Francesco Acerbi, chi è: età, altezza, stipendio e la lotta contro la terribile malattia

Francesco Acerbi, difensore della Lazio e della Nazionale Italiana, ha dovuto lottare contro un’incredibile malattia: come sta oggi.

Francesco Acerbi è nella spedizione azzurra per Euro 2020, la Nazionale Italiana di calcio fa affidamento sul difensore della Lazio per la propria retroguardia: proprio lui si contenderà il posto con altri illustri colleghi durante il torneo. Al via l’11 Giugno contro la Turchia per poi terminare un mese più tardi con la finale di rito. Gli azzurri sperano di arrivare fino in fondo e, secondo alcuni, hanno anche le giuste potenzialità ma il giudice resterà il campo che con la sua severità implacabile decreterà la compagine più forte.

Acerbi, nel suo ruolo, sicuramente è fra i più qualificati. A parlare è il proprio Curriculum: Milan, Chievo, Sassuolo e Lazio fra le squadre che l’hanno scelto. Con i biancocelesti, sotto la guida di Simone Inzaghi, ha dato il meglio di sé: 105 presenze – a partire dal 2018 – e 5 gol segnati. Numeri che rendono giustizia a un talento in evoluzione, nonostante l’anagrafe (classe 1988 per il difensore lombardo), anche grazie alla tenacia che ha dimostrato nei momenti difficili.

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Francesco Acerbi, in tackle contro il Cancro: “Così ho sconfitto la malattia”

Francesco Acerbi malattia (Getty Images)
(Getty Images)

Acerbi, nello specifico, ha sconfitto un tumore a un testicolo diagnosticatogli qualche anno fa: dopo il responso non si è perso d’animo, ha iniziato a fare terapie e controlli per evitare complicazioni. Successivamente all’asportazione del testicolo ha proseguito un piano ben preciso di riabilitazione fino a sconfiggere il tumore. La lotta contro il Cancro l’ha reso una persona più forte, ma al tempo stesso anche fragile, facendogli capire l’importanza di ogni attimo. In campo, anche per questo, ha una marcia in più.

È, fra le altre cose, anche testimonial della campagna di prevenzione e dei controlli periodici contro il tumore. Un fulgido esempio di credibilità non solo per l’epilogo di una vicenda intricata, ma anche per l’atteggiamento con cui ha affrontato – e metabolizzato – un calvario. Tanti come lui ci sono riusciti (si veda Gianluca Vialli), altri ancora ci hanno provato e speriamo che sempre meno persone debbano avere a che fare con determinate avversità.

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