Alternative al Sushi: qual è il pesce migliore da mangiare crudo a casa?

Le alternative al sushi sono specialità freschissime, fantasiose ma anche economiche: ecco quali sono gli ingredienti ideali per preparare una freschissima cena a base di pesce crudo.

Il sushi e il sashimi, che ormai da oltre un decennio stanno spopolando in Italia come in moltissimi altri paesi occidentali, hanno acceso negli italiani una vera e propria passione per il pesce crudo che prima non rientrava nei nostri gusti culinari.

Si tratta però di una mezza verità: nei ristoranti di un certo livello sono sempre state servite le crudité, ovvero piatti che contenevano esclusivamente ingredienti crudi come frutta e verdura tagliate a listarelle o bocconcini.

Originariamente venivano serviti come antipasti insieme a salse e pinzimoni in cui immergere la verdura. Successivamente però il piatto si è evoluto fino a comprendere anche carne o pesce rigorosamente crudi. 

In tempi recentissimi una crudité che sta riscuotendo tantissimo successo è la bowl, cioè un’insalata di origine hawaiana preparata in una ciotola e che contiene riso, pesce crudo, avocado e altri ingredienti vegetali a scelta.

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Anche se nella maggior parte dei casi quando si parla di crudité di pesce si pensa al salmone, esistono molte altri tipi di pesce che si prestano perfettamente a essere consumati crudi e che in estate possono trasformarsi in piatto freschissimo per una cena memorabile.

Alternative al Sushi: il pesce nostrano tutto da scoprire

alternative sushi a casa
(Canva)

Come già accennato, nella cultura mediterranea non c’è l’abitudine di consumare pesce crudo. Al massimo, ci limitiamo a consumare crudi solo i frutti di mare e, a dirla tutta, non si tratta dell’abitudine più sicura del mondo.

Bisogna dire però che molte varietà di pesce a disposizione del mercato italiano sono perfette da consumare crude e soprattutto da abbinare a frutta, verdure e altri ingredienti inaspettati (come il miele!) per piatti che di certo molti di noi non hanno mai assaggiato.

I tipi di pesce da acquistare come valida alternativa al sushi sono:

  • ricciola
  • orata
  • cernia
  • spigola
  • dentice
  • tombarello
  • palamita
  • acciughe

Per quanto riguarda la preparazione, non c’è davvero nulla che possa andare storto: l’idea di base è di tagliare il pesce a dadini o a fettine sottilissime, a seconda del gusto dei commensali, del tipo di pesce che si sta tagliando e del piatto che si intende preparare.

Per farlo ovviamente si consiglia di utilizzare coltelli affilatissimi e taglieri di plastica, che assorbiranno meno facilmente di quelli di legno gli odori e gli umori del pesce.

Una volta tagliato tutto il pesce a pezzetti basterà impiattarlo. In questo caso le scelte sono due: o mescolare tutti gli ingredienti in una ciotola (si tratta dell’alternativa perfetta se avete optato per tagliare il pesce a dadini) oppure disporre accuratamente il pesce su un piatto alternandolo con gli altri ingredienti del piatto (impiattamento da preferire nel caso si abbiano a disposizione fettine di pesce).

Per quanto riguarda gli abbinamenti, invece, c’è solo l’imbarazzo della scelta. Per orientarsi si potranno tenere in considerazione alcuni degli abbinamenti assolutamente perfetti che saranno in grado di stuzzicare anche il palato dei più scettici.

  • Ricciola e agrumi (limone, arancia, pomelo)
  • Palamita e miele (meglio se d’acacia, ma va bene anche il classico millefiori)
  • Tombarello e cedro (fresco, non candito!)

Inutile menzionare, tra gli ingredienti più classici e apprezzati da abbinare al pesce crudo, l’immancabile avocado e, se proprio si vuole andare sul classico, il mango da abbinare al tonno.

Il tuo pesce è stato abbattuto?

Molte persone credono, erroneamente, che acquistare pesce fresco sia la soluzione migliore per portare a tavola prodotti ittici sicuri e di qualità.

Si tratta di una buona regola quando si ha intenzione di cuocere il pesce, ma di una pessima idea quando si tratta di consumare il pesce crudo.

Il pesce crudo può contenere batteri molto pericolosi come listeria, escherichia coli e salmonella. Il batterio più pericoloso in assoluto però è l’anisakis, parassita naturalmente presente nel tratto digerente di moltissimi pesci e che può avere conseguenze gravissime per la salute degli umani.

L’unico modo per essere certi di non ingerire parassiti e batteri è mangiare crudo pesce abbattuto o congelato. Per quanto possa sembrare un totale controsenso, si tratta dell’unico modo per non correre rischi consumando crudité.

Per rendere sicuro il pesce fresco a casa basterà congelare il pesce eviscerato per 36 ore a -18°. Ne deriva che il modo migliore per avere sempre del pesce pronto da servire crudo è acquistarne una certa quantità e congelarlo, preparandosi poi a scongelarlo “al volo” nel momento in cui bisognerà consumarlo.

Il metodo di scongelamento corretto non è prendere il pesce ancora congelato e metterlo all’aria aperta: molto meglio passarlo dal congelatore al frigorifero mantenendolo nel suo sacchetto. In questo modo si eviterà che i batteri presenti nell’aria possano depositarsi sul pesce e moltiplicarsi sulla sua superficie mentre il cibo si scongela. Assolutamente sconsigliato l’utilizzo del microonde e anche dell’acqua calda per velocizzare il processo, poiché questi sistemi alterano la consistenza del pesce.

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