Gianluca Vialli, chi è: dagli Europei al cancro. Carriera e vita privata

Gianluca Vialli ha presentato a Che Tempo Che Fa “La bella stagione”. Un libro in cui parla dei suoi successi e della malattia.

Vialli e Mancini, i gemelli del gol. Li chiamavano così ai tempi della Sampdoria e li chiamano così ancora oggi che di gol ne hanno segnati altri. Non solo gonfiando la rete, ma realizzando i propri sogni – professionali e privati – e ora portando alta una bandiera. Quella dell’Italia che, a Euro 2020, ci arriva da favorita con la partita inaugurale da giocare in un Olimpico che ritrova persino il pubblico.

Questo e molto altro nel libro “La bella stagione” che Vialli e Mancini – attualmente CT e Capo Delegazione degli azzurri – hanno voluto presentare da Fazio. Un libro in cui si ripercorrono i bei tempi nei blucerchiati, fra trionfi e soddisfazioni, ma anche i momenti difficili. Come, ad esempio, la malattia che l’ex attaccante della Juventus ha affrontato con la stessa tenacia di una finale Mondiale.

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Gianluca Vialli, il legame con Roberto Mancini: “Come un fratello”

Gianluca Vialli e Roberto Mancini La bella stagione (Getty Images)
(Getty Images)

Quel cancro al pancreas diagnosticato nel 2017, la vita che cambia, le priorità che diventano altre: la vicinanza degli affetti. La famiglia, gli amici, tutti stretti attorno al bomber che descrive quei tempi in modo preciso, minuzioso e sofferto. Sentimenti contrastanti intervallati da ironia, perché “anche nei momenti difficili bisogna saper scherzare. Altrimenti non ne esci”.

Un ritratto fra terapie e prime volte, che sono poi divenute amara consuetudine, fino al riscatto definitivo: un ‘compagno di vacanza indesiderabile’ sconfitto – così Vialli definisce il tumore – con la forza della vita e la volontà di rinascere. Davvero, forse, questa è la sua conquista più grande. Oltre all’amicizia e all’affetto con Roberto Mancini. Un Commissario Tecnico per le gerarchie, un fratello per il cuore. Non a caso – dentro e fuori dal campo – si fanno chiamare i gemelli. Quella simbiosi rimarrà per sempre. Proprio come i tacchetti sull’erba durante l’azione più importante.

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