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Addio legge Fornero: il governo Conte lavora sulle pensioni

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legge Fornero

Il governo Conte potrebbe subito mettere mano alla legge Fornero per cambiare il sistema delle pensioni

Primo obiettivo: addio legge Fornero. Magari non sarà proprio la prima misura che adotterà il nuovo governo Conte, vista la difficoltà nel metterla in pratica, ma in agenda fra le priorità dell’esecutivo Lega-M5S c’è sicuramente rivedere il sistema delle pensioni, superando la legge Fornero che tante difficoltà ha causato gli italiani. Lo ha già annunciato Luigi Di Maio, nuovo Ministro dello Sviluppo Economico e del Lavoro, che ha annunciato il ricorso alla famosa “quota 100” per poter superare finalmente la legge Fornero. Una mossa non poco sanguinosa, che però agevolerà la possibilità di andare in pensione con un po’ di anticipo. Ci sarà una misura che consentirà la possibilità di andare in pensione con 41 anni di contribuzione, forse giusto sei mesi in più, ma non oltre. Una manovra che comporterà non pochi problemi, ma che il governo gialloverde sembra avere tutta l’intenzione di applicare. Molto interessante l’idea dell’opzione donna, che consentirà alle contribuenti di sesso femminile di uscire con 57-58 anni di età anagrafica e 35 (massimo 36-37) anni di contributi, con un assegno calcolato interamente col metodo contributivo. Di sicuro, nelle intenzioni del nuovo governo Conte, c’è quella di superare la legge Fornero e di trovare altre strade per migliorare la qualità della vita dei contribuenti più anziani, anticipandogli la pensione.

Legge Fornero, quando il nuovo governo Conte interverrà sulle pensioni

legge Fornero

E ora la questione inizia a porsi sulle tempistiche. Non sarà esattamente un passaggio immediato, anche perché per consentire questa manovra bisognerà trovare il modo di recuperare diversi miliardi di euro che usciranno dalle casse dello Stato. La prima intenzione di Di Maio, stando a quanto scritto su Facebook, è quella di applicare la misura quota 100 per superare la legge Fornero. Ma che cos’è la quota 100? Si tratta di una misura che prevede un’uscita con un mix di età anagrafica e contributiva, è già attiva ma soltanto per i lavoratori “precoci”: l’intenzione sarebbe quella di estenderla a tutti i contribuenti. Ma bisogna fare parecchia attenzione: ci sono le coperture economiche da trovare, e già questa sarà una bella sfida, ma il problema è che – secondo gli esperti – questi interventi potrebbero avere ricadute anche sull’andamento del debito pubblico. Ma il governo M5S-Lega per il momento sembra convinto di potercela fare, e si punterebbe ad inserire i provvedimenti già nella prossima manovra, prevista per l’autunno.