Insalata da intenditori, hai sempre commesso questo errore: correggi così

Il confine tra un’ insalata banale, anche brutta da mangiare, e una ottima è fatto di dettagli: ecco tutto quello che non dovete sbagliare

Preparare una buona insalata è un gioco da bambini. O forse no, perché anche se vi sembra strano, persino un piatto all’apparenza così facile si trasforma in un incubo. Passo dopo passo vediamo insieme tutti gli errori che possiamo evirare solo con un po’ di attenzione in più.

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Il primo passo, per tutti, è quello di lavare l’insalata. Intanto chiariamo subito una cosa: anche quelle che compriamo in busta, già pronte, hanno bisogno di passare sotto l’acqua. Nella loro preparazione passano attraverso alcune macchine e, per quanto controllate, per la nostra sicurezza è sempre meglio non rischiare.
Con i cesti di insalata fresca invece è un obbligo per rimuovere tutti i residui di terra. Sciacquiamola bene sotto l’acqua corrente, foglia per foglia e poi scoliamola altrettanto bene perché deve essere asciutta. Altrimenti quando la condiamo rischia di trasformarsi in una poltiglia moscia. Per essere sicure, usiamo una centrifuga, oppure un canovaccio pulito.

Insalata da intenditori, il condimento in tre fasi

E adesso passiamo alla fase 2, quella del condimento che è anche la più importante. La regola fondamentale è una sola: non condite l’insalata troppo in anticipo. Perché anche se avete dosato con attenzione olio, sale, aceto e tutto il resto, il condimento rischia di ‘cuocere’ la vostra insalata facendola diventare molle e immangiabile. Piuttosto, se dovete mangiarla sul posto di lavoro oppure in spiaggia, portatevi il condimento dietro.

Ma fondamentali sono anche gli ingredienti per il condimento. Con la pratica diventerete bravissime, ma almeno nei primi tempi non cercate di andare a occhio con l’olio, il sale, l’aceto. C’è un ordine preciso da seguire ed è fondamentale.

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Il sale è il primo e deve essere aggiunto direttamente sull’insalata ancora prima dei liquidi. Poi l’aceto, sempre che lo usiate. Non c’è una regola precisa sulla scelta: c’è chi usa quello di vino bianco, di vino rosso, di mele, oppure il balsamico. L’importante è non esagerare mai
L’olio invece deve entrare per ultimo, non c’è storia. Già, ma quanto ne dobbiamo mettere? C’è una regola non scritta, che arriva dal buon senso: un cucchiaio di olio per ogni porzione di insalata e e cucchiaio di aceto ogni due porzioni. In ogni caso, prima di servirla, assaggiatela.