Pasta a dieta si può a patto di consumarla nel modo giusto: ecco i trucchi

La pasta non è da escludere in una dieta sana ed equilibrata anche se siamo a dieta: ecco i trucchi per consumarla nel modo giusto. 

Da alimento bistrattato ed eliminato dalle diete dimagranti a cibo che invece può diventare un alleato della dieta. Ma dove sta la verità? La pasta si può o no consumare a dieta o fa ingrassare?

pasta a dieta
Fonte: Canva

Una domanda che in tanti si pongono e che spesso non trova una risposta univoca. Molti infatti, se seguono una dieta ipocalorica si fanno prendere dall’ansia di consumarla a pranzo e peggio ancora a cena.

Ma dove sta la verità? Scopriamo se la pasta fa davvero così ingrassare o se invece è possibile mangiarla senza ansie e sensi di colpa anche se siamo a dieta. Ecco i trucchi per consumarla nel modo giusto.

Ecco come consumare la pasta a dieta

La pasta è uno dei cibi più consumati in Italia, essa fa parte della nostra tradizione culinaria ma è considerata un po’ croce e delizia per chi è a dieta. Una convinzione per certi versi errata.

pasta a dieta
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La pasta infatti non deve essere eliminata totalmente da una dieta sana ed equilibrata, anche se l’obiettivo è dimagrire. La pasta è infatti un alimento completo e nutriente e alla base della dieta mediterranea (qui scopri gli errori da non fare).

Questo sarebbe infatti un vero e proprio errore. La pasta è infatti composta al 70% di amido ovvero carboidrati complessi. Quindi è possibile consumarla a patto di farlo in maniera consapevole.

A tal proposito dovremo consumarla nelle giuste quantità, abbinarla con gli alimenti giusti e infine saperla cuocere nel modo giusto. Non tutti sanno ad esempio che la pasta al dente si digerisce meglio.

La riposta dunque alla domanda iniziale ovvero se la pasta a dieta si può consumare è sì, purché lo si faccia in modo corretto.

In primo luogo dovremo controllare le porzioni. Poi, è meglio abbinarla con le verdure o i legumi in modo che abbia un indice glicemico inferiore, e infine, ricordiamoci di scolarla quando è ancora al dente.

Addirittura poi esiste uno studio pubblicato su The Lancet Public Health, rivista scientifica, secondo cui mangiare la pasta a cena faccia migliorare il riposo notturno senza ingrassare. Questo accade perché la pasta di sera favorisce la sintesi dell’insulina e quindi di conseguenza anche l’assorbimento del triptofano, un’aminoacido precursore della serotonina, ovvero l’ormone dell’umore. Ma anche della melatonina che regola il sonno e la veglia.

Dunque, qual è è la quantità di pasta che si può consumare in un pasto? La dose ideale è di 100 grammi al giorno per una persona normopeso ma se si vuole dimagrire meglio attestarsi su quantità inferiori. In tal caso però è bene consultare un nutrizionista che sappia fornire la dose giusta in base alla persona.

Importante poi è non abbinare la pasta ad altri carboidrati nello stesso pasto. Ciò significa che non dovremo mangiare pasta, pane, patate o pizza insieme. Il segreto è quello di scegliere il carboidrato che vogliamo consumare e non mischiarli o unirli nello stesso pasto.

Non dimentichiamo anche che se siamo a dieta è preferibile scegliere pasta integrale che fornisce una discreta dose di fibre, in questo modo favoriremo anche le funzionalità intestinali.