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Come camminare per dimagrire

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Scopri come e quanto camminare per perdere peso velocemente.

Sempre più spesso si sente parlare dei benefici di una buona camminata e di come questa sia spesso sufficiente a mettere in moto il metabolismo e a dimagrire nel modo giusto. Camminare, infatti, oltre ad essere un attività che fa bene al cervello, riesce a tonificare tutti i muscoli del corpo, aumentando la resistenza e portando, ovviamente, al dimagrimento.
Per far si che ciò avvenga, però, non ci si può limitare ad una comune passeggiata né ad una camminata troppo corta o con un’intensità sbagliata. Come per ogni attività sportiva, ci sono delle regole e dei parametri da rispettare che una volta appresi cambieranno del tutto sia l’esperienza della camminata che i risultati.

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Come e quanto camminare per dimagrire e tonificare tutto il corpo

(Thinkstock)

Prima di tutto iniziamo dalla durata di una camminata. Per trarne tutti i benefici si dovrebbe infatti camminare almeno 45 minuti al giorno ed in modo consecutivo. Ovviamente, se si è alle prime armi non bisogna sottovalutare l’entità dello sforzo. In tal caso quindi è sempre meglio iniziare pian piano, prima con una quindicina di minuti, da aumentare in venti e così via fino ad arrivare ai 45 stabiliti.
Come molti sapranno già, a determinare il dimagrimento, però, non è tanto la durata quanto l’intensità della camminata. Ma come stabilirla? Il trucco è quello di camminare con andatura sostenuta, come se si stesse procedendo rapidamente verso il lavoro mentre si è già in ritardo e tutto senza ovviamente correre. Diciamo che un buon metodo per capire se la frequenza è quella giusta è quello di provare a parlare come se si stesse conversando con qualcuno e rallentare se si va in affanno. Il cuore però deve battere forte abbastanza da sentirlo nel petto.

Se tutti questi accorgimenti sembrano difficili, si può sempre optare per uno dei tanti dispositivi che aiutano a controllare i vari aspetti della camminata, rendendo il tutto più semplice e, perché no, divertente.
Per far si che il corpo non si abitui troppo in fretta alla camminata, smettendo così di ottenerne dei benefici è bene cambiare spesso percorso e ogni tanto, ad esempio due volte alla settimana, scegliere di alternare la camminata con delle mini corse veloci della durata di 50 secondi da alternare ogni cinque di camminata.
Un altro metodo è quello di optare per strade che mescolino tratti pianeggianti ad altri in salita, cambiando così la misura e l’entità dello sforzo.

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Fonte: iStock

Ci sono poi delle piccole accortezze da tenere sempre in considerazione.
Prima di tutto è bene camminare con le scarpe adatte. Molti, infatti, pensano erroneamente che la camminata non sia una vera e propria attività fisica, svolgendola quindi con indosso un abbigliamento non consono. Come già detto, però, se eseguita nel modo corretto, la camminata è a tutti gli effetti un modo per mantenersi in forma e per questo motivo necessita di un abbigliamento adatto che deve essere comodo, traspirante e che deve essere completato da delle scarpe da ginnastica idonee. Andranno bene sia quelle per la corsa che quelle sufficientemente ammortizzate, soprattutto se si intende camminare per sentieri misti.

Quando si va a camminare, specie se si intende alternare alla camminata, delle brevi sessioni di corsa, è sempre opportuno portare con sé dell’acqua in modo da mantenersi correttamente idratate.
In questo modo e praticando la camminata almeno tre volte a settimana si inizieranno a vedere i risultati che in quanto a stato fisico consisteranno in maggior resistenza agli sforzi e senso di benessere, mentre per quanto riguarda la forma fisica consisteranno nel dimagrimento, in un corpo più tonico e nell’eliminazione del grasso senza riduzione del muscolo, cosa che spesso avviene quando si esegue una dieta senza abbinargli alcun tipo di allenamento.

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Come già detto, per far si che la camminata sia funzionale e non deleteria è importante prenderla con serietà e ricordare che si tratta di un’attività fisica.
Per questo motivo è sconsigliato iniziare subito dai 45 minuti suggeriti, specie se non si è allenati. Facendolo si potrebbe andare incontro a lesioni o distorsioni. Meglio iniziare da 10 minuti al giorno ed aumentare ritmo e durata in modo graduale.
Trattandosi di un’attività fisica, prima di iniziare a svolgerla, è sempre meglio chiedere il parere al proprio medico curante, specie se in presenza di determinate patologie.

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