Chi è? Il bomber dall’infanzia difficile entrato nel vocabolario

Oggi è considerato (e si considera) un vero e proprio dio dello sport (entrato addirittura nel vocabolario), ma il suo ego nasce da un’infanzia difficile.

Zlatan Ibrahimovic da piccolo
(Instagram)

Questo bambino dall’espressione triste oggi è uno degli uomini più ricchi e famosi del mondo, ma prima di diventarlo ha dovuto attraversare enormi difficoltà, superare una condizione di estrema povertà, violenza familiare e problemi di salute.

Nato da migranti di origine balcanica, questo bambino ha sofferto la fame e ha avuto un padre violento e dedito all’alcool, una madre che lo picchiava a volte così forte da rompere sulle sue spalle i mestoli di legno da cucina. Nel libro in cui ha voluto raccontare la propria storia dall’inizio, questo sportivo ha spiegato che spesso, dopo aver rotto il cucchiaio di legno, sua madre lo spediva a comprarne un altro come se fosse stata colpa sua.

La famiglia non riusciva a provvedere ai bisogni alimentari del bambino, che spesso ha sofferto la fame, tanto da finire a rubare cibo (in particolare dolci) per mettere un po’ di energie nello stomaco e biciclette per mettere un po’ di soldi in tasca.

Durante l’adolescenza ha cominciato a frequentare pessime compagnie che gravitavano intorno al quartiere molto malfamato dove viveva in Svezia insieme alla famiglia.

Fortunatamente cominciò a giocare a calcio e questo, letteralmente, gli salvò la vita. Secondo le cronache calcistiche, durante una partita tra squadre di giovanissimi, lui era in panchina e la sua squadra era in svantaggio di cinque gol. Dal momento in cui il suo allenatore gli disse di entrare in campo, segnò 8 gol prima del fischio dell’arbitro, rimontando in maniera clamorosa e scatenando le proteste degli avversari. Si erano convinti infatti che il ragazzino fosse molto più grande di loro. Peccato che, quando l’allenatore mostrò il suo cartellino, si scoprì che il ragazzo era 2 anni più piccolo della media degli altri.

Era nato un campione.

Il bomber dall’infanzia difficile che è entrato nel vocabolario come sinonimo di forza

Zlatan Ibrahimovic da piccolo vip da piccoli
(Instagram)

È terribilmente delle sue origini balcaniche e, per quanto ormai sia uno degli uomini più famosi e più ricchi di Svezia, si considera ancora in tutto e per tutto uno zingaro che ha dovuto lottare per tutto quello che ha conquistato.

A forgiare il suo carattere è stata anche la lotta per la propria salute: da bambino era così malnutrito da aver sviluppato una sindrome da emaciazione. Si tratta di una forma di anoressia nervosa che spinge il soggetto al totale rifiuto del cibo e a considerare il digiuno e la debolezza che ne deriva una condizione normale del proprio corpo. Questa patologia di origine psicologica si manifestò in maniera terribilmente evidente nel periodo in cui i genitori del bambino si separarono definitivamente dopo anni di litigi.

Fortunatamente, grazie al suo enorme talento calcistico, a un carattere estremamente forte e a un grande senso di giustizia, questo campione ha letteralmente salvato se stesso.

Stiamo parlando di Zlatan Ibrahimovic, ospite fisso del Festival di Sanremo 2021.

Nonostante il suo ego spesso considerato esagerato, questo giocatore ha dimostrato in più di un’occasione di avere un enorme senso di giustizia e di credere enormemente nell’importanza dell’educazione dei bambini. 

Ha fatto storia l’episodio che si svolse all’uscita degli spogliatoi, nel momento in cui Zlatan si accorse che qualcuno stava cercando di “fare preferenze” tra i piccoli che accompagnano i giocatori in campo.

Tra le altre cose, il giocatore ha due figli con la compagna Helena (di 11 anni più grande di lui) e i due si sono fatti la solenne promessa di crescere i bambini da soli senza tate e baby sitter. 

Pare anche che il calciatore si sia preso l’impegno di farsi completamente carico della gestione dei figli nel momento in cui si ritirerà dal calcio, in maniera da lasciare più libera Helena, che li sta gestendo ora che sono piccoli.

Anche se oggi è un gigante buono, che utilizza la violenza solo per battere il Coronavirus, e ha comprato un’Isola in Svezia per potersi dedicare in santa pace ai suoi hobby preferiti, cioè la caccia e la pesca, in passato Ibra è stato spesso preda della rabbia. Il temperamento violento che Zlatan ha maturato negli anni dell’adolescenza a causa della vita di strada e delle cattive compagnie ha oscurato per qualche tempo anche la sua carriera calcistica.

Fece storia infatti la sua rissa in campo con Onyewu, calciatore di origini nigeriane e di stazza gigantesca (193 cm per 93 Kg all’epoca) che, entrando in collisione durante un allenamento con Ibrahimovic lo fece innervosire: i due cominciarono una rissa e Onyewu con una ginocchiata spaccò una costola allo svedese. Il dolore e la rabbia accecarono Zlatan, che cominciò a colpire il compagno di squadra con una serie di pugni violentissimi. Onyewu fu talmente terrorizzato che non ebbe il coraggio di difendersi: si buttò a terra in ginocchio e cominciò a pregare il Signore. Questo atteggiamento fece innervosire lo svedese ancora di più ma fortunatamente per il povero Onyewu, tutta la squadra arrivò a fermare Ibra per portarlo in infermeria.

Per quanto l’episodio della “rissa del secolo” fosse stato considerato da molti una delle solite esagerazioni di Ibra, i molti compagni di squadra che hanno assistito alla vicenda hanno sempre confermato tutto quello che lo svedese ha raccontato nel suo libro autobiografico.

Ibra sanremo
(Twitter)

Non sono in molti a saperlo, soprattutto al di fuori della Svezia, ma in Svezia questo bomber dall’infanzia difficile è nel vocabolario: è infatti entrata nell’uso comune una parola approvata dall’equivalente dell’Accademia della Crusca e che si scrive: “Zlatanera”.

Si tratta di un verbo: adattandolo alla grammatica italiana potrebbe diventare “Zlatanare” e ovviamente deriva dal nome di Ibra.

Cosa significa? Ovviamente “dominare” “conquistare qualcosa con la forza”.

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Zlatan Ibrahimovic da giovane
(Twitter)

Pare comunque che, a prescindere da tutte le leggende che sono nate su di lui e che lui stesso ha contribuito a creare, lo Zlatan di oggi sia una persona molto corretta e di buon cuore, disposto anche a farsi prendere in giro e a fare la figura del bambino gigante alla recita scolastica pur di passare cinque minuti divertenti insieme all’amico del cuore Sinisa Mihajlovich.

E oltre ad aver ispirato milioni di giovani sportivi in tutto il mondo, Ibra da oggi ispirerà anche milioni di artisti: sui social sono già comparsi dei fantastici ritratti che lo immortalano nel corso della terza serata.

 

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