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Governo, mandato alla Casellati: chi è, i precedenti, cosa accadrà

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mandato casellati
(ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)

Governo, il presidente Mattarella dà il mandato alla Casellati: chi è, i precedenti di una donna che ottiene l’incarico, cosa accadrà nelle prossime ore.

Come previsto nei giorni scorsi, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha conferito il mandato esplorativo al presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati. Spetterà a lei valutare la possibilità di una convergenza su un programma di governo tra centrodestra e Movimento 5 Stelle. Già una settimana fa, avevamo prospettato la possibilità di un mandato esplorativo conferito a una donna. Anche che spettasse alla Casellati era un’opzione preventivabile per tempo. Mattarella nei giorni scorsi ha avuto nuove consultazioni, senza però trovare la quadra. Venerdì, infatti, il Capo dello Stato ha dovuto ribadire che “non ci sono progressi” rispetto alla nascita di un nuovo governo.

Il discorso di Mattarella: leggi qui –> Mattarella discorso post-consultazioni: “Non ci sono progressi”

Chi è Maria Elisabetta Alberti Casellati

Classe 1946, Maria Elisabetta Alberti Casellati è stata eletta lo scorso 24 marzo come seconda carica dello Stato. Ha alle spalle una lunga carriera politica: è stata eletta per la prima volta senatrice nel 1994, per la XII Legislatura. Successivamente è stata riconfermata dal 2001 in poi in tutte le elezioni, quindi è una delle senatrici più longeve presenti in Parlamento. Inoltre, ha ricoperto più volte la carica di sottosegretario, due volte alla Salute e una volta alla Giustizia, dei governi Berlusconi. Il 21 marzo 2013 è eletta nel Consiglio di Presidenza del Senato della Repubblica come Segretario d’Aula. Poi, dal 15 settembre 2014 viene eletta dal Parlamento in seduta comune con 489 voti membro del Consiglio Superiore della Magistratura in quota Forza Italia. La Casellati è la prima presidente del Senato donna della storia repubblicana.

Leggi anche –> Chi è Maria Elisabetta Casellati, nuovo presidente del Senato: prima donna nella storia

Una donna incaricata di formare il governo: il precedente di Nilde Iotti

Che questa sarebbe stata una settimana decisiva nella formazione del governo era nell’aria. Il presidente Mattarella, infatti, non sembrava intenzionato a perdere ulteriore tempo, seppur seguendo quella che è la consuetudine. Si tratta della seconda volta in assoluto che in Italia una donna riceve un mandato esplorativo. La prima era stata Nilde Iotti che all’epoca presiedeva Montecitorio e ricevette lo stesso compito nel 1987. All’epoca, però, si concluse con un nulla di fatto. Quel mandato esplorativo conferito a Nilde Iotti venne raccontato da Miriam Mafai su ‘Repubblica’. Scriveva la compianta giornalista e scrittrice: “E’ sabato. E’ il primo giorno della Iotti da presidente incaricato, la prima volta di una donna e di un comunista. A quest’ ora il Transatlantico è quasi deserto. C’ è soltanto il presidente della Rai, Enrico Manca che commenta la scelta di Cossiga dicendo, soddisfatto: E’ un altro passo in direzione di una definitiva laicizzazione della politica”.

Lo stesso difficile compito spetta ora alla Casellati, che dopo l’incontro con Mattarella, ha spiegato: “Ho ricevuto dal presidente della Repubblica il mandato esplorativo nei termini già espressi dal comunicato. Ho ringraziato della fiducia il presidente Mattarella, che terrò costantemente aggiornato. Intendo svolgere questo incarico con lo stesso spirito di servizio che ha animato in queste settimane il mio ruolo di Presidente del Senato”.

Cosa accadrà durante il mandato esplorativo alla Casellati

Alla presidente Casellati spetta dunque un compito gravoso: quello di capire nel giro di appena due giorni se sussista la possibilità per la formazione di un governo che unisca il centrodestra, prima coalizione lo scorso 4 marzo, e il Movimento 5 Stelle, primo partito alle elezioni. In queste ore, sarà stilato dunque un calendario degli incontri e poi venerdì 20 aprile la Casellati tornerà al Quirinale per riferire al presidente Mattarella. La strada è in salita, perché le posizioni sono distanti, in particolare per i veti incrociati di Forza Italia e Movimento 5 Stelle: i primi dicono di no a un governo Di Maio, i secondi sono contrari alla presenza di Silvio Berlusconi e del suo partito.

Distanze che rimangono e che sembrano acuirsi, così come sono profonde le divergenze tra Movimento 5 Stelle e Partito Democratico, che oggi è tornato a esprimersi in maniera netta attraverso il segretario reggente, Maurizio Martina: “Con il mandato alla presidente Casellati di verificare le condizioni per una possibile maggioranza di governo tra centrodestra e Cinque stelle si pone fine alle ambiguità di questi 45 giorni. Altro che aspettare le elezioni regionali, ora è il momento della verità per chi dopo il 4 marzo ha pensato solo a tatticismi e personalismi”. Alla Lega Nord, il nome della Casellati piace, anzi dal Carroccio fanno sapere: “La Lega è pronta a governare anche oggi, basta che gli altri smettano di litigare”. Ancora più netto il governatore del Veneto, Luca Zaia: “Il presidente Casellati è una persona in gambissima, la conosco da molto, è in grado di capire se si potrà chiudere questa partita. Immagino che se continueranno ad esserci veti è una partita che non si chiuderà mai”. Insomma, la Lega dice di esserci, ma al momento sembra l’unica ad avere mostrato la propria disponibilità.

A cura di Gabriele Mastroleo