Come preparare la polenta perfetta: farina, dosi, cottura e cura

Cucinare la polenta perfetta senza puntare su quella pronta subito è un’arte che tutti possono imparare. Noi vi diamo qualche consiglio utile

Polenta
Ricette con la polenta Fonte: Adobe Photo

L’inverno e il freddo chiamano, la polenta risponde. Non stiamo parlando di quella pronta in 10 minuti, che pure facilita la vita e ci fa risparmiare tempo. No, per una volta lasciamo da tempo la velocità e puntiamo sul risultato finale. Cosa serve per preparare una polenta perfetta, cotta al punto giusto e senza grumi? Vediamo passo dopo passo come fare evitando gli errori più comuni.

LA SCELTA DELLA FARINA E LE DOSI
Per preparare una polenta a regola d’arte dovete scegliere una materia prima inattaccabile. Se avete modo e tempo di comprare la farina direttamente da chi la coltiva e la macina, tanto meglio. Altrimenti cercate comunque di puntare sulla qualità, perché ne esistono diversi tipi. Quella di grano saraceno, quella bramata, quella taragna, che possono anche cambiare nome da regione a regione op da zona a zona. L’importante è non pensare che risparmiando sulla qualità avrete lo stesso risultato, non è così che funziona.

Scelta la farina, il secondo errore da non commettere è quello delle dosi, che devono essere equilibrate. Non è un trucco, solo una formula: per ogni chilo di farina servono 4 litri di acqua. Ma quanto più la farina non è raffinata, quindi grezza, tanto più tende a trattenere acqua. In quel caso quindi aumentate il liquido.
In genere la dose giusta di farina è 400-500 grammi a persona, quindi regolatevi. Certo, poi dipende dal condimento: se è molto ricco, come nel caso di uno spezzatino, allora potete anche calare nella dose. In ogni caso, se avanzasse, riscaldata in mille altri modi diversi resta buona almeno per due giorni in frigo.

La cottura della polenta, tutti i particolari da non sbagliare

mais, ricetta della polenta tradizionale, la sua cottura (Istock Photos)

ACQUA E SALE, LA REGOLA PERFETTA
Passiamo alla cottura vera e propria della polenta, La domanda che molti si fanno è: quando è il momento giusto per versarla in pentola? Ecco, mai quando l’acqua è già molto calda o è arrivata ad ebollizione. In quel caso infatti la farina tenderà subito a formare grumi e anche girandola spesso il risultato sarà mediocre
Versare la farina in acqua calda, o addirittura in ebollizione, è un errore da evitare perché tenderà a rapprendersi diventando grumosa e compromettendo il risultato. Aspettate che l’acqua sia semplicemente tiepida e versate la farina a pioggia, non tutta assieme,, Pi cominciate a girare con forza per farla amalgamare velocemente senza la formazione di grumi.
Il sale? Serve anche nella polenta, ma al momento giusto e con la dose giusta soprattutto se il condimento è già molto saporito. Aggiungetelo quando è quasi arrivata a cottura e poi prima di rovesciarla assaggiate. Nel caso, potete sempre integrare.

TEMPO, PENTOLA E MESTOLO
Ci sono ricette che chiedono tempo, la polenta è una di queste. Se preparate quella pronta subito, bastano circa 10 minuti. Con quella ‘vera’ però servono almeno 40-45 minuti, anche 60 e quindi considerate che per tutto quel tempo dovete curarla.
Per facilitarvi un po’ la vita, scegliete la pentola giusta. L’ideale è il paiolo in rame o in ghisa perché la distribuzione del calore è perfetta, con quello non potete sbagliare mai. In alternativa, visto che non tutti l’hanno in casa, una pentola antiaderente comune.

come fare la polenta
Foto da iStock

Ma deve avere i bordi alti, per non far uscire la polenta quando inizia a fare le sue bolle.
Allo stesso modo, per girarla lo strumento principe è il paiolo. Quello di legno fa felice i puristi. Ma vanno bene anche i mestoli di legno, l’importante è non abbandonare mai la polenta al suo destino.