Bonus musica 2022: cos’è e a chi spetta. Tutti i dettagli

Bonus musica 2022: a chi spetta e come ottenere l’agevolazione per bambini e ragazzi che frequentano scuole di musica. Il bonus consiste in una detrazione fiscale del 19% sulle spese sostenute. Scopri di più.

Se il 2021 è passato alla storia come l’anno dei bonus, il 2022 non sarà da meno! Anche per l’anno in corso, infatti, è prevista una pioggia di agevolazioni, tra riconferme e novità.

bonus musica 2022
(Adobe Stock)

Dopo il bonus animali domestici, quello per la riqualificazione di giardini e terrazzi e quello riservato alle future mamme, arriva ora anche un altro aiuto concreto per le famiglie che hanno figli con età compresa fra i 5 e i 18 anni.

L’incentivo s’inserisce nella cornice degli aiuti statali che puntano a proteggere i nuclei familiari più fragili dai contraccolpi della crisi economica. In quasi due anni di pandemia di Covid-19, la capacità di spesa degli italiani si è ridotta significativamente.

Si cerca di risparmiare un po’ su tutto, dalla spesa per i generi alimentari di prima necessità alle attività per il tempo libero. Insomma la crisi c’è, ma lo Stato cerca di incentivare il più possibile l’acquisto di beni e/o servizi.

Con l’inizio del nuovo anno, per le famiglie c’è una novità interessante: è il bonus musica 2022! Vediamo insieme cos’è, a chi spetta e a quanto ammonta.

Bonus musica 2022: consiste in una detrazione fiscale del 19%

Le famiglie con figli di età compresa tra i 5 e i 18 anni che frequentano scuole di musica o conservatori (oppure fanno parte di bande e cori) potranno usufruire del bonus musica 2022. L’Agenzia delle Entrate ha già presentato le bozze dei nuovi modelli per le dichiarazioni dei redditi.

bonus musica 2022
(Adobe Stock)

Si tratta degli strumenti necessari per ricevere le varie detrazioni previste a livello nazionale. Fra queste ci sono anche le agevolazioni per figli che frequentano scuole musicali.

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Ma passiamo alla parte che forse più interessa, ovvero a quanto ammonta il bonus musica 2022. Consiste in una detrazione del 19% dei costi sostenuti per iscrizioni e abbonamenti e può arrivare fino ad un massimo di 1.000 euro, come riporta Il Sole 24 Ore.

Il bonus si ottiene con la dichiarazione dei redditi. Ne potranno beneficiare, esclusivamente, i nuclei familiari con reddito complessivo non superiore ai 36.000 euro. Bisognerà utilizzare uno dei modelli messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate (il 730 è, di norma, quello più utilizzato da dipendenti e pensionati) per indicare tutte le spese sostenute per le scuole di musica.

Attenzione: le spese dovranno essere documentate! Questo significa che, le ricevute dei pagamenti di rette e abbonamenti, dovranno essere allegate alla dichiarazione dei redditi. Il consiglio, quindi, è di conservale tutte in una cartellina, così da averle subito sotto mano al momento opportuno.

Il credito che verrà riconosciuto, sarà poi utilizzabile in diminuzione delle tasse da pagare. Sul sito dell’Agenzia delle Entrate, è già possibile visionare la bozza del modello 730 per l’anno in corso. Si può già scaricare in formato, così da avere un’idea sui nuovi campi da compilare, tra i quali quello riservato al bonus musica 2022.

Una volta inseriti tutti i dati, correttamente, si avrà diritto al credito corrispondente alla somma calcolata. Non tutti, però, hanno una certa dimestichezza con la compilazione del 730. Per non commettere errori, è meglio affidarsi a un caf oppure a intermediari abilitati, inclusi i commercialisti. Proprio a loro dovranno essere consegnati i documenti che dimostrino il pagamento di rette e abbonamenti alle scuole di musica.

Ma il bonus musica 2022 si rivolge anche alle imprese. Dallo scorso 1° gennaio è possibile inviare la domanda per il tax credit musica. L’agevolazione è riservata a:

  • imprese produttrici di fonogrammi e videogrammi musicali di cui all’articolo 78 della legge 22 aprile 1941, n. 633;
  • imprese organizzatrici e produttrici di spettacoli di musica dal vivo.

A queste due categorie è riconosciuto un credito d’imposta del 30% dei costi sostenuti per attività di sviluppo, produzione, digitalizzazione e promozione di registrazioni fonografiche o videografiche musicali.

La domanda, firmata digitalmente, dovrà essere presentata online utilizzando l’apposita piattaforma www.doc.beniculturali.it. Ad essa dovranno essere allegati tutti i documenti espressamente richiesti.

Si prevede già un boom di richieste per questo bonus in duplice veste, che si rivolge sia alle famiglie che alle imprese, seppur con criteri differenti.