Vaccino Johnson&Johnson. Approvato negli Usa, arriverà in Italia ad aprile

Covid, buone notizie dall’America. Approvato il vaccino Johnson&Johnson, disponibile da aprile anche in Italia

Vaccino
(Getty Images)

Lotta al Covid, buone nuove dall’America. Approvato il vaccino monodose di Johnson&Johnson. Ora c’è un fornitore in più attivo sul mercato per far fronte al crescente fabbisogno mondiale. I vaccini non bastano ancora per tutti. E’ un dato oggettivo per il quale anche l’Italia paga un prezzo alto.

In casa nostra, da alcune settimane, è partita la vaccinazione degli over 80 su prenotazione online. Di pari passo si va avanti ad immunizzare disabili, caregiver, e soggetti affetti da gravi patologie croniche. Pfizer, Moderna e AstraZeneca: sono questi i produttori che, finora, hanno fornito la maggior parte delle dosi ai paesi Ue (e non solo).

Con l’avvento di Johnson&Johnson si potrebbe assistere ad un’accelerazione. Il vaccino, infatti, è monodose. Questo significa non dover più aspettare tra la prima e la seconda somministrazione. Anche per AstraZeneca il monodose diventa realtà, in base al nuovo piano vaccinale del governo Draghi. Una sola dose viene considerata sufficiente per chi ha già avuto il Covid ed è guarito.

Vaccino Johnson&Johnson: ok dell’Ema forse a metà marzo

Campagna vaccinale
(Adobe Stock)

Negli Stati Uniti la Food and Drug Administration ha approvato il vaccino Johnson&Jonhnson. L‘Ema potrebbe dare il via libera già a metà marzo, per poi iniziare la distribuzione nei paesi Ue. In Italia le dosi potrebbero arrivare ad aprile.

L’Europa ha già opzionato 200 milioni di dosi del vaccino Johnson&Johnson. In Italia ne dovrebbero arrivare 26 milioni. Come si diceva poc’anzi si tratta di un siero monodose, un fattore non trascurabile e che potrebbe essere decisivo per incrementare velocemente il numero delle vaccinazioni.

Ma c’è di più: rispetto agli altri, questo vaccino si conserva più facilmente (va tenuto a temperature da frigorifero, tra i due e gli otto gradi). Inoltre, in base a quanto riporta la Fda, pare abbia dimostrato ottimi risultati di sicurezza ed efficacia, soprattutto contro i casi più gravi della Covid.

Grosse novità in arrivo anche per i siti di produzione. Le dosi del siero americano saranno prodotte in più sedi, a partire dal New Jersey, grazie ad una partnership con l’azienda Catalent. Un accordo importante in base al quale una parte delle dosi potranno essere prodotte in Italia, in particolare nello stabilimento di Anagni della Catalent, in provincia di Frosinone.

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(Getty Images)

Il vaccino Johnson&Johnson si prepara quindi al debutto europeo. Intanto l’Organizzazione mondiale della Sanità, ancora una volta, frena i facili entusiasmi, ribadendo che l’immunità di gregge non sarà raggiunta entro il 2021.