Provoca ustioni e cecità: stai alla larga da questa pianta pericolosa!

Una pianta pericolosa capace di provocare ustioni e cecità: ecco dove si può trovare e perché bisogna starne alla larga. 

All’apparenza possono sembrare innocue e invece esistono diverse piante che possono creare diversi problemi sia per la salute di uomini che di animali. Tra queste in particolare ne esiste una definita anche come aliena e invasiva capace di provocare ustioni e cecità. 

pianta pericolosa
Fonte: chedonna

E non stiamo parlando di una pianta che nasce e cresce in una terra sperduta, ma che purtroppo si trova anche in Italia in particolare in alcune regioni del nord come Lombardia, Piemonte, valle d’Aosta, Liguria, Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia.

Scopriamo allora di quale pianta si tratta e perché è bene starne alla larga qualora ci si dovesse imbattere o anche solo sfiorarla.

Ecco la pianta pericolosa da cui stare alla larga

Se da un lato esistono piante considerate vere e proprie alleate della pelle, o utili per aumentare il desiderio sessuale, dall’altro ci sono anche molte piante da cui è bene stare alla larga perché pericolose per la salute.

pianta pericolosa
Fonte: Canva

Quella di cui vogliamo parlare nello specifico è una pianta erbacea biennale appartenente alla famiglia delle Apiaceae, originaria del Caucaso che può provocare ustioni e macchie sulla pelle fino ad arrivare, nei casi più gravi, anche alla cecità. 

Tale pianta venne importata all’inizio del 1800 ed utilizzata come pianta ornamentale in parchi e giardini pubblici e privati. Si tratta di una specie molto resistente e invasiva che cresce in Europa ma anche al nord Italia. 

Stiamo parlando della Panace di Mantegazza, il suo nome si deve ai botanici Emile Levier e Stefano Sommier per fare un omaggio all’antropologo, loro amico, Paolo Mantegazza.

Alcune sporadiche segnalazioni sono state fatte anche nelle zone del Bresciano, di Cremona, nella Bergamasca e in Val Camonica. 

Questa pianta molto pericolosa si diffonde con una rapidità impressionante, ecco perché viene considerata una specie aliena invasiva. 

Tale pianta produce ogni anno da 1500 a 100mila semi che si propagano nel raggio di 100 metri grazie al vento e ancora più distanti tramite i corsi d’acqua o sul pelo degli animali.

Una pianta dannosa non solo per l’uomo ma anche per l’ambiente visto che è capace di minacciare la biodiversità provocando la distruzione delle vegetazione indigena. 

La panace di Mantegazza poi cresce fino a raggiungere dimensioni notevoli provocando danni a infrastrutture e al territorio, visto che fa aumentare il rischio di erosione sui pendii.

Essa è pericolosa, inoltre, perché tossica per la pelle, ma anche per gli occhi. Il contatto con le sue foglie può provocare quindi ustioni e cecità come detto.

In particolare quelli più a rischio sono i bambini ma anche cani o gatti visto che non prendono particolari precauzioni qualora dovessero incontrarla. Ecco perché è bene porre estrema attenzione qualora si dovesse avvistare tale pianta e starne alla larga.

Ad essere particolarmente pericolosa è la linfa della pianta dove si trovano composti chimici tossici che riescono a penetrare in profondità nei tessuti. Per questo il contatto con la pelle provoca problemi alla pelle tra cui eruzioni cutanee, ustioni gravi, vesciche, infiammazioni, ma anche cicatrici.

Se la linfa poi viene in contatto con gli occhi si può arrivare anche alla cecità.

Di positivo c’è che non sono stati registrati casi in cui il contatto con la pianta ha causato la morte ma questo non esclude il fatto che entrare in contatto con tale pianta non sia pericoloso ecco perché è fondamentale starne alla larga qualora ci si dovesse imbattere.