Gli errori da non commettere quando prepari la torta mimosa e la ricetta

La festa delle donna è alle porte: ecco gli errori da non commettere quando prepari la torta mimosa, il tipico dolce per celebrare tale ricorrenza. 

torta mimosa erroi
Foto da Canva

La torta mimosa è un classico dolce perfetto da servire l’8 marzo, in occasione della festa della donna, in quanto riprende le sembianza del fiore tipico che si offre al sesso femminile per questa ricorrenza.

Anche se la torta mimosa è un dolce che ricorda gli anni ’80, viene tuttora venduto nelle pasticcerie tutto l’anno, e specialmente in questo periodo se ne vedono di ogni dimensione nelle vetrine dei dolci.

Le sue origini non sembrano chissà quanto antiche ma si fanno risalire agli anni ’50-’60 quando all’epoca un pasticcere, Adelmo Renzi, originario della provincia di Rieti, la inventò, portandola poi a Sanremo per un concorso per omaggiare la città dei fiori e del festival, scopri tutto sull’edizione di quest’anno. 

Scopriamo allora tutti gli errori da non commettere quando prepariamo la torta mimosa.

Ecco gli errori da evitare quando prepari la mimosa

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Diventata popolare praticamente per omaggiare la città dei fiori, la torta mimosa è ancora uno dei dolci più consumati, specialmente in occasione della festa della donna.

E se per una volta abbiamo deciso di prepararla da sole anziché acquistarla in pasticceria vi sveleremo tutti gli errori da non commettere quando la andrete a realizzare.

1) Non fare il doppio Pan di Spagna. Uno servirà infatti per preparare la base della nostra torta e l’altro andrà sbriciolato per fare la copertura così da ricreare l’effetto mimosa. Secondo errore è quello di non togliere la parte esterna del Pan di Spagna, quella infatti di colorito più scuro potrete riutilizzarla per realizzare, ad esempio dei tartufini o altre ricette di riciclo, ma è meglio evitare di metterla sul nostro dolce che dovrà avere un colore chiaro. Inoltre, i cubetti che andranno a ricoprire il dolce non dovranno essere bagnati altrimenti rischiamo di compromettere la nostra ricetta.

2) Tagliare il Pan di Spagna quando è ancora caldo. Un errore che vi porterà irrimediabilmente a rompere e sbriciolare il vostro Pan di Spagna.

3) Crema diplomatica troppo liquida. Molti sbagliano pensando innanzitutto che la crema diplomatica sia la chantilly e qui già vi schiariamo le idee affermando che dovrete utilizzare la prima. Secondo dovrete stare attenti a non farla troppo liquida altrimenti il vostro dolce verrà acquoso e poco gradevole inficiando il risultato finale.

4) Bagnare troppo. Se abbondiamo con la bagna il nostro Pan di Spagna diventerà troppo molle, ricordiamoci allora di non esagerare ma di spennellare giusto un po’ gli strati del dolce. Anche perché una volta che metterete la crema si inumidirà ancora di più.

5) Tralasciare il riposo. L’ultimo errore da non fare è preparare la mimosa e servirla subito. Infatti, una volta pronta dovrete metterla per almeno un paio d’ore in frigorifero in modo che i vari strati si assestino e la torta risulti ben amalgamata.

mimosa di pandoro
(Adobestock photo)

Ed ora non resta che cimentarci nella preparazione di questo gustoso dolce perfetto per l’8 marzo. Scopri subito la ricetta.

Ingredienti

Per il Pan di Spagna (due stampi da circa 20 cm)

  • 8 uova
  • 250 g di zucchero
  • 160 g di farina 00
  • 100 g di fecola di patate
  • 1 baccello di vaniglia
  • 1 pizzico di sale

Crema diplomatica

  • 500 g di latte
  • 6 tuorli
  • 100 gr di zucchero
  • 30 g di farina 00
  • 20 g di maizena
  • 1 baccello di vaniglia
  • 250 g di panna liquida
  • 2 cucchiai di zucchero a velo

Per la bagna analcolica

  • 150 g acqua
  • 80 g di zucchero
  • 50 g succo d’arancia o limone (liquore per quella alcolica)

Preparazione

Per preparare il Pan di Spagna procediamo così: in una planetaria o con delle fruste elettriche iniziamo a montare le uova, aggiungiamo i semini di vaniglia e un pizzico di sale, poi uniamo lo zucchero e montiamo per circa 15 minuti finché il composto non sarà spumoso e chiaro.

Ora setacciamo la farina e la fecola quindi incorporiamo con movimenti dal basso verso l’alto per non sgonfiare il composto di uova.

Imburriamo e infariniamo due stampi, versiamo il composto all’interno di entrambi e mettiamo a cuocere in forno preriscaldato a 170°C per 40 minuti. Lasciamoli raffreddare prima di procedere al taglio.

Ora prepariamo la crema: iniziamo dalla pasticcera prendiamo un pentolino e versiamo il latte quindi incidiamo il baccello di vaniglia e mettiamo il bastoncino lasciando i semini da parta. Scaldiamo finché non raggiunge il bollore.

In una ciotola sbattiamo i tuorli con lo zucchero ei semini di vaniglia setacciamo la maizena e mescoliamo. Quando il latte sarà caldo, leviamo il bastoncino di vaniglia e versiamolo nelle uova mescolando con una frusta. Lasciamolo addensare a fuoco lento mescolando sempre.

Lasciamola raffreddare e ricoprendola con la pellicola. Scopri anche perché crema pasticcera impazzisce e come evitarlo.

Solo quando si sarà raffreddata montiamo la panna fresca con lo zucchero a velo quindi la aggiungiamo alla crema pasticcera facendo dei movimenti dal basso verso l’alto. Poi la lasciamo rassodare in frigorifero per almeno 30 minuti.

Ora dedichiamoci alla bagna. Versiamo in un pentolino l’acqua, lo zucchero e il succo o il liquore. Facciamo scaldare finché lo zucchero non si sarà sciolto e poi lasciamo raffreddare.
A questo punto dovremo solo assemblare il nostro dolce. 
Con un coltello seghettato eliminiamo tutti gli strati esterni dei due Pan di Spagna. Da uno dei due ricaviamo 3 dischi quindi, se abbiamo un cerchio da pasticceria, lo appoggiamo al supporto dove desideriamo preparare la nostra torta. E facciamo gli strati mettendo un disco di Pan di Spagna leggermente spennellato dalla bagna. Poi mettiamo la crema diplomatica, quindi procediamo così fino a terminare la torta con uno strato di crema ben livellato.
A questo punto tagliamo l’altro Pan di Spagna a cubetti e mettiamoli sopra alla torta per decorarla.
Festa della donna: segnalibro fai da te
Mettiamo in frigorifero la torta per almeno due ore, quindi togliamola, spolverizziamola con dello zucchero a velo e la serviamo fresca.