Perché sono triste dopo l’orgasmo? | La verità sulla depressione post coito

Essere triste dopo l’orgasmo o dopo aver fatto l’amore è un’esperienza capitata a tutte le donne almeno una volta nella vita. Quando si tratta di un evento isolato ed episodico non è un problema, ma cosa significa quando accade sempre?

Nella maggior parte dei casi si tratta di un’importante sintomo di malessere psicologico che non bisogna assolutamente sottovalutare, anche perché nelle sue forme più gravi potrebbe essere addirittura indicativo di una forma di depressione.

perché sono triste dopo l'orgasmo
(Chedonna)

Naturalmente questo non significa che “avere un momento di down emotivo” dopo aver sperimentato un orgasmo particolarmente intenso o un rapporto sessuale particolarmente coinvolgente implica essere depresse!

Nella maggior parte dei casi significa soltanto essere estremamente coinvolte dal punto di vista fisico ed emotivo e che il rapporto appena avuto ha toccato corde importanti della nostra emtotività.

Naturalmente per imparare a interpretare correttamente i segnali del nostro corpo e della nostra mente è fondamentale approcciare a questi problemi con un atteggiamento corretto, che assolutamente non deve essere ipercritico.

Essere troppo dure con noi stesse infatti nella maggior parte dei casi non risolve le cose anzi, riesce solo a peggiorarle.

Perché capita di essere triste dopo l’orgasmo?

Le spiegazioni fisiologiche a questo fenomeno sono in realtà piuttosto semplici: il rilascio di adrenalina e il picco negativo di endorfine. Adrenalina ed endorfine raggiungono la loro massima concentrazione durante l’orgasmo subito dopo scendono in maniera inarrestabile.

depressione post coito
(Canva)

Dal momento che questi due ormoni hanno un’influenza pazzesca sul nostro umore generale, l’improvvisa diminuzione della loro concentrazione all’interno del nostro sangue implica un drammatico cambio di umore negli istanti appena dopo il coito. Per questo motivo è abbastanza normale a livello fisiologico che si sperimenti una sorta di tristezza post orgasmo.

Si tratta comunque di un malessere emotivo passeggero, che in linea teorica dovrebbe sparire rapidamente com’è comparso mentre i livelli ormonali si assestano raggiungendo di nuovo la normalità. Quando la “tempesta ormonale” si è esaurita recuperare la stabilità emotiva e un umore normale dovrebbe essere semplice e naturale.

Quando questo non avviene ci troviamo di fronte a un problema di entità più o meno grave, ma che è comunque il caso di affrontare con attenzione.

L’importanza dell’autoanalisi nella depressione post coito

L’unico modo per capire quale sia davvero l’entità del problema consiste in una attenta autoanalisi. Se ci si rende conto che il problema persiste ma soprattutto che le sue conseguenze sono piuttosto gravi e prolungate, diventa assolutamente necessario analizzare il fenomeno per individuarne le cause.

Le domande giuste da porsi a questo fine sono le seguenti:

  • Quanto spesso mi capita?
  • Quanto dura la tristezza?
  • Mi capita solo quando sono con il partner o anche quando sono sola?
  • Quando accade si genera anche dell’ansia di prestazione retroattiva? (“Sarò stata abbastanza brava?” “Cosa avrà pensato lui?” sono domande tipiche di questo specifico modo di pensare)

Rispondendo a queste domande con la massima onestà si potranno definire diversi aspetti fondamentali della questione. Innanzitutto se capita solo con il partner (o magari solo con un partner, e non con altri) è chiaro che il fenomeno dipende dalla relazione emotiva che abbiamo con il partner in questione.

Magari abbiamo paura che dopo il sesso si allontani da noi, che possa abbandonarci dopo averci “usate”, oppure sentiamo che il momento di intimità è strettamente legato alla fase sessuale e che, terminati i rapporti, il partner tenderà ad allontanarsi il più possibile dal punto di vista emotivo.

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Questo quadro, non troppo felice per la verità, ci indica chiaramente che bisogna rivedere il rapporto con il partner per modificarlo e renderlo più sano e più profondo. Se non fosse possibile, l’ideale sarebbe interrompere la relazione, in maniera da evitare che la depressione post coito possa manifestarsi in maniera tanto regolare da trasformarsi in un fenomeno cronico.

Se invece a livello relazionale non ci sono problemi con il partner potrebbe trattarsi di una semplice manifestazione fisiologica a causa degli sbalzi ormonali di cui abbiamo già parlato. L’ideale sarebbe di parlarne con il medico o con il ginecologo per capire se sia possibile intervenire in maniera da attenuare il problema.

In questo caso bisogna anche dire che il ruolo del partner è fondamentale per rassicurarci: non dovremmo assolutamente vergognarci di chiedere coccole e attenzioni in più, che saranno fondamentali per aiutarci a superare senza danni la sensazione di spaesamento che sperimentiamo dopo l’orgasmo.

Infine, se ci rendiamo conto che la tristezza deriva da pensieri ansiogeni, soprattutto relativi alla nostra prestazione sessuale, il consiglio è di imparare a controllare l’ansia e di razionalizzare questi pensieri, che si originano principalmente da un’insicurezza piuttosto profonda.

Se dovesse risultare troppo difficile sarà di grande aiuto rivolgersi a uno specialista: la terapia psicologica può fare miracoli in quest’ambito.

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(Istock Photos)

Tutto ciò che invece non si deve fare è sentirsi inadeguate o cominciare a pensare di essere “troppo brutte, troppo insicure, troppo incapaci”. Accettare le proprie paure e le proprie insicurezze senza mettersi alla berlina è il modo più intelligente e veloce per liberarsene.