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Test di gravidanza, come funziona? Istruzioni per eseguirlo correttamente

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Come fare un test di gravidanza? Scopri quando fare il test e come eseguirlo affinché sia attendibile quanto più possibile.

A volte lo si fa con trepidante attesa, altre con un pizzico di insicurezza nel cuore, altre ancora accompagnate da vera e propria paura: il test di gravidanza è un qualcosa di molto personale, capace di modificare il suo significato in base alla donna che lo deve affrontare.

Tutte queste sfumature sono però accomunati da un’esigenza di base, qualcosa che qualsiasi donna con un test di gravidanza in mano spera di avere dalla sua parte: l’attendibilità.

Se si acquista uno di quei bastoncini lo si fa sempre sperando che dia un responso veritiero, che sappia dirci se una nuova vita è o meno in viaggio.

Tale attendibilità dipende però almeno in parte anche da noi. Un test correttamente eseguito è infatti un test senza dubbio più corretto e, dunque, più attendibile.

Prima di accingerci allora a fare la proverbiale pipì sul bastoncino sarà bene avere una certa consapevolezza di ciò che si sta affrontando: è il momento giusto per fare il test? Lo sto eseguendo correttamente? Si tratta di domande a cui sarà bene saper rispondere con certezza.

Ecco allora tutte le informazioni utili per eseguire un test di gravidanza nel modo corretto. Imparate e poi fate!

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Test di gravidanza: come farlo correttamente?

istruzioni test di gravidanza
Foto da iStock

Come funziona un test di gravidanza? Come eseguirlo correttamente? Quando è il momento migliore per farlo e ottenere un risultato attendibile? Sono queste le domande a cui oggi cercheremo di dare risposta nel modo più chiaro possibile.

Iniziamo con la definizione: che cosa è un test di gravidanza? Si tratta del primo step che ogni donna affronta quando vuole sapere se è o meno incinta. Essenzialmente ne esistono due tipologie: il kit a uso domestico, facilmente reperibile in farmacia ed eseguibile grazie alle urine, e l’analisi del sangue, eseguita in laboratorio e indispensabile per confermare con certezza il risultato.

Entrambi i test mirano a individuare la presenza della gonadotropina corionica umana, il beta-HCG, cioè un ormone che l’organismo femminile secerne quando una gravidanza è in atto. A differenza del test domestico le analisi del sangue possono però anche soppesare la quantità dell’ormone, facendoci così sapere non solo se siamo in dolce attesa ma anche da quanto.

Quello che a noi comunque interessa oggi è il test domestico, quello che possiamo comprare in farmacia senza ricetta ma anche on line o nei supermercati meglio forniti.

Che cosa troveremo una volta aperta la confezione? Semplicemente uno stick dotato di una striscia reattiva che andrà tenuto per pochi secondi sotto il flusso dell’urina. Qualche minuto di attesa affinché si verifichi la reazione chimica e il test sarà stato effettuato. Nel giro di 3-4 minuti circa arriverà il responso e, a seconda del test, diversi simboli potranno comparire sul bastoncino per testimoniare l’esito positivo o negativo.

In linea generale questi test sono in grado di rilevare il beta-HCG dagli 8/11 giorni dopo l’ovulazione. Tuttavia, non essendo sempre agevole determinare il momento dell’ovulazione con precisione e avendo ogni test una sua sensibilità particolare, sarà decisamente più saggio eseguire la prova dopo 5/6 giorni di ritardo mestruale.

Le più caute tra voi attenderanno però l’esecuzione di un secondo test dopo altri cinque o sei giorni prima di gridare al “bimbo in viaggio”: una conferma del resto male non può fare.

Nonostante ciò ricordate sempre che solo l’analisi del sangue costituirà un responso veramente definitivo.

Quali sono allora gli errori classici da non commettere?

1 – Eseguire il test il giorno dopo un rapporto non protetto – La cosa non ha alcun significato poiché sono necessari alcuni giorni prima che l’organismo produca il beta-HCG

2 – Bere tanto – Sì, è vero, in generale fa bene ma nn in caso di test di gravidanza. Le urine dovranno infatti esser quanto più concentrate possibile, motivo per cui si consiglia solitamente di fare il test la mattina, con la prima pipì della giornata.

3 – Conservazione e data di scadenza – Se il test giace nel cassetto più sperduto della casa oramai da anni assicuratevi che sia ancora utilizzabile: la cattiva conservazione o al sopraggiunta scadenza sono tra le più comuni cause di falsi negativi e falsi positivi.

4 –  Barattolo urine – C’è chi lo pulisce (forse per una compulsione verso ‘igiene) o chi, al contrario, lo inquina involontariamente: ricordate che un contenitore per urine non intonso rischia di falsare il test.

Già, quando il test può dare un risultato fallace? I test di gravidanza sono attendibili al 90% fin dal primo giorno di ritardo mestruale e, dopo 2/3 giorni dalla mancata mestruazione, la risposta risulta affidabile al 99%. Qualche eccezione può però sempre esistere.

Il falso negativo può avvenire quando il test è eseguito troppo precocemente o quando si eseguono errori procedurali in generale. Anche alcuni farmaci per la fertilità e una urina troppo diluita possono falsare il risultato.

Il falso positivo invece è ancor più raro ma può dipendere da diversi fattori come dall’assunzione di alcuni farmaci, dalla presenza di tracce di sangue nelle urine o dalla presenza di un’infezione urinaria in corso. Cisti ovariche o menopausa possono dare altrettanto luogo a un falso positivo.

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