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La pasta non è nemica della dieta a patto di mangiarla al dente

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pasta dieta
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La pasta nella dieta si può, lo dicono gli esperti che però specificano: mangiatela solo se cotta al dente.

Vuoi perdere peso? Allora preparati a dire addio a pane, pasta e ogni altra fonte di zuccheri. E’ questo che solitamente rimbomba nella nostra mente quando si parla di dieta: una sequela di dolorose rinunce che allontano proprio noi italiani, “pastasciuttari” per eccellenza, dall’alimento che più ci è caro. Si capisce bene che poi tener fede a quel rigido regime alimentare diventa pressoché impossibile, una sorta di tortura dalla quale non si vuole far altro che scappare. Ma per dimagrire occorre veramente rinunciare alla pasta? A quanto pare no!

Recenti studi svelano infatti che dieta e pasta non sono due universi inconciliabili a patto però di osservare alcune semplici regole.

La pasta non è nemica della dieta

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Giorgio Calabrese, docente di Alimentazione e nutrizione umana all’Università di Torino, ricorda come i problemi di linea causati dalla pasta siano dovuti a “condimenti non adeguati, soprattutto quando aggiungiamo dei grassi; ma la responsabile non è mai la pasta”.

In fin dei conti la tradizione italiana non transige su tale dettaglio, descrivendo la cottura al dente come un must del made in Italy: a noi il compito di adeguarci, salvaguardando così, a quanto par,e gusto e linea. Sì ma, quanta pasta cuocere al dente? Il quantitativo è sempre lo stesso: 80 grammi al giorno per gli uomini e 70 per le donne. Anche su questo niente eccezioni!