La trombosi ti spaventa? Ecco i sintomi per riconoscerla e le strategie per cercare di prevenirla

La trombosi è un problema grave che andrebbe sempre evitato. Scopri come farlo in modo naturale.

Ultimamente si sente parlare spesso di trombosi per via dei vaccini e per il rischio che, seppur limitato, ha spaventato diverse persone. La trombosi, però, è un problema che esiste da sempre e che può verificarsi per motivi diversi. Da un’alimentazione scorretta, all’uso della pillola anticoncezionale alla predisposizione genetica, le cause sono tante e varie. A restare univoche sono però le strategie da mettere in pratica per evitarla il più possibile.

Trombosi: le strategie da mettere in atto per evitarla

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Iniziamo con lo spiegare brevemente cos’è la trombosi. Si tratta della formazione di coaguli che possono ostruire vene o arterie e che pertanto, in base a quando vengono identificati e al tipo, possono risultare più o meno gravi. È infatti importante ricordare che tra le malattie da trombosi ci sono l’infarto, l’ictus e l’embolia polmonare.

Problemi che possono coinvolgere tutti senza badare all’età. La buona notizia, come dichiarato anche dall’ALT, ovvero l’associazione per la lotta alla trombosi e alle malattie cardiovascolari, è che in un caso su tre, la trombosi si può riconoscere e curare. Scopriamo come.

Trombosi: come riconoscerla e prevenirla

Il primo passo da compiere per prevenire una trombosi è imparare a riconoscerla. In genere i sintomi più comuni sono:

  • Dolore in corrispondenza di una vena (solitamente a braccia, gambe e collo)
  • Sensazione di calore
  • Vene dure o gonfie
  • Emicrania che non passa con gli antidolorifici
  • Bruciore
  • Intorpidimento di un arto
  • Febbre
  • Dolore al torace
  • Tachicardia

Si tratta di sintomi che se presi per tempo possono essere risolti quasi sempre. Ciò che conta è essere tempestivi. Ma cosa fare per prevenire la trombosi? La cosa più importante è aver cura della propria salute, effettuando le normali visite annuali e controllando i valori del sangue. È poi importante mangiare in modo sano ed evitando cibi troppo grassi, fare movimento e mantenersi costantemente idratati.

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Va inoltre ricordato che la trombosi può verificarsi più facilmente dopo degli interventi chirurgici, in seguito a lunghi viaggi in aereo in cui non ci si muove, in caso di immobilità protratta nel tempo e ancora in presenza di obesità, fumo, sedentarietà, assunzione di estrogeni e gravidanza.

Esistono anche soggetti che possono essere più a rischio per ereditarietà. In tal caso esistono degli esami specifici da fare per capire se ci sono determinati geni mutati.

Come evitare la trombosi: le strategie da mettere in atto

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Indipendentemente dall’ereditarietà o dall’assunzione di farmaci che possono mettere maggiormente a rischio, ci sono diverse strategie che si possono mettere in atto al fine di evitare il più possibile la formazione di trombi. Tra i più importanti ricordiamo:

  • Mantenere un peso costante ed in linea con la propria costituzione
  • Evitare di fumare
  • Non indossare abiti troppo stretti
  • Dormire con i piedi un po’ sollevati (circa 10 o 15 cm)
  • Non bere alcolici
  • Tenersi sempre in movimento
  • Indossare calze elastiche se si è soggetti a rischio
  • Mangiare in modo sano e bilanciato
  • Mantenere i valori di colesterolo nella norma
  • Limitare il sale
  • Mantenersi costantemente idratati
  • Solo dietro suggerimento medico, aiutarsi con rimedi naturali come centella o ribes
  • Controllare costantemente la propria salute

Come sempre, in caso di dubbi è sempre bene chiedere aiuto al proprio medico curante. Ricordando che al di là di tutto, uno stile di vita sano aiuta sempre a prevenire o a rendere meno gravi possibili diverse patologie, aiutando a vivere al meglio la vita di tutti i giorni.

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