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Fabrizio Corona, niente carcere: confermato affidamento terapeutico

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Per Fabrizio Corona niente carcere, il Tribunale di Sorveglianza conferma l’affidamento terapeutico 

Fabrizio Corona secondo la Procura, e su richiesta del pg Nunzia Gatto, sarebbe dovuto ritornare in carcere“Risse in tv, partecipazioni a programmi televisivi senza autorizzazioni, violazione dell’imposizione di comunicare con i media possono costituire un percorso di recupero?”.

Una richiesta fatta dopo cinque ore di udienza passate a discutere tutta la documentazione riguardante le violazioni che Corona ha accumulato da giugno.

L’ex re dei paparazzi, in base a quanto aveva specificato la Procura, ha violato diverse prescrizioni imposte dai giudici: dall’infrazione degli orari per rientrare a casa, entro le 23.30, ai permessi per lavorare al di fuori dalla Lombardia.

Anche la “trasferta” dell’ex re dei paparazzi a Cinecittà non era stata autorizzata.

La richiesta di revocare l’affidamento terapeutico per l’ex re dei paparazzi era stata sottoposta al Giudice di Sorveglianza lunedì mattina.

Fabrizio Corona: non deve tornare in carcere

Fabrizio Corona contro Ilary Blasi
Fonte: Instagram

Tuttavia la richiesta è stata respinta e il tribunale di Sorveglianza di Milano ha confermato l’affidamento terapeutico territoriale per Fabrizio Corona. Infatti, secondo i magistrati, l’ex re dei paparazzi ha osservato la piena adesione del programma “trattamentale e terapeutico” concordato che rappresenta i contenuti fondamentali della misura in corso. In poche parole Corona non dovrà tornare in carcere a scontare gli otto anni e otto mesi di pena che gli restano.

Tuttavia il Tribunale di Sorveglianza ha stabilito che l’affidamento in prova di Corona continuerà. Anche se con delle prescrizioni precise: non dovrà mai rientrare più tardi delle 23.30 a casa e dovrà presentarsi ai controlli medici e ai colloqui con gli psicologi.

L’ex re dei paparazzi attraverso le stories di Instagram ha detto di essere felice perché “finalmente dopo tanti anni mi è stato dato quello che è giusto.  Si è detto anche contento per suo figlio perché potra rimanere ancora con lui.

Poi ha ringraziato tutti quelli che lo hanno accompagnato in questo travagliato viaggio: “Ringrazio, la Magistratura di sorveglianza, il presidente, il Magistrato di sorveglia e i miei legali ma sopratutto coloro che mi hanno accompagnato in questo percorso”. Poi ha aggiunto: “Grazie per avermi dato la liberta e di poter continuare il mio percorso fuori dal carcere”

 

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GIUSTIZIA. @adalet_official 30/112018 @carlosmariacoronareal

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