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Beppe Fiorello attacca: “La mia fiction è stata censurata dalla Rai”

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Beppe Fiorello
(Twitter)

L’attore Beppe Fiorello, al lavoro su un film per la tv ispirato al modello accoglienza di Riace, attacca: “La mia fiction è stata censurata dalla Rai”.

La fiction “Tutto il mondo è paese”, basata sulle vicende di Riace, in Calabria, il comune considerato un modello di accoglienza, è stata sospesa dalla Rai. La voce gira da alcuni giorni, ma oggi a esprimersi è stato direttamente il protagonista della fiction, Beppe Fiorello. Il noto attore non ha usato mezzi termini, come già aveva del resto fatto alcuni giorni fa.

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Le accuse su Twitter di Beppe Fiorello dopo la censura

(Twitter)

Queste le sue parole su Twitter: “Non è la prima volta che una mia fiction viene bloccata, anni fa le foibe, il governo di allora non gradì, poi la storia di Graziella Campagna, l’allora Ministro della Giustizia si indignó, ora Riace, bloccata perché narra una realtà e nessuno/a dei miei colleghi si fa sentire”. Beppe Fiorello denuncia dunque anche una sorta di isolamento legato alla scelta di realizzare questa fiction.

Nei giorni scorsi, rispetto all’argomento, aveva fatto un paragone col caso di Asia Argento, evidenziando: “Sono tanti, intellettuali, registi, scrittori, attori, attrici giornalisti che si indignano per l’esclusione di una giurata da un talent show, pochi invece pronunciano parole di denuncia per questa vicenda che rischia di trasformarsi in censura”.

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Fiction su Riace bloccata: la versione della Rai

Il regista della fiction è Giulio Manfredonia e il film per la tv è basato sul libro di Chiara Sasso, “Riace, terra di accoglienza”. Il film avrebbe dovuto trattare le vicende del piccolo borgo calabrese, Riace, e del suo sindaco Mimmo Lucano. Lo stop alla fiction, giunto alla fine delle riprese, è diventato un caso politico: il deputato democratico Antonio Viscomi ha intanto chiesto chiarimento alla Commissione di Vigilanza Rai. Ma dall’azienda di Stato sottolineano: “Non esiste alcun blocco della messa in onda”.

Questa la posizione della Rai: “La fiction è stata semplicemente sospesa dal palinsesto in quanto, come da tempo è noto, al sindaco Lucano è stato recapitato un avviso di garanzia da parte della Procura di Locri per alcuni presunti reati collegati alla gestione del sistema di accoglienza. Non appena la magistratura comunicherà le sue decisioni finali in merito all’indagine, il Servizio Pubblico adotterà i provvedimenti conseguenti”.

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