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Nuovo governo: l’intervista di Renzi e il voto in Friuli cambiano lo scenario

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(TIZIANA FABI/AFP/Getty Images)

Nuovo governo: l’intervista di Matteo Renzi a ‘Che tempo che fa’ e il voto in Friuli Venezia Giulia aprono nuovi scenari, cosa cambia.

Nei giorni scorsi, tra Movimento 5 Stelle e Partito Democratico si è avviato un dialogo che però ha avuto una brusca frenata. Due i fattori: il primo è l’intervista di Matteo Renzi a ‘Che tempo che fa’ e il secondo il risultato delle elezioni regionali in Friuli Venezia Giulia. Ricostruiamo brevemente cosa accaduto nelle ultime settimane: in un primo momento, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha conferito il mandato esplorativo al presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati. Andava valutata la possibilità di una convergenza su un programma di governo tra centrodestra e Movimento 5 Stelle, ma non c’è stato nulla da fare. Quindi, il Capo dello Stato ha conferito il medesimo mandato esplorativo a Roberto Fico, presidente della Camera ed esponente di spicco del Movimento 5 Stelle. Stavolta, sembrava essere andata meglio.

Intervista di Renzi: Pd diviso

(screenshot video)

Invece, l’intervista di Matteo Renzi ha frenato ogni tentativo di dialogo: “Deciderà la direzione Pd, ma per me è no. Parlare va bene, parla anche Kim Jong Un con l’altra Corea, ma bisogna rispettare la volontà dei cittadini. Il Pd ha perso le elezioni, non possiamo rientrare dalla finestra se gli elettori ci hanno fatto uscire dalla porta”, ha spiegato ospite del salotto televisivo di Fabio Fazio. Poi ancora: “Sarebbe strano per i cittadini vederci insieme. Gli elettori perderebbero fiducia nella democrazia. Di Maio premier a tutti i costi lo pensa solo Di Maio, l’aritmetica non è una opinione”.

Quindi l’affondo: “Ci hanno detto mafiosi, corrotti, amici delle banche, dei petrolieri… Andiamo pure a parlare con loro, facciamolo in streaming. Vediamo se hanno cambiato idea su vaccini Tav, Ilva, reddito di cittadinanza. Io non voglio dare soldi alla gente per non lavorare, loro spieghino a chi li ha votati perché non si può fare, non nascondendosi dietro la foglia di fico dell’accordo col Pd. Non possiamo fare il socio di minoranza di Casaleggio”. Le parole di Renzi non sono piaciute al segretario reggente del Pd, Maurizio Martina, che ha replicato: “Ritengo ciò che è accaduto in queste ore grave, nel metodo e nel merito. Così un Partito rischia solo l’estinzione e un distacco sempre più marcato con i cittadini e la società; si smarrisce l’impegno per il cambiamento e non si aiuta il Paese. Per questo continuo a pensare che il Pd abbia innanzitutto bisogno di una vera ripartenza su basi nuove”.

Sottolinea ancora Maurizio Martina: “In queste ore, stiamo vivendo una situazione politica generale di estrema delicatezza. Per il rispetto che ho della comunità del Partito Democratico porterò il mio punto di vista alla Direzione Nazionale di giovedì che evidentemente ha già un altro ordine del giorno rispetto alle ragioni della sua convocazione”.

Il risultato delle elezioni in Friuli Venezia Giulia

L’altro fatto pesante delle scorse ore è il risultato del voto in Friuli Venezia Giulia, che ha premiato il candidato del centrodestra, il leghista Massimiliano Fedriga. Questi ha ottenuto infatti il 57,1% dei consensi, con la Lega al 34,9% e Forza Italia al 12,1%. Sconfitto il candidato del centrosinistra, Sergio Bolzonello, con il 26,8% dei voti: nella coalizione il Pd è al 18,1%. Dura batosta per il Movimento 5 Stelle: il suo candidato Alessandro Fraleoni Morgera raggiunge appena l’11,7%, la lista solo il 7,1%. Fedriga ha commentato: “Risultato impensabile, la Lega ha avuto la più alta percentuale della storia. Speriamo che serva anche a Roma”. Ha accolto con soddisfazione la vittoria in Friuli anche Matteo Salvini, che ha twittato: “Dopo i molisani, anche donne e uomini del Friuli-Venezia-Giulia ringraziano il Pd per l’egregio lavoro svolto, e salutano Di Maio&Compagni”. Le parole del leader della Lega sono accompagnate dalla foto di un due di picche conficcato nella sabbia.

Luigi Di Maio chiede elezioni subito

Tra i più attivi in queste ore, il candidato premier del Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio, che già ieri sera ha commentato le parole di Matteo Renzi: “Il Pd non riesce a liberarsi di Renzi nonostante l’abbia trascinato al suo minimo storico prendendo una batosta clamorosa. Altro che discussione interna al Pd. Oggi abbiamo avuto la prova che decide ancora tutto Renzi col suo ego smisurato. Noi ce l’abbiamo messa tutta per fare un Governo nell’interesse degli italiani. Il Pd ha detto no ai temi per i cittadini e la pagheranno”.

Poi Di Maio ha annunciato novità, che sono puntualmente arrivate sotto forma di un videomessaggio per spiegare: “Il M5S in modo serio si è impegnato totalmente per rispettare il voto dei cittadini. Visto che abbiamo ottenuto un risultato straordinario ma non abbiamo ottenuto la maggioranza assoluta dei seggi non ho mai pensato che sarebbe stato facile ma non avrei mai immaginato che sarebbe stato impossibile: è vergognosa la maniera in cui tutti i partiti stanno pensando tutti al proprio orticello e alle poltrone”. E prosegue: “A questo punto non c’è altra soluzione, bisogna tornare al voto il prima possibile, poi ovviamente deciderà il presidente Mattarella”.

A Di Maio ha risposto Giorgia Meloni: “Luigi Di Maio, come un bambino capriccioso, pur di non ammettere la sconfitta, vuole portarsi via la palla e non far giocare la partita a chi la può vincere. Il suo imbarazzante appello è: visto che non faccio il premier io, non lo fa nessuno. Ma l’Italia non può restare ferma per la fame di poltrone di Di Maio. Ora il presidente Mattarella rispetti la volontà popolare e dia l’incarico di governo al centrodestra”. Infine, Silvio Berlusconi spiega che il voto in Friuli Venezia Giulia rappresenta “una ragione in più per affidare al centro-destra la guida del governo nazionale”.

Il messaggio integrale di Luigi Di Maio