disconnessione a cui prima non volevi dare ascolto, ma che esiste e non potrai mai risolverla.
  • Il malessere emotivo: Quando si vive con sofferenza, quando ti rendi conto che questa persona non soddisfa del tutto quelle che sono le tue aspettative relazionali, o magari le soddisfa ma nel frattempo somministrandoci del malessere emotivo. Questo è, sicuramente, uno dei momenti giusti per chiudere la relazione, perché ricordiamoci che la vita è una sola, e se scegli di rimanere con una persona che ti fa soffrire più che gioire, contemporaneamente starai escludendo tutte le altre possibilità che potrebbero portarti invece la felicità. Dunque perché essere infelici per sempre? Le cose non cambieranno con il tempo.
  • La gelosia morbosa: Quando si ha a che fare con un partner geloso, finché il sentimento di gelosia rimane circoscritto a episodi isolati, non c’è bisogno di intervenire. Tuttavia, quando l’altra persona manifesta chiari segni di gelosia morbosa e possessività, che continuano nel tempo, non è lecito far finta di niente. Le relazioni pericolose possono rovinarci la vita per sempre e la gelosia nella maggioranza dei casi porta a violenze, non solo fisiche ma, soprattutto psicologiche, dannose per il nostro benessere.

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Come chiudere una relazione amorosa

coppia in crisi
Come chiudere un rapporto d’amore( Istock Photos)

Se stai pensando di troncare il rapporto è perché magari sei coinvolto più sulla sofferenza che sul piacere che questa relazione ti sta offrendo. Spesso, però, non si riesce a trovare la forza di chiudere una relazione, perché si è troppo coinvolti.

Dunque cosa fare? Come prima cosa bisogna smettere di illudere il nostro cuore cercando di insegnare alla nostra sfera emotiva che nutrirsi di malessere emotivo non va affatto bene e indirizzare il nostro pensiero, il nostro benessere emotivo su come sia giusto nutrirsi di piacere e amore.

  • Essere sinceri con se stessi: il secondo passo, fondamentale, è essere sinceri con se stessi. Rendersi conto che quella persona ti sta facendo più del male che del bene è essenzialmente la chiave corretta per chiudere una relzione che non va. Non è giusto infatti che tu ti faccia carico del malessere che ti causa un’altra persona. Recupera quindi l’autostima necessaria che ti serve per capire che non è bene accettare questo tipo di dolore e non devi pensare di meritartelo, ti devi invece opporre a gran voce. In caso contrario, soffrirai in silenzio, magari arriverai a non sopportare più il tuo partner e avverrà uno sganciamento affettivo, che porterà comunque alla fine della relazione, ma in modo più brutale.
  • La fermezza della decisione: E’ importante capire inoltre che quando la decisione è presa e senti di dover lasciare alle spalle il rapporto, la tua fermezza deve essere definitiva. Non lasciarti prendere dai sensi di colpa nell’abbandonarlo né dal pensiero che insieme siete anche stati bene.
    Quando lasci un’altra persona perché hai realizzato dopo tanta sofferenza che non ti rende felice, non devi buttare molliche di pane dietro di te, cioè non devi lasciare strascichi o spiragli aperti sulla vostra storia, altrimenti si capirà bene che non starai facendo le cose sul serio, starai cercando solo di attirare la sua attenzione, e il risultato sarà quindi fallimentare, oltre che essere un assurda perdita di tempo. Sii invece fermo nelle tue decisioni, perché le hai prese per il tuo bene, e anche se stai soffrendo come pensi non soffrirai mai più, tutto ciò è necessario per il tuo futuro.

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Perché non riusciamo a chiudere una relazione d’amore che non va

donna pensierosa
E’ giunto il momento di chiudere una relazione, come fare? (Istock Photos)

Uno tra i primi motivi che non ci fanno chiudere una relazione d’amore che non va è la paura della solitudine. Molti di noi sono portati a credere che una relazione che non funziona più sia, comunque, meglio che nessuna relazione. La solitudine è vista come sinonimo di angoscia, terrorizza, nella maggior parte dei casi. Chiudere un rapporto, ricominciare da capo, rimettersi in discussione e abbandonare la routine rassicurante costa molta fatica emotiva. Un altro motivo per cui facciamo fatica a chiudere una relazione è la cosiddetta “sindrome da crocerossina”: cioè il voler salvare a tutti i costi il rapporto d’amore e l’altra persona, per soddisfare un bisogno individuale di auto validazione. Quando un individuo fatica a lasciare il partner, solitamente, nasconde una fatica a interrogare se stesso. Non vuole indagare sul serio sulle motivazioni della fine di una relazione, perché questo comporterebbe ammettere di aver commesso degli errori. La responsabilità di un rapporto di coppia, tuttavia, appartiene ad ambedue i componenti, mai a uno solo. Si manifestano, così, i chiari segni d’insicurezza di una persona che, in molti casi vengono tramandati dalla famiglia d’origine, con poche possibilità di modificarli.

Un ulteriore motivo per cui ci ostiniamo a non chiudere una relazione è l’ossessività per le sfide. C’è chi vive le relazioni come fossero delle gare agonistiche, da vincere a tutti i costi. Ma non sempre ne vale la pena: quando le cose smettono di funzionare, non c’è più alcun premio da vincere, dunque sarebbe più opportuno abbandonare “il gioco”. Solo così si vince relamente la sfida, con se stessi.

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