Home Attualità

Nicolò, 13 anni, maestro di fair play sbaglia di proposito il rigore

CONDIVIDI
fair play rigore
Foto da iStock

A 13 anni compie un gesto di fair play degno di applausi a non finire: sbaglia il calcio di rigore volontariamente perché lo giudica inesistente.

E’ l’occasione che ogni calciatore asetta, il goal servito su un piatto d’argento che può cambiare o chiudere la partita. E’ il calcio di rigore.

Ogni domenica, sui campi di serie A, ne vediamo di dubbi, regalati o magari negati clamorosamente. Mai però vediamo un giocatore rinunciarvi volontariamente, sbagliarlo di proposito semplicemente perché quella manna dal cielo, quel rigore, è stato attribuito senza giusta ragione.

Un fair play utopistico sui campi più blasonati che però si è invece trasformato in realtà sabato 14 aprile nel corso di una partita tra La Pelota Fc Aprilia e la Connect, squadre di bambini che hanno insegnato il vero sport agli adulti.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE –> Champions League, dal Real al Liverpool: i precedenti della Roma

La lezione di fair play di Nicolò

fair play rigore
Protagonista di questa inattesa lezione di fair play è stato Nicolò, calciatore classe 2005, che si è ritrovato là dove molti grandi del pallone hanno vacillato: il dischetto del rigore.

Nicolò però sapeva bene che cosa fare. Già perché il motivo per cui si ritrovava su quel dischetto non era quello giusto: il rigore assegnato dall’arbitro non c’era e Nicolò lo sapeva bene. Così, quel pallone che spesso anche per i grandi campioni diventa fin troppo pesante, si è trasformato per Nicolò in una vera piuma e, senza nemmeno un’esitazione, ha calciato… fuori!

Già, Nicolò, tredici anni, ha fatto quello che molti campioni ben più grandi di lui non avrebbero mai il coraggio di fare: sbagliare volontariamente un rigore per seguire la propria coscienza.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE –> Roma-Barcellona, le reazioni social dei Vip: clamoroso Pallotta! – VIDEO

Nel grande calcio siamo abituati a vedere copioni esattamente agli antipodi: simulazioni, rgori fantasiosi pretesi, esultanze per goal segnati con irregolarità piccole o grandi. Ma sui campi dei più giovani, dove il pallone è ancora solo una passione, è possibile ammirare l’impossibile, il fair play vero quello che ti fa venire voglia di sbagliare un rigore solo perché è giusto così.