Il Covid ha fatto quasi scomparire alcune malattie in Italia. Ecco quali

Emergenza Covid-19 in Italia; non accenna ancora a finire ma arriva una buona notizia. Il virus ha ridotto sensibilmente il numero dei contagi di altre malattie grazie alle misure di prevenzione adottate

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Emergenza sanitaria Covid-19 in Italia: persiste ancora e non accenna a fermarsi. Ma, rispetto ai mesi passati, un bel passo avanti è stato fatto. Sono disponibili infatti i vaccini, che contribuiranno a dare una spallata (almeno si spera) al virus. Intanto, il 27 dicembre scorso, sono iniziate le prime somministrazioni di quello prodotto dalla Pfizer.

In Italia la distribuzione delle confezioni è stata affidata agli uomini della Difesa, e così sarà anche nei prossimi mesi. E’ stato un appuntamento simbolico quello del ‘V-Day’; tutti i paesi membri dell’Unione europea hanno inoculato, in contemporanea, l’antidoto contro il Covid. Il Vecchio Continente prova a rialzare la testa per battere il nemico invisibile. Si punta ad immunizzare un elevato numero di persone, nella speranza di raggiungere la copertura necessaria per debellare la pandemia.

In Italia, tra le prime persone che si sono vaccinate contro il Coronavirus, c’è anche una giovane infermiera di 29 anni dell’ospedale Spallanzani di Roma. Si chiama Claudia Alivernini e si è detta orgogliosa della sua scelta. La campagna vaccinale entrerà nel vivo entro la prima metà del mese di gennaio. Per settembre 2021, invece, si stima che un gran numero di italiani potrà avere accesso al vaccino, ovviamente su base volontaria.

La lotta al virus non è ancora finita. C’è ancora un po’ di strada da fare. Il ‘V-day’ è stato un buon inizio ma, a detta del ministro della Salute Roberto Speranza, è solo “il primo passo di un cammino che non è breve”. Per il commissario all’emergenza Domenico Arcuri, invece, “entro l’autunno 2021 bisognerà vaccinare almeno l’80% degli italiani per raggiungere l’immunità”.

Gli italiani si preparano a vivere ancora alcuni mesi di difficoltà ma, intanto, arriva anche una buona notizia che attiene agli effetti indiretti del Covid. Ecco di cosa si tratta esattamente. Di seguito tutti i dettagli.

Covid Italia: il virus ha ridotto i contagi di altre malattie

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Il Coronavirus ha contribuito a ridurre il numero dei contagi di altre malattie, tra le quali la comune influenza stagionale. Si tratta di un dato importante evidenziato da InfluNet, che è il sistema nazionale di controllo dell’influenza coordinato dall’Istituto superiore di sanità (Iss). In particolare, è stato condotto un monitoraggio sull’influenza stagionale per il periodo 14-20 dicembre 2020 e si è potuto osservare che, i casi totali, sono stati soltanto 104mila, un numero decisamente ridotto rispetto al passato. Il tutto potrebbe non essere casuale.

A dare una spiegazione al fenomeno osservato c’ha pensato il professor Massimo Galli, infettivologo di fama dell’ospedale Sacco di Milano. Per lui sicuramente le misure di prevenzione anti-Covid, quali l’uso della mascherina, il distanziamento sociale e il lavaggio delle mani, hanno drasticamente ridotto il contagio dei virus influenzali, che si trasmettono per via aerea”.

Per il direttore del reparto malattie infettive del Sacco, però, non si può fare grande affidamento sui dati forniti da Influnet e il motivo è preciso.  “Il sistema resta lacunoso perché – ha detto Galli – pochi medici sono in grado di inviare i dati e molti laboratori sono chiusi”. A causa dell’emergenza sanitaria, infatti, alcune regioni italiane non stanno partecipando alla sorveglianza sull’influenza stagionale. E’ il caso di Campania, Sardegna, Basilicata, Calabria e delle Province autonome di Trento e Bolzano.

“In passato – ha spiegato Antonino Bella responsabile di Influnet – abbiamo chiesto alle Regioni almeno il 2% della copertura della popolazione mentre, quest’anno, abbiamo alzato la percentuale al 4%, per garantire una rappresentatività migliore e poter monitorare a un livello più capillare anche la diffusione di Sars-Cov2, che presenta molti sintomi sovrapponibili all’influenza”.

Uno dei grandi temi di questa pandemia è, infatti, quello della sua sintomatologia, molto simile a quella dell’influenza stagionale. La raccolta dei dati e l’analisi degli stessi è quindi fondamentale per capire qual è l’evoluzione del Covid nel Belpaese.

La diminuzione dei casi influenzali potrebbe dipendere anche dalla campagna vaccinale. Non abbiamo contezza di quanti cittadini si siano vaccinati al momento ha detto  Massimo Galli aggiungendo – ma potrebbe esserci stato anche un effetto dei vaccini nella diminuzione della circolazione dell’influenza”.

Il picco della stagione influenzale è atteso per febbraio 2021. Ma per Antonino Bella, in Italia, sembra che si stia verificando quello che è già avvenuto nell’emisfero australe, ovvero un andamento blando dei contagi“. 

Comunque il Coronavirus avrebbe ridotto anche i casi di altre malattie, tra le quali la meningite. “Per le malattie invasive da meningococco, Haemophilus influenzae e pneumococco sono stati segnalati circa 70 per cento casi in meno rispetto allo stesso periodo del 2019”  – questo è quanto evidenziato da Paola Stefanelli, direttrice del reparto Malattie prevenibili da vaccino del dipartimento Malattie infettive dell’Iss. Diminuiscono anche i casi di bronchioliti e pertosse.

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L’Italia e il mondo hanno imboccato la strada giusta per sconfiggere il virus. Grandi speranze sono riposte nei vaccini ma serve ancora prudenza perché, come ha detto il ministro degli esteri Luigi Di Maio “c’è ancora un ultimo miglio da percorrere e, probabilmente, sarà il più faticoso”.