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La giusta quantità di cibo da mangiare è nelle nostre mani

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dieta della manoIl cibo è sempre più al centro dei pensieri di ognuna di noi, a volte per il semplice desiderio di trovare qualcosa di buono da preparare, il più delle volte per il bisogno di capire cosa mangiare ed in che quantità al fine di mantenere il peso forma o di perdere qualche chilo di troppo.
Molto spesso, per ovviare al problema, si usa la bilancia. Questo metodo, però, risulta difficile se ci si trova in compagnia, a casa di amici o al ristorante. Cosa fare quindi per non rifiutare un invito a cena e andare tranquille? La soluzione c’è e si trova nelle nostre mani.

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Per capire quanto mangiare basta osservarsi le mani

Semplice, vero? Eppure la quantità giusta per ogni alimento sembra risiedere proprio nelle nostre mani. Vediamo come ed iniziamo dai carboidrati che sono, solitamente, il genere di alimenti che incutono più timore quando ci si trova fuori e lontane dalle bilance.
La giusta dose da consumare a pasto è di un pugno che vale per pasta, pane, riso, legumi o patate.
Per le proteine dovrete invece guardare il vostro palmo, omettendo le dita. Ciò è valido sia per le proteine animali come pollo o uova che per quelle vegetali come tofu o seitan.
Altra storia per i formaggi per quali dovrete considerare le dita, in particolare indice e medio. La quantità giusta da consumare è pari alla loro lunghezza e larghezza.
Ogni dieta bilanciata necessita anche del giusto apporto di grassi. Ed in questo caso basterà la punta di un dito.
Per le verdure potrete invece concedervi due mani piene mentre per la frutta potrete considerare uno o due pugni.
E per il dolce? In questo caso si torna ad un pugno, mentre, per cioccolata spalmabile, marmellata e simili ci si dovrà attenere alla misura del proprio pollice.

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Ovviamente queste misure vanno considerate anche in relazione a ciò che bevete. Un bicchiere di vino, ad esempio, dovrebbe essere consumato in sostituzione del dolce o del pane.
E se mangiate insieme tutti gli alimenti? In tal caso cercate semplicemente di limitarvi e di godervi a pieno il vostro pasto. Un giorno di sgarro non ha mai ucciso nessuno ed ogni tanto fa bene anche al metabolismo dandogli un’impennata in grado di eliminare eventuali periodi di stallo.