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Allergia al nichel: ecco cosa si può mangiare

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Allergia al nichel: ecco gli alimenti che si possono mangiare se si soffre di quest’allergia

allergia al nichel: cosa mangiare
Fonte: Istock

Spesso chi soffre di allergia al nichel fa una gran fatica a comprendere cosa e come mangiare per alleviare i sintomi dell’allergia. Capita spesso, infatti, che una volta scoperta l’allergia l’unica cosa che viene consegnata è una lista di cose e alimenti da evitare e tutto senza alcuna guida specifica.
Sebbene chi soffre solo di allergia da contatto si trovi in una posizione privilegiata rispetto a chi invece soffre di SNAS (allergia di tipo alimentare), determinati cibi andrebbero comunque evitati perché con il tempo possono portare ad un peggioramento dei sintomi.
Ovviamente anche il modo in cui gestire quello che è possibile mangiare andrebbe valutato sempre insieme ad un medico, scegliendo magari un nutrizionista esperto in questa allergia.
Vivere tutta la vita senza mangiare tanti cibi è infatti impensabile in quanto alla lunga potrebbe creare degli scompensi e altri problemi difficili da curare.
Il trucco è quindi quello di imparare a regolare il quantitativo di questa sostanza nel cibo, cercando di superare una determinata soglia che spesso, trattandosi di un’allergia da accumulo, è quella che fa male.

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Nichel, ecco quali alimenti si possono mangiare

allergia al nichel: cosa mangiare
Fonte: Istock

Per prima cosa è importante capire da dove si arriva. Se dopo aver riscontrato l’allergia al nichel si è seguita una dieta quasi del tutto priva di questo metallo per poter accedere al vaccino orale, allora è indispensabile seguire le indicazioni del medico, reintroducendo i vari alimenti sempre e solo secondo le sue indicazioni.
Stessa cosa dicasi se si sta assumendo il vaccino, cosa che comporta un’attenta anamnesi che prevede anche il controllo di ciò che si mangia giornalmente.
Se non si hanno avute indicazioni e secondo il medico si può mangiare normalmente, prestando attenzione alla lista che viene consegnata (e che in genere contiene solo alcuni degli alimenti vietati), allora si può pensare di seguire un’alimentazione a basso livello di nichel, magari cercando di seguire quattro giorni a settimana con soli cibi indicati e i restanti con uno o massimo due cibi che lo contengono. Anche in questo caso, farsi aiutare da un nutrizionista o allergologo è sempre la strada migliore in quanto elimina il rischio di errori in grado di portare a stati di malessere che è sempre meglio evitare.
Detto ciò, andiamo ai cibi che è possibile mangiare e che per semplificare divideremo nelle varie categorie.

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Verdure: Scalogno, peperoni, scarola, valeriana, zucca, radicchio, zucchine, insalata belga, barbabietola fresca e cetrioli

Cereali: Farina di grano 00, Farina di riso, riso, pasta da farina di grano 00, pasta di riso

Proteine animali: Pollo, tacchino, orata, branzino, dentice, uova

Latticini: ricotta, yogurt, formaggi freschi, parmigiano e grana padano dopo i 22 mesi

Frutta: Arance, mandarini, limoni, pomeli, meloni, cachi, melograno, mele

Condimenti: Olio extra vergine d’oliva, burro, sale, aceto di mele e aceto di riso

Spezie: Curcuma, zenzero, paprika, aglio, zafferano, pepe, peperoncino

Prodotti per dolci: zucchero, miele, sciroppo di riso, vaniglia

Altro: Acqua naturale, caffè (meglio da caffettiera o, in alternativa da macchinettta senza parti in metallo)

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Va ovviamente precisato che questa lista non deve sostituire quella del medico essendo un riassunto di quelle che chiunque può reperire online e che, come è facile vedere cambiano spesso tra loro. Una volta stabiliti gli alimenti è importante ricordare che sarebbero da evitare fritti e cibi cotti con legna o carbone. Inoltre è preferibile usare padelle idonee come quelle senza nichel che si trovano in commercio o in vetro e vetro ceramica.

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