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Gravidanza: prima settimana d’attesa, quali sono i sintomi comuni

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SINTOMI PRIMA SETTIMANA GRAVIDANZA
Gravidanza, prima settimana di gravidanza, sintomi e consigli (Istock Photos)

Gravidanza: prima settimana d’attesa: quali sono i primi sintomi comuni e noti, cosa succede al corpo della donna e gli esami da fare. Consigli e rimedi

Il vostro pensiero è volato alto all’idea di una possibile gravidanza. Iniziate a pensare a come sarà e quali saranno i primi sintomi per riconoscere il dolce stato d’attesa. Forse la prima settimana è iniziata ma ancora voi non lo sapete per certo e come fare per esserne sicure? I sintomi sono molteplici e, spesso, simili da donna a donna anche se ogni gravidanza, e quindi ogni donna ha un suo personale cammino. La gravidanza è sempre vissuta in modo molto personale, dunque non preoccupatevi se, nell’elenco che faremo di seguito, non riscontrerete alcuni tra i sintomi scritti, o al contrario, ne avete di altri. Tutto rientra nel magico mondo dell’attesa. Ma quali sono le prime cose da fare se pensate di essere in attesa di un bebé?

La prima cosa da fare se il vostro ciclo mestruale ritarda è un test di gravidanza. È il modo più semplice e più veloce per scoprire se siete in attesa oppure no. il test è utile poiché misura l’ormone Beta HCG – l’ormone secreto dalle cellule della placenta che sono presenti solo nella donna feconda. Il test di gravidanza urinaria ha un’attendibilità del 99% , per esserne sicure al 100% è consigliabile eseguire anche un esame del sangue poiché rileva in pieno l’ormone Beta HCG con un risultato positivo o negativo.

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Il semplice test di gravidanza urinario è consigliabile farlo al mattino con la prima urina in modo da evidenziare il livello massimo di Beta HCG presenti nelle urine. Se il test risulta positivo allora potete iniziare ad organizzare la vostra nuova futura vita che è solo appena iniziata.

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Sintomi comuni nella prima settimana di gravidanza

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Gravidanza, prima settimana d’attesa, sintomi

Vediamo, di seguito, i 7 sintomi più comuni legati alla prima settimana d’attesa, ricordando che è sempre consigliabile farsi visitare ed eventualmente accompagnare per tutta la gravidanza, da un ginecologo fidato che vi seguirà nel modo più corretto possibile. Sicuramente ancora è un po’ presto affinché, voi future mamme, riscontriate tutti questi disturbi. A volte le prime settimane passano in sordina, poiché è ancora molto presto per risentire sintomi legati ad una gravidanza. Ma non per tutte e così, quindi, per toglierci ogni dubbio su un inizio di gravidanza, scorpiamo quali sono i primi sintomi.

  • Gonfiore del seno: uno dei primi comuni sintomi legati all’inizio della gravidanza è il gonfiore ai seni. I seni risultano un po’ più tesi, i capezzoli inturgiditi e la variazione di colore delle areole leggermente più scuro.
  • Perdite ematiche o bianche: queste perdite ematiche, dette perdite da impianto, possono essere visibili solo dopo il 7° giorno dall’avvenuto concepimento, e sono causate proprio dall’embrione che, attaccandosi all’utero, porta il rilascio di piccole perdite.
  • Percezione dell’olfatto alterata: se prima eravate amanti del caffè ed ora, non sapete il motivo, appena odorate un chicco di caffè vi viene il voltastomaco è perché in voi la percezione dell’odore su alcuni cibi, ma non solo i cibi, sta mutando.  La maggior parte delle donne in dolce attesa, specie nelle prime settimane, ha un cambiamento nei gusti. Tutto normale, con l’avanzare della gravidanza si attenuerà il fastidio.
  • Stanchezza e sonnolenza: uno dei principali sintomi che colpisce quasi la totalità delle donne in attesa nelle prime settimane di gravidanza è la sensazione costante di stanchezza e sonnolenza. Questa stanchezza è dovuta ai livelli ormonali in crescita. Infatti tale stato è riscontrato nel primo trimestre, quando ancora le Beta HCG sono elevate. Con il progredire della gravidanza la sensazione di stanchezza passerà del tutto.
  • Mal di testa: questo è tra i sintomi meno associati alla gravidanza poiché capita spesso di accusare mal di testa nel corso della vita senza essere causa di una possibile gravidanza in corso. In questo caso parliamo di mal di testa come sintomo di gravidanza nelle prime settimane per quelle donne che accusano un mal di testa diverso dal solito, più severo e costante. Questo improvviso mal di testa è dovuto all’innalzamento degli ormoni nelle prime settimane di gravidanza ma è comunque consigliabile consultare un medico per una diagnosi accertata ed eventualmente i farmaci da adottare.

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  • Nausee gravidiche e problemi digestivi: non tutte le donne in stato interessante sono “affette” dalle classiche nausee mattutine. Ma per chi ne soffre, specie per le giovani mamme alla prima gravidanza – più soggette alla nausee – è consigliabile, per attenuare il fastidio, masticare lo zenzero, anche in comode caramelle reperibili in farmacia. Le proprietà di questa radice sono ottimali per lo stomaco e per il senso di nausea dovuta agli sbalzi ormonali. Ricordati di portare con te sempre qualcosa di solido in borsa, come un pacchetto di taralli o un biscotto, insomma qualcosa di secco per attenuare il senso di nausea. Non associare mai, se possibile, cibi liquidi con solidi ed evita di mangiare speziato!
  • Eccessiva fame: i crampi allo stomaco per la fame non sempre sono il campanello d’allarme per una ipotetica gravidanza ma, nel caso riscontriate degli insoliti attacchi di fame in orari strani o, subito dopo aver pranzato o cenato, vi viene voglia di ritornare a mangiare di tutto, forse sì, può essere un sintomo legato ai primi giorni di gravidanza. Il consiglio è di prediligere frutta e verdura fresca per non arrivare al nono mese con quei chili in più rispetto al dovuto.

Cosa succede al corpo della donna nella prima settimana d’attesa

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Gravidanza, prima settimana d’attesa, il corpo della donna (Istock Photos)

Durante quella che viene, poi definita, come la prima settimana di gravidanza l’ovulo non è ancora fecondato e lo spermatozoo non ha nemmeno iniziato il suo viaggio. La prima settimana di gravidanza si conta a partire dal primo giorno dell’ultima mestruazione, che, per un bel po’, sarà anche l’ultima.

In questo momento l’ovulo si sta preparando a spostarsi dalle ovaie fino alle tube di Falloppio: qui, al momento giusto, accoglierà lo spermatozoo. Perché succeda ci vorranno 14 giorni. In questo periodo di tempo il corpo sta aumentando la produzione di un ormone, detto FSH (follicolo-stimolante), deputato al nutrimento degli ovuli. Gli ovuli che in questo momento stanno maturando all’interno delle ovaie sono ancorati ai follicoli e si stanno spostando lentamente verso la superficie delle ovaie. Non tutti i follicoli supereranno questa fase: solo uno, detto follicolo dominante, rilascerà l’ovulo quando arriverà il momento.

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Il percorso verso la nascita inizia proprio da qui. Ed è per questo motivo che è di fondamentale importanza che la futura mamma inizi sin da subito a curare il proprio benessere e a tenere monitorata la salute, chiedendo un consulto al proprio ginecologo, per tracciare la sua storia medica e quella del proprio partner. Questo per cercare di capire, eventuali, anomalie genetiche e successivi test da fare.

Esami da fare nella prima settimana di gestazione

In questa prima settimana di gravidanza, gli esami da fare, suggeriti dal vostro ginecologo, saranno svariati. Come tutti gli inizi, anche questo della gravidanza, sarà pieno di impegni sul fronte “visite ed esami”. Non vi preoccupate se all’inzio vi sembra tutto confuso, con il passare delle settimane e dei mesi, il cammino vi risulterà più semplice, da questo punto di vista. Come prima cosa da fare, per ciò che concerne gli esami da sostenere ora, sicuramente partirete con una visita informativa, detta preconcezionale, nella quale il medico vi prescriverà alcuni esami e test a cui dovete sottoporvi. Nello specifico parliamo di:

  • l’emocromo: e cioè le “classiche” analisi del sangue con cui è possibile mettere in luce un’eventuale anemia o altre anomalie che potrebbero influire sulla gravidanza in atto.
  • Pap test: si tratta di un esame non invasivo che serve per rilevare l’eventuale presenza di cellule anomale all’interno del collo dell’utero e consente di individuare infiammazioni o lesioni precancerose o cancerose.
  • Test dell’Hiv: con un semplice prelievo del sangue si può individuare la presenza del virus dell’immunodeficienza acquisita (detto appunto Hiv), che compromette le difese immunitarie e può essere trasmesso anche al bambino
  • Test della clamidia: tramite tampone vaginale o esame delle urine, questo semplice test consente di evidenziare la presenza di un particolare batterio trasmissibile sessualmente, in genere asintomatico, che può provocare alcune infezioni al neonato
  • Toxoplasmosi: è il test che rileva la presenza del virus della toxoplasmosi, che generalmente non dà particolari complicazioni ma che, se contratto in gravidanza, può avere conseguenze gravi per lo sviluppo del feto.
  • ecografia pelvica: il vostro ginecologo potrebbe anche una prima ecografia pelvica per accertarsi che tutto stia andando nel verso giusto.

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Cosa devi sapere con l’inizio della gravidanza: consigli utili

Gravidanza: prima settimana
Gravidanza: sprima settimana cosa mangiare (iStock Photos)

Con l’inizio della gravidanza e l’inizio della prima settimana, devi sapere che ci sono cose che puoi fare e cose che, per il momento, è meglio accantonare. Per esempio, se sei una fumatrice, è consigliabile smettere di fumare. Il fumo provoca gravi danni all’embrione compromettendo lo sviluppo del feto e, conseguentemente, portare a malformazioni dello stesso. Può procurare anche disturbi legati al mal funzionamento dei polmoni del tuo bimbo e all’insorgenza di allergie e asma quando sarà nato. Quindi, il consiglio se proprio sei una fumatrice accanita è quello di smettere gradualmente, per non ritrovarti, nel giro di pochi giorni, con una crisi d’astinenza.

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Stesso discorso vale per l’alcol. Tutte noi sappiamo che bere alcolici in gravidanza fa male allo sviluppo del feto, quindi, in tal caso evita assolutamente di bere alcolici e super alcolici. Opta, invece per bevande analcoliche e succhi di frutta concentrati. L’alimentazione è importantissima in questa fase e dovrai stare molto attenta a ciò che mangi da ora e sino alla conclusione della tua gravidanza.

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Consigliate frutta e verdura, accuratamente lavate con bicarbonato, ma anche, carboidrati e cereali nella giusta quantità. Evita salumi come il prosciutto crudo e le carni poco cotte. Così come il pesce crudo e le uova non cotte bene. Cerca di fare pochi sforzi e non alzare carichi troppo pesanti. Anche se il pancione ancora non si vede, non vuol dire che non ci sia. Il primo trimestre, a differenza di quello che si può pensare, è ritenuto, tra i tre trimestri, quello più delicato. Quindi, per un po’, vivi tranquillamente, facendo tutto ciò che facevi prima ma con un occhio di riguardo.

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