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Corona, assolto: “Nessuna intestazione fittizia per i soldi in nero”

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Fabrizio Corona
Fabrizio Corona

Fabrizio Corona assolto, la motivazione: “I 2,6 milioni di euro nel controsoffitto solo per evitare furti”

Sono state rese di dominio pubblico le motivazioni che hanno spinto la Corte d’Appello di Milano ad assolvere Fabrizio Corona in merito dall’accusa principale della sua condanna: ovvero la nota vicenda dei soldi nascosti nel controsoffitto e in parte rinvenuti in una cassetta di sicurezza in Austria, per un totale di 2,6 milioni di euro.

In base a quanto dichiarato dai giudici, l’ex re dei paparazzi non avrebbe nascosto tutto quel capitale per eludere il fisco ma per evitare dei furti in casa. In questo modo la Corte milanese ha motivato la conferma dell’assoluzione per l’imputazione di intestazione fittizia di beni. Per Corona rappresentava a tutti gli effetti la principale accusa nel processo che lo vedeva imputato.

Secondo i giudici, e in base a quanto riportato Repubblica.it, non può essere ritenuto un’intestazione fittizia di beni “il deposito in un’abitazione privata” di contanti, deposito “reso occulto per ragioni attinenti la necessità di prevenire sottrazioni”, ossia solo per evitare che quel denaro venisse rubato. Il medesimo discorso è stato realizzato per le “somme custodite in cassette di sicurezza” in Austria.

Dopo le motivazioni depositate dalla Corte d’appello è arrivata la dichiarazione da aparte di uno degli avvocati di Corona, Ivano Chiesa: “La sentenza ha confermato che i soldi erano leciti e frutto del lavoro di Corona e delle società. Non c’è mai stata nessuna intestazione fittizia, era solo un problema fiscale, sanato con il pagamento delle tasse”. Chiesa ha poi invitato la procura ad accettare la sconfitta: “Bisogna saper perdere”.

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Fabrizio Corona: la condanna a 6 mesi

Fabrizio Corona, per quei soldi in nero era stato condannato in primo grado a un anno, successivamente la pena era stata ridotta a sei mesi in appello. In seguito i soldi sono stati ritrovati e questo ha fatto si che l’ex re dei paparazzi tornasse nuovamente in carcere: durante quel periodo Fabrizio doveva ancora finire di scontare la pena per i precedenti capi di imputazione.

Alla fine dal carcere di San Vittore è uscito solo a febbraio di quest’anno, per disintossicarsi dalla cocaina. In questo momento si trova in affidamento terapeutico con alcune limitazioni ai suoi spostamenti e con alcuni obblighi, come le visite dagli psicologi.

I giudici hanno recentemente lodato il percorso di recupero dell’ex re dei paparazzi, che secondo la procura generale invece dovrebbe tornare a scontare il suo residuo di pena dietro le sbarre.

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