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Fabrizio Corona: mette in vendita le manette con il suo marchio

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Fabrizio Corona lancia una linea di bracciali molto particolari

Dopo un periodo di quiete Fabrizio Corona torna a far parlare di se. Ma questa volta l’ex ‘re dei paparazzi’ lo fa con stile. Infatti ha deciso di mettere in vendita delle manette. Si tratterebbe di un braccialetto che riproduce perfettamente le manette della polizia. Lo slogan non lascia spazio a dubbi: “È facile dare la libertà per scontata se nessuno ve l’ha mai levata”. Un evidente riferimento a tutti gli anni che ha dovuto scontare in carcere prima della ritrovata e tanto amata libertà.

Infatti, come tutti ricorderanno, Corona è stato diverso tempo dietro le sbarre e i suoi ultimi dieci anni sono stati caratterizzati da svariate vicende giudiziarie. Oggi, Fabrizio pare essere una persona nuova e pronta a riscattare la sua vita.

Sul sito dedicato a questa linea di manette, è possibile destreggiarsi tra due varianti, in color argento o color oro. Entrambe costano 56,90 euro e sono accomunate dall’incisione di una scritta particolarmente emblematica: Solo per chi ha sofferto, solo per chi ha cicatrici nell’anima.” Che dire Corona è riuscito a trasformare in business anche la brutta esperienza vissuta in passato.

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Fabrizio Corona: aggressione nel bosco di Rogoredo

Fonte: Instagram

Sembra che Fabrizio Corona sul sia lasciato alle spalle quando accaduto nel 2018 tra la relazione con Asia Argento, il furto in casa per non parlare dell’aggressione subita a inizio dicembre nel Bosco di Rogoredo, zona di spaccio situata a Milano. In quell’occasione attraverso il suo profilo Instagram aveva denunciato con ferocia le terribili dinamiche che avvengono ogni giorno in quel posto: “Stasera mi sono recato al Bosco di Rogoredo, patria nazionale dello spaccio italiano, dove anche la polizia si rifiuta di entrare. Mentre le uniche inchieste realizzate sono state fatte di giorno da giornalisti accompagnati da polizia di scorta a circondare la zona, io mi sono recato lì solo con un operatore e un fonico per raccontare il parallelismo della mia tossicodipendenza e quella che colpisce l’Italia e la povera gente che vede uno stato inerme e una polizia disinteressata”.

Poi la denuncia contro il Governo: Allo Stato conviene avere un posto come il bosco della droga. Bisogna curare questi drogati, ma le cure costano e lo stato preferisce lasciarli lì. C’è differenza tra la droga che gira nel mio ambiente e quella droga lì. Nel mondo dello spettacolo si drogano tutti, non faccio fatica a dirlo”.

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