Piante grasse: come curarle e quanto innaffiarle. Consigli pratici

Anche se le piante grasse sono resistenti e non necessitano di molta acqua, hanno comunque bisogno di accorgimenti specifici per rimanere sane. Di seguito alcuni consigli pratici per una cura perfetta

L’universo delle piante è davvero sconfinato! Sono 391mila, più o meno, le specie attualmente note alla scienza. La classificazione è molto meticolosa. Per agevolare il discorso, soprattutto a chi non è un botanico, possiamo distinguere tra piante con o senza fiore.

piante grasse
(Adobe Stock)

Molti di noi hanno delle piante in casa. Sono belle da vedere, ornamentali e contribuiscono a purificare l’aria. Per mantenerle sane più a lungo, bisogna rimuovere periodicamente lo strato di polvere che si deposita sulle foglie. Ti abbiamo già dato questo consiglio parlando del bonsai.

In questo articolo vogliamo parlarti delle piante grasse (o succulente). Nell’immaginario collettivo sono le più resistenti. E’ vero, ma hanno comunque bisogno di attenzioni specifiche per rimanere sane a lungo. Di seguito alcuni consigli pratici per una cura sempre perfetta.

Piante grasse, come curale e quanto innaffiarle?

Le piante grasse sono dette succulente perché i loro tessuti sono impregnati di acqua, per cui hanno un aspetto molto ‘carnoso’ e  quasi un po’ cicciotto! Ce ne sono con o senza spine, ma anche con o senza fiore.

Sono adatte per interni ed esterni. Se decidiamo però di tenerle in giardino o in terrazzo, dobbiamo curarle un po’ di più affinché raggiungano la fioritura annuale.

Se vivono nel loro habitat naturale, le succulente riescono a superare inverni molto freddi e secchi. Solitamente vanno in riposo vegetativo fino a novembre, e questo è uno dei motivi per cui resistono anche a temperature molto basse senza danneggiarsi.

Per la cura delle piante grasse la cosa più importante è la messa a dimora. Il primo consiglio è quello di scegliere un luogo soleggiato e protetto dalle gelate. E’ opportuno che abbiano un terriccio o un composto ben drenante.

Il secondo consiglio è di evitare l’acquisto di esemplari leggermente avvizziti o con segmenti già flaccidi e secchi. Meglio preferire piante già sane e senza macchie fin dall’acquisto in vivaio.

piante grasse
(Adobe Stock)

Per l’ottima cura delle piante grasse non è sufficiente un comune terreno da giardino, perché non è abbastanza drenato. Bisogna sostituirlo o integrarlo, a seconda dei casi, con un substrato di crescita apposito. Se non si ha dimestichezza con queste operazioni, meglio farsi aiutare dal fioraio o dal vivaista di fiducia.

Ci sono alcune regole da seguire per l’innaffiatura delle succulente a seconda delle stagioni. In inverno le piante grasse devono stare sempre in casa, in un luogo ben soleggiato, e irrigate ogni 20/25 giorni. In estate, invece, stanno bene all’aperto. Meglio quindi spostare i vasi in giardino o sul terrazzo. Vanno innaffiate ogni 10 giorni.

Se però in estate non si possono trasferire le piante grasse all’aperto, non c’è problema. Resteranno in casa ma sarà meglio innaffiarle ogni 20/25 giorni, proprio come si fa in inverno.

 

 

 

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